Italia, nuovo programma di Michele Santoro in onda su Rai2 | Conferenza stampa: ospiti e anticipazioni

Italia: la conferenza stampa di presentazione

  • 14.51

    In attesa dell'inizio della conferenza, ecco alcune info dalla cartella stampa: il programma è ideato e condotto da Santoro, in collaborazione con Maddalena Oliva, a cura di Marisol Roesler Franz e Luca Sommi. Regia di Alessandro Renna. Direttore della fotografia Mauro Ricci. Scenografia Studio Castelli. Produttore esecutivo Sabina De Dominicis.

  • 15.02

    Quattro puntate previste, in onda in prima serata su Rai2 nel corso della stagione televisiva 2016-2017. La prima puntata si intitola Tutti ricchi (per una notte) e si svolge tra Ibiza e Dubai.

  • 15.03

    Inizia la conferenza.

  • 15.03

    Dallatana: "Quando sono arrivata alla direzione ripensare l'informazione della rete è stato il primo cantiere aperto. L'idea era di andare oltre il modello del talk show, che si era un po' esaurito secondo me per quanto riguarda la nostra rete".

  • 15.05

    Dallatana: "Santoro è un privilegio per Rai2, perché ha saputo raccontare la realtà in momenti in cui l'informazione era molto calda, ma anche perché è un professionista di grandissima esperienza che ha ancora voglia di provare strade nuovo; questo è un unicum".

  • 15.06

    Vengono mostrate alcune immagini della puntata in onda mercoledì.

  • 15.07

    C'è anche quella di Alba Parietti tra le testimonianze raccolte nello speciale.

  • 15.09

    Santoro: "Se riusciamo a provocare spiazzamento è una cosa positiva".

  • 15.10

    Santoro: "Sono contento di essere tornato in Rai senza aver adoperato gli sturmenti giudiziari. Me ne andai perché mi ero stancato della vicenda giudiziaria, continuavo a difendere un prodotto della quale la Rai si rendeva forte ma che non voleva. Sono anche emozionato. Sono andato via due volte dalla Rai, ma in realtà non sono mai andato via. Sono un uomo Rai, sono una creatura Rai, sono cresciuto dentro questa azienda. Sono sempre stato fiero di essere della Rai".

  • 15.11

    Santoro spiega che Raiperunanotte è il prodotto che meglio lo rappresenta: "Aver dato spazio al monologo di Luttazzi rimane una delle cose più belle della mia vita".

  • 15.12

    Santoro: "Il servizio pubblico è ciò che il mercato non fa, ciò che non si dà spontaneamente. Non ci sarebbe nessun bisogno da parte nostra di fare servizio pubblico se gli altri lo facessero già. Servizio pubblico è cercare sempre novità".

  • 15.12

    Santoro: "Non possiamo essere noi a coprire tutta la domanda di informazione che in questo momento si rivolge alla Rai. Noi comporremo sei sonate, in onda a distanza di qualche mese una dall'altra".

  • 15.14

    Santoro spiega che l'obiettivo è far tornare il pubblico a guardare la tv come fosse cinema: "Oggi la televisione la definisco a pezzi, non ha più l'obiettivo della ricerca del senso, è costruita sull'importanza dei frammenti e degli ospiti".

  • 15.15

    Santoro: "Ho scelto Italia come titolo come il dirigibile col quale il generale Umberto Nobile si proponeva per la prima volta di volare fino al Polo Nord nel 1928. E lo raggiunse, non come hanno scritto alcuni giornali di destra che ci fanno le pulci. Poi, al ritorno, precipitò. Su questo sì, si poteva ironizzare".

  • 15.17

    Santoro: "Con Italia lanciamo una spedizione quasi impossibile per raggiungere il Polo Nord, che per noi è la ricerca di un linguaggio nuovo, è riuscire a tracciare nella tv italiana un linguaggio che ora non c'è".

  • 15.17

    Santoro: "Il talk non è morto e non potrà mai morire. Si era logorato un certo tipo di trasmissione di approfondimento, super imitata e copiata e diffusa nel palinsesto".

  • 15.18

    Santoro: "Siccome noi abbiamo avuto la crisi del berlusconismo che ha creato un grande momento di partecipazione popolare, di conseguenza sono nate infinite tramissioni replicanti che hanno riempito il palinsesto".

  • 15.19

    Santoro: "Il talk vive di una tensione esterna, che può calare o crescere. Oggi siamo di nuovo in crescita per via del referendum. È chiaro che gli ascolti di Gruber e Floris, che conducono trasmissioni con impriting quasi Rai, salgono".

  • 15.22

    Al centro delle puntate un reportage; in studio poi continuerà il racconto: "Non è nelle nostre intenzioni l'effetto cineforum. Vogliamo proseguire il racconto in studio con altri mezzi. Il conduttore son io, anche se quello che fa più ascolti oggi è Renzi, quando va nelle trasmissioni scomode".

  • 15.22

    Santoro: "Il servizio pubblico è mettere il potere alla prova. Renzi ha capito che quando si espone al male, secondo il suo punto di vista, gli ascolti delle trasmissioni salgono".

  • 15.24

    Santoro annuncia che dopo Italia andranno in onda due puntate di un programma "in cui proverò a fare il peggio possibile, cioè il meglio possibile, si chiamerà M". Poi aggiunge: "M sarà un programma ardito, cercherà di fondere tv, cinema e inchiesta giornalistica. I mezzi secondo me non sono adeguati, però siamo qui perché siamo alla ricerca di un editore. E un editore per queste follie può essere solo la Rai".

  • 15.25

    Santoro: "Parlare di editti bulgari mi sembra una scemenza, questo momento è ricco di possibilità di tutti i generi, all'epoca il peso del monopolio era determinante per impedire alla gente di esprimersi. Non sono in corso editti bulgari".

  • 15.25

    Santoro: "Prima per togliere programmi che non riuscivano a raggiungere il 5% dopo anni nonostante la messa in onda in prime time lo si faceva e basta, ora c'è chi parla di editti bulgari". Si riferisce a Virus di Porro?

  • 15.26

    Santoro: "Renzi è un giovanotto che domina la scena di questo paesi, siamo tutti appesi a lui, non ci sono grandi alternative a lui adesso in campo".

  • 15.29

    Il figlio di Riina da Porta a porta e il documentario di Rai2 sui ricchi "non li considero fuori dal tema del servizi pubblico, anche se fanno indignare. Tutto ciò che non genera discussione non serve a niente".

  • 15.29

    Santoro: "Preferisco che sia la Rai a fare servizio che aspettare che lo faccia Cairo, francamente".

  • 15.31

    Santoro: "Noi siamo un dirigibile che passa, ma Nemo, che arriverà la settimana dopo, è una lunga serialità, è il treno che caratterizza il racconto televisivo".

  • 15.32

    Il dg Rai Antonio Campo Dall'Orto saluta Santoro e tutti gli altri presenti. Prende il microfono: "Il servizio pubblico è l'unico soggetto che può avere come missione la ricerca del senso. La tv è a pezzi perché riflette lo spirito del tempo. La creatività ha bisogno di disordine".

  • 15.34

    Campo Dall'Orto si dice sicura che l'innovazione di Italia porterà dei semi. Poi aggiunge: "La sfida è chiaro dal punto di vista dell'orizzonte, poi trasformarla in contenuti quotidianamente non è facile".

  • 15.35

    Il dg Rai: "Sono contento che dentro Italia ci sia anche il concetto di viaggio. Spero sia un viaggio in cui Santoro ritorna a dare una mano al percorso del servizio pubblico rinnovando ancora".

  • 15.37

    Santoro: "Fare un programma in piazza? Poi le previsioni meteo mi hanno suggerito di adoperare una soluzione più prudente".

  • 15.38

    Santoro: "Ho scelto il titolo Italia perché l'idea è di andare oltre le raccomandazioni alla prudenza, di trovare un linguaggio differente".

  • 15.38

    Santoro anticipa che la scena di Italia sarà "a specchio".

  • 15.40

    Santoro: "Invitare Renzi? Credo che lui stia per ingaggiare un duello, come quello di Berlusconi che decise di sfidare tutti i suoi contendenti quando era in difficoltà. Si sta convincendo che facendo una serie di duelli riesce ad appassionare e a vincere. Sta confermando l'idea di essere un politico, al netto di tutte le critiche, di una spanna superiore agli avversari".

  • 15.40

    Santoro: "Tutte le trasmissioni sono in fila per avere Renzi. Non vorrei aggiungermi alla lista, non mi interessa. Mi piacerebbe chiudere Renzi e Grillo in una stanza e creare un formato dal nome La soluzione. Sarebbe una specie di film. Non lo farei vedere mentre si svolge, ma solo a soluzione trovata".

  • 15.41

    Santoro: "Sono contrario a tornare alle vecchie formule della politica, sono per esplorare soluzioni nuove. L'idea di tornare al governo Monti mi fa venire la pelle d'oca. Preferirei andare avanti".

  • 15.42

    Santoro: "L'ennesimo dibattito sul sì o no non mi appassiona come autore. Come cittadino sì. Anche perché non ho ancora deciso come votare al referendum".

  • 15.44

    Santoro: "Italia non è un settimanale per scelta mia? Io non ho proposto un settimanale, non mi interessa più, non voglio farlo più".

  • 15.47

    Santoro: "Come creare il disordine avendo solo 6 appuntamenti a disposizione? Oggi la sfida è riportare il pubblico ad essere più attenti a quello che noi facciamo. Il rapporto con il pubblico a un certo punto è stato messo a prova. È successo dopo la ospitata di Berlusconi, il mio più grande successo televisivo: dopo la messa in onda in rete è scattata l'interpretazione politica della trasmissione. Tre armate si sono scagliate contro di noi: quella di Berlusconi, quella di Grillo e quella di Bersani, secondo cui perse le elezioni per colpa nostra".

  • 15.52

    Santoro: "Nessuna trasmissione ha fatto un centimetro degli ascolti di quella nostra con Berlusconi. La curva era ascendente per tre ore e mezza".

  • 15.53

    Santoro: "Il gesto di Berlusconi che spolverò la sedia in qualsia paese civile è considerato un atto di arroganza schifoso, da noi invece è passato per eroico. Celentano mi chiamò 10 minuti dopo la trasmissione e mi disse: 'Con quel gesto dimostra che Berlusconi non può governare il Paese".

  • 15.55

    Santoro: "Grillo mi telefonava e mi diceva 'tu hai questa grande forza in mano, perché non la usi politicamente?'.

  • 15.57

    Santoro: "Io mi atterrò alla par condicio, i giochi delle interpretazioni non mi sono mai interessati. Noi non usiamo la tv per influenzare il voto degli italiani".

  • 15.58

    Santoro spiega che sui social ci sono campagne che richiedono la restituzione dei 10 euro per Servizio Pubblico: "Un giorno ho messo un'intera mia squadra a capire chi fossero a chiederli. Alla fine abbiamo rintracciato 30 persone, di cui solo 2 effettivamente avevano versato i 10 euro. Li abbiamo restituiti loro".

  • 16.01

    Santoro: "Ho avuto sempre un grande rispetto personale verso Berlusconi, gli ho rivolto le mie critiche in maniera spietata, ma ho sempre dato rispetto".

  • 16.02

    Santoro: "Quando Berlusconi venne a La7 si rivolse a me con 'Michele', mi salutò amichevolmente".

  • 16.03

    Santoro: "Non sono mai stato mentalmente un dipendente di Berlusconi".

  • 16.04

    Aspettative di ascolti? Santoro avverte ironicamente il direttore: "Basta che il direttore non dica un numero... se no il microfono vola". Dallatana: "Questo è un esperimento, una puntata va in onda adesso, la prossima il 15 dicembre, a noi serve per rodare un tentativo. Mi aspetto che faccia un buon ascolto, ma il programma non si giudica dagli ascolti. Italia è una operazione manifesto, anche perché i suoi ascoltano non influiscono molto sugli ascolti della rete".

  • 16.05

    Santoro: "Tutti ricchi era l'idea dominante con Berlusconi che tutti potessimo diventare ricchi, come fosse un destino"

  • 16.08

    Santoro: "Oggi la speranza di diventare tutti ricchi non c'è più, siamo nell'epoca della disillusione. Ma si può essere ricchi per una notte, frequentando i loro posti".

  • 16.08

    Santoro: "Oggi i vip sono corpi votati ai selfie, servono agli altri come testimoni del fatto che sono andati in luoghi dove c'erano loro". Poi annuncia la presenza di Flavio Briatore.

  • 16.09

    Santoro annuncia la presenza anche di due sindaci: Sala e De Magistris. Santoro pre annuncia anche personaggi inattesi e non svela come gli ospiti interagireranno.

  • 16.11

    Santoro preannuncia la presenza di un rapper napoletano e di Montanari.

  • 16.12

    Dallatana annuncia che saranno riproposti "5 pezzi di Sciuscià, con commento introduttivo di Santoro, dal 10 novembre in seconda serata".

  • 16.12

    Nel 2017 Giulia Innocenzi condurrà un altro programma, dal titolo Animali come noi, sui diritti degli animali.

  • 16.13

    Santoro: "La7 fa giornalismo di inchiesta? Dice di farlo!"

  • 16.16

    Santoro: "Renzi vale quanto Berlusconi in tv? Berlusconi mi manca? Io il successo lo ho avuto prima che Berlusconi andasse al governo".

  • 16.22

    Santoro: "La Berlinguer? Lei ha subito una naturale richiesta di ricambio, ma con modi grossolani, senza fairplay. Lei è stata turbata dal modo con cui è stata sostituita; questa cosa l'ha scossa. Io sono un suo amico, le sono stato vicino, le ho dato una mano senza contratti, in maniera disinteressata. Dopodiché l'azienda le ha dato delle opportunità difficili secondo me; ha una fascia oraria, ha un budget, ha una grande opportunità professionale. Il punto era capire se lei voleva una sua creatura oppure avesse bisogno di un architetto. Se lei avesse avuto bisogno di un architetto, le avrei potuto dare una mano disegnando la casa. Ma Berlinguer vuole farlo lei il programma, allora è giusto che si misuri con questa nuova avventura. Nessun divorzio, siamo amici come prima, le voglio bene come prima. Sono pronto a darle ancora una mano. Se faccio le case come architetto io le firmo, altrimenti no. Non esistono vie di mezzo".

  • 16.23

    Santoro: "Un programma in piazza? Aspettiamo il bel tempo, anche perché costano un sacco di soldi".

  • 16.24

    Santoro: "Il 34% di share con Servizio Pubblico lo facemmo con tutti i nostri ingredienti messi insieme a Berlusconi, non solo grazie a Berlusconi. Altrimenti lo avrebbero fatto anche gli altri".

  • 16.25

    Santoro: "Renzi se va in un programma che fa il 4%, fa il 5%. È il combinato disposto che fa l'ascolto", non il singolo politico.

  • 16.26

    Finisce la conferenza.

italia.jpg

Sta per iniziare a Roma, in Viale Mazzini, la conferenza stampa di presentazione di Italia, il nuovo programma di Michele Santoro in onda su Rai2 mercoledì 5 ottobre alle ore 21.10. Previsti gli interventi di Santoro, del direttore di Rai2 Ilaria Dallatana e del capo struttura della rete Stefano Rizzelli.

Blogo seguirà l'evento in liveblogging, riportando le dichiarazioni dei presenti in tempo reale.

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