Usa 2016 – Donald Trump, Black Mirror ed I Simpson in un futuro tra paura sui social ed ironia (Video)

L’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti ha scatenato i commenti di chi vede, in questo risultato, una sceneggiatura tipica di Black Mirror, mentre I Simpson, hanno previsto la sua vittoria e già ironizzato sul neo Presidente

“Non è un episodio. Non è marketing. Questa è la realtà”. Con queste poche e lapidarie parole, l’account ufficiale di Twitter di Black Mirror ha ironizzato -ma con una vela di amarezza, come tutti gli episodi della serie tv ora disponibile su Netflixsulla vittoria alle presidenziali americane di Donald Trump. Una vittoria che ha spiazzato quasi tutti, tra giornalisti, analisti e soprattutto lo showbusiness americano, che negli scorsi mesi si speso a favore della candidata democratica Hillary Clinton.

Black Mirror, con questo semplice ma efficace tweet, in poche ore si è reso portavoce del malcontento di quegli americani che hanno temuto ciò che, ora, è diventato realtà: la vittoria alle elezioni di un tycoon che, negli anni (è bene specificarlo: le uscite poco diplomatiche di Trump non sono una novità della campagna elettorale, ma hanno sempre fatto parte del suo atteggiamento diretto verso le questioni più varie legate al suo Paese) si è distinto come personaggio dalle varie facce: dall’imprenditore miliardario, al personaggio televisivo in cerca di nuovi uomini d’affari in The Apprentice, fino all’uomo politico deciso a costruire muri ed a difendere ad ogni costo l’America da chi vuole “conquistarla”.

Il messaggio che i tweet diffondono è che “questo è il peggiore episodio di Black Mirror mai fatto”: chi più, chi meno, si prende a riferimento il futuro inquietante ma neanche troppo lontano nè troppo immaginario che la serie tv di Charlie Brooker racconta in ognuno dei suoi episodi. Sebbene Black Mirror abbia affrontato la politica in rare (ma efficacissime: vedasi il primo episodio della prima stagione, “Messaggio al Primo Ministro”, o il terzo della seconda stagione, “The Waldo Moment”) occasioni, la serie tv è diventata sinonimo di un futuro che fa paura, ma che sembra inevitabile.

“Wow, l’episodio di stanotte di Black Mirror è fottutamente terrificante!”

“Quest’elezione è l’episodio peggiore di Black Mirror. #Election2016”.

Di contro, c’è chi vede nell’elezione di Trump la possibilità per la satira americana (ma anche quella degli altri Paesi) di avere molto da lavorare durante la sua Presidenza. Un’idea se l’era già fatta I Simpson che, come già avvenuto numerose volte in passato, aveva previsto l’arrivo di Trump alla Casa Bianca nell’episodio “Bart al futuro” dell’undicesima stagione. In quell’occasione, grazie ad una visione del suo futuro, Bart scopre che Lisa è la “prima donna etero Presidente degli Stati Uniti”, e che deve rimediare al buco economico della precedente amministrazione, guidata, appunto, da Trump (potete vedere il video in apertura di post).

Una sottile ironica che diventa più esplicita con la conferma dell’intenzione del tycoon di correre per la Casa Bianca, come dimostra il “viaggio” intrapreso da Homer all’interno della famosa acconciatura del neo Presidente. Più di recente, invece, Marge, indecisa su chi votare, accende la tv nel cuore della notte, vedendo uno spot che mostra i due atteggiamenti dei candidati alla Presidenza di fronte ad un’emergenza notturna.

Due modi diversi, quelli di Black Mirror e de I Simpson, di scherzare sul futuro. Un futuro che ora, diventato realtà, deve farei conti con le paure e le speranze che quella mostrata in tv resti solo finzione.

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