Rocco Schiavone | Conferenza Stampa | 9 novembre 2016

Rocco Schiavone | La conferenza stampa.

  • 12:51

    Inizio conferenza. Andreatta: “Sono felice di annunciare questo grande traguardo ossia aver prodotto una serie come questa, un crime contemporaneo con un linguaggio moderno e internazionale. Questa serie è stata presentata tra i prodotti di punta del catalogo Beta. Questa serie segna il grande ritorno della fiction su Rai 2. Per Rai 2, è possibile innovare la fiction e raccontare un genere diverso anche per recuperare il pubblico giovane non abituato alla serialità italiana. Siamo partiti dai racconti di Antonio Manzini. Il pubblico di Rai 2 ha bisogno di essere spiazzato. Questo è un personaggio decisamente scorretto che sfugge dall’autorità e da ogni regola. Abbiamo avuto la possibilità di dare a questo personaggio il volto di un attore straordinario, Marco Giallini. Marco ha dato molto a questo personaggio, la sua fisicità e il suo modo di essere. Rocco Schiavone sarà sempre Marco Giallini. I romanzi sono bellissimi e i personaggi sono estremamente complessi. Rocco Schiavone è un personaggio fatto di luce e ombre ma anche di una grande umanità. Questo personaggio ci impone di interrogarci su una sua morale e su una sua etica che ci impongono di chiederci cosa è giusto e cosa è sbagliato. Anche sull’affettività, è un personaggio rude che, però, mostra anche capacità affettive. Il mondo di Aosta è stato raccontato con ricchezza, soprattutto visiva, grazie anche a Michele Soavi che ha iniziato a lavorare, partendo da una sua idea. La produzione ha lavorato tramite gli standard internazionali. Anche l’estrema chiarezza editoriale di Rai 2 ci ha aiutato”.

  • 12:55

    Dallatana: “Mi piace l’idea che Rai 2 si stia popolando di personaggi molto speciali. Dopo Mika, abbiamo Marco Giallini e il suo personaggio Rocco Schiavone. E’ una fortuna. Ho fatto i salti sulla sedia quando mi hanno proposto questa serie. E’ una serie che ha una visione del mondo fuori dagli schemi rispetto a serie più mainstream. Ci sono personaggi molto raffinati: è una serie che va oltre la serie poliziesca tout court. C’è una componente emotiva di grande delicatezza sia nel libro che nella serie. E’ una serie che può parlare anche al pubblico femminile. Questa è una produzione di altissimo rango e rientra negli standard internazionali. C’è stata una compenetrazione perfetta tra l’attore e il personaggio. Dal passaggio dal libro alla tv , è avvenuto qualcosa di imperdibile”.

  • 13:01

    Manzini: “Ognuno di noi si immagina un viso. Per me Rocco Schiavone non ha mai avuto un viso. Il fatto che Marco Giallini abbia accettato questo personaggio mi rende felice. Io, grazie a Dio, non conoscevo Giallini mentre scrivevo il libro ed è stato meglio, ha aiutato la mia fantasia. Non pensavo che da Pista Nera sarei arrivato fino a qui. Percepisco amore e rispetto nei riguardi di questo personaggio. Vedere Giallini piangere mi ha commosso. A me Giallini non mi aveva mai commesso! Ora sono inguaiato: quando scrivo di Schiavone, penso alla faccia di Giallini. Ora mi tocca frequentarlo!”.

  • 13:06

    Giallini: “Manzini è un grande scrittore. Ci siamo visti oggi e siamo diventati amici oggi”. Manzini: “Sono contento che la Rai abbia fatto Schiavone. Schiavone si fa le canne, per questo siamo su Rai 2! Senza canna, andavamo su Rai 1! Pensa che andavamo in onda su Rai 3! Schiavone è giudice e poliziotto insieme e non esiste nulla di più antidemocratico. Loro hanno voluto farlo e io sono felicissimo”. Giallini: “Se avessi iniziato a recitare questo personaggio a 30 anni… Ormai sono sul crepuscolo… Non ho paura di restare intrappolato in un personaggio. Sono semplicemente io che faccio un personaggio e basta. Sono molto legato a Schiavone. Anche se fosse, poi, chi se ne frega! “.

  • 13:08

    Soavi: “Ho avuto una grande responsabilità a causa di questa base letteraria così forte. Con il fatto di essere su Rai 2, mi sento più protetto. Con Marco Giallini, è stata una vacanza matrimoniale”. GIallini: “Non abbiamo consumato!”. Soavi: “Voglio ringraziare tutti gli attori. Sono stati compagni di viaggio. Ringrazio Rai Fiction”.

  • 13:12

    Rinaldo: “Ringrazio Andreatta e Dallatana per le loro parole. Con Rai Fiction, è un rapporto sempre molto fertile. Ringrazio chi ha lavorato con me alla realizzazione di questa produzione. Non era facile, da una parte avevamo in mano il caso letterario dell’anno, dall’altra parte avevamo un budget di Rai 2 che è più basso. Ringrazio, quindi, Michele Soavi per aver ottimizzato la produzione. Mi sono impegnato a cercare altri soldi e ringrazio Beta per aver creduto subito al progetto. A Michele, ho chiesto di lavorare in modo insolito e lui ha trovato un modo per dialogare con noi al fine di ottenere il risultato migliore”.

  • 13:14

    Cavallin: “Ho avuto la fortuna di interpretare questo ruolo grazie a Soavi. Ho recitato questo personaggio soprattutto per il fatto che questa fiction sarebbe andata in onda su Rai 2 e quindi si poteva sperimentare. E’ stata una bellissima occasione. Ringrazio anche tutte le maestranze che sono state straordinarie in questo percorso”.

  • 13:18

    Vismara: “Sono l’unica donna della squadra di Schiavone. Mi ritrovo a combattere in questo mondo al maschile. Schiavone si fida molto di lei”. Giallini: “Schiavone la squadra molto. Schiavone guarda molto i culi e io sono entrato nel personaggio!”. D’Argenio: “Il personaggio di Schiavone è un detonatore per il mio personaggio, fa uscire fuori tutte le paure e tutti i desideri. Rocco porterà Italo sulla strada del diventare uomo. Italo e Caterina sono fratelli, amici, genitore e figlio. Ci sarà una sorta di disputa per questa ragazza”.

  • 13:21

    Soavi: “Per quanto riguarda la fotografia, abbiamo cercato una figura più moderna e non schiava dei modelli del cinema. Il direttore della fotografia è lo stesso di Lo chiamavano Jeeg Robot. E’ stato molto difficile lavorare in quota”.

  • 13:27

    Giallini: “Non è il mio debutto in tv e non è nemmeno il mio primo ruolo da protagonista in tv! E’ come i miei primi 25 film, sono stati visti solo da me e da mia madre! Rispetto al cinema, i ritmi sono più veloci: è una cosa stimolante anche se ho dovuto prendere qualche stimolante come una decina di caffè! Non ho dormito molto perché abbiamo fatto tante riprese in notturna. Ho avuto molta libertà nell’interpretare questo personaggio. Rocco Schiavone è uno che ha capito che la vita eterna non esiste, che in questo mondo si muore. Nessuno di noi crede di morire davvero, Schiavone l’ha capito. Il genere noir ho iniziato ad amarlo grazie a mio padre”.

  • 13:31

    Giallini: “Tutte le puntate sono ambientate ad Aosta ma il personaggio andrà anche a Roma per risolvere questioni personali”. Manzini: “Finora c’è rimasto solo un libro da trasformare in serie. Non è vero che il cinema è serio e la tv è una cazzata. Ci sono serie molto più importanti di film che non valgono niente. In tv, non si fanno le cose con la mano sinistra”.

  • 13:34

    Manzini: “Dopo la pubblicazione di Pista Nera, mi arrivo un’email da parte del questore di Aosta che era molto felice e che mi invitò in questura. Siamo andati in un bar, in una zona neutra. Poi siamo diventati amici”. Andreatta: “A livello televisivo, la Polizia sapeva che tipo di storia stavamo realizzando. Non hanno patrocinato la serie. E’ un personaggio che sostituisce la morale classica con una sua morale”. Rinaldo: “Riguardo la vendita all’estero, non è ancora stato firmato nessun contratto”.

  • 13:36

    Dallatana: “Di ascolti, non parlo perché ho paura che possa portar sfortuna”. Andreatta: “Anch’io non parlo mai di cifre. Partiamo, però, con un grande prodotto”. Dallatana: “Siamo consapevoli di aver un bel prodotto che ci qualifica enormemente. Questo prodotto ricolloca la fiction italiana al centro del mercato internazionale. La fiction genera cultura e c’è grande richiesta di prodotti nuovi. E’ importante che l’Italia ritorni in prima linea”.

  • 13:38

    Giallini: “C’è qualcosa di mio nell’aspetto sentimentale di Rocco Schiavone. E’ una cosa che coinvolgerebbe tutti. Mi sono emozionato. Per un attore, è una cosa bella”. Fine conferenza.

Oggi, lunedì 7 novembre 2016, a partire dalle ore 12:15, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di Rocco Schiavone, serie tv di Rai 2 diretta da Michele Soavi, con Marco Giallini, Ernesto D’Argenio, Claudia Vismara, Isabella Ragonese, Francesca Cavallin, Fabio La Fata, Massimiliano Caprara e Massimo Olcese.

Rocco Schiavone | La serie e la trama

Rocco Schiavone è una serie televisiva che verrà trasmessa su Rai 2, a partire dal 9 novembre 2016, in prima serata, per 6 puntate.

Le prime due puntate, intitolate Pista Nera e La costola di Adamo, andranno in onda mercoledì 9 e venerdì 11 novembre 2016.

Rocco Schiavone è una coproduzione Rai Fiction e Cross Productions in collaborazione con Beta.

La serie è tratta da due racconti brevi e quattro romanzi di Antonio Manzini, incentrati sul personaggio di Rocco Schiavone, un vicequestore che viene trasferito da Roma ad Aosta, a causa delle pressioni di un politico, per indagare sui casi avvenuti nel capoluogo valdostano.

Rocco Schiavone è un vicequestore dal carattere burbero, sarcastico, saccente e cinico e ha un rapporto di odio e amore con il suo lavoro, per il quale, però, dimostra di avere molto talento. Cresciuto a Trastevere, Schiavone si è laureato in giurisprudenza e successivamente è entrato in Polizia. Sua moglie Marina è stata uccisa durante un attentato ai suoi danni.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso Antonio Manzini con la collaborazione di Maurizio Careddu ed Eleonora Fiorini.

Rocco Schiavone | Conferenza stampa

TvBlog, magazine di Blogo, seguirà in tempo reale la conferenza stampa di presentazione di Rocco Schiavone, a partire dalle ore 12:15.

Durante la conferenza stampa, interverranno il cast e il regista della serie: Marco Giallini, Ernesto D’Argenio, Claudia Vismara, Isabella Ragonese, Francesca Cavallin, Fabio La Fata, Massimiliano Caprara, Massimo Olcese e Michele Soavi.

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