5 domande a… Sebastiano Lombardi a TvBlog: La mia Rete 4 di passioni, di racconti, di emozioni

Il botta e risposta con il direttore di Rete 4 Sebastiano Lombardi.

di Hit

Nato a Washington -Distretto di Columbia- nel 1970, laureato in lettere moderne all’Università Cattolica di Milano ha lavorato al Marketing Rai dal 1999 al 2003. Nel 2004 entra a Mediaset come responsabile delle iniziative editoriali Sport, passando poi alla direzione centrale informazione, prima come responsabile sviluppo prodotto poi come direttore Marketing operativo. Dal novembre 2014 è direttore responsabile della programmazione di Rete 4. Lui è Sebastiano Lombardi e proprio con il capo di Rete 4 proseguiamo con la nostra rubrica “5 domande a…”, dopo aver sentito i direttori Rai.

1) Il più giovane dei tre direttori Mediaset come ha plasmato in questi mesi il canale con il pubblico più maturo ovvero Rete 4?

Per prima cosa ho cercato di accendere l’access prime time, cioè i programmi che introducono la prima serata con “Dalla vostra parte”. E’ stato un progetto collettivo, non solo mio naturalmente, con la direzione news di Mario Giordano e Raffaella Regoli. Abbiamo fatto questo per tenere sempre la rete “sul pezzo”, questa cosa che ritengo molto importante. Poi ho cercato di lavorare sulla fascia del prime time. In quella fascia ho cercato di introdurre degli elementi d’intrattenimento, che sono stati il Costanzo Show ed i Concerti, che anche se pochi, hanno aperto una tendenza. Il Costanzo Show è il racconto del paese attraverso il confronto fra le persone e poi con i Concerti abbiamo voluto raccontare l’Italia attraverso le canzoni e le storie delle canzoni e degli artisti che le hanno interpretate. Ho fatto questo perchè voglio che Rete 4 prenda una direzione sempre più popolare e orientata ad essere presente nelle cose che accadono, attraverso dei toni più sfumati. Entrambi i prodotti che ho citato sono andati molto bene perchè secondo me hanno saputo esprimere quel bisogno di racconto che è fondamentale, sopratutto nella televisione generalista. Un altro programma che voglio citare è Terzo indizio curato da Siria Magri, ovvero la ricostruzione in docufiction dei casi di cronaca nera. Questo è un progetto con il quale sto guardando lontano, cercando di cambiare una modalità produttiva. Il concetto è di cercare di arricchire il palinsesto di prima serata con degli istant-movie, esattamente come accade per esempio con gli instant-book, che non necessariamente devono parlare di cronaca nera.

2) Quali saranno gli elementi caratteristici della nuova stagione di Rete 4 e dove vorrebbe lavorare di più ?

Il primo elemento è il magazine scientifico che si chiamerà “La settima porta” e che sarà condotto da Alessandro Cecchi Paone e che partirà nel corso del mese di Novembre. Si tratta di un documentario “a magazine”, non più i grandi documentari che durano un’ora, ma qualcosa di più agile. Sarà un programma in stile docu che cercherà di raccontare ciò che c’è di meraviglioso nella vita quotidiana. Dagli animali di compagnia, il comportamento dell’uomo, i miti di sfatare e cosa c’è dietro i piccoli gesti della vita di ogni giorno raccontati in maniera scientifica. Ci sarà poi una parte in cui credo molto, dove verranno affrontati dei temi molto popolari, ma raccontati in maniera rigorosamente scientifica. Immaginiamo per esempio il tema della diete, normalmente si trattano questi argomenti per fare un po’ di “baraonda” nei programmi popolari, secondo me è bello parlarne anche in modo pop, ma partendo da basi incontrovertibili. Poi c’è Terzo indizio a cui stiamo già lavorando cercando di specializzarlo ancora di più e questo perchè piano piano sto cercando di trovare per Rete 4 quella gamma che manca di intrattenimento/fiction/magazine scientifico. Vorrei mettere a fuoco quella cosa che al pubblico di Rete 4 manca per sentirsi appagato da ciò che attualmente offre la mia rete.

3) Il sogno impossibile e quello possibile della direzione Lombardi di Rete 4

Senza darmi delle arie ai sogni preferisco i progetti. I sogni li faccio anche io quando mi immagino delle cose per la mia rete, in realtà poi però questi si traducono nei progetti di cui ti ho parlato e che sto cercando di fare. Dall’access e dal prime time mi sto spostando anche sul day time con grande sforzo, perchè questa fascia del palinesto non ha budget quindi devo trovare delle formule finanziate per riuscire a fare dei programmi nuovi. Per esempio il programma di Luca Sardella al sabato mezzogiorno, anche il programma di Marco Berry sugli arrivi e sui ritorni agli aeroporti “Hallo goodbye” in onda nel pomeriggio dopo Lo sportello di Forum. Tutto questo per fare anche un po’ di racconto nell’area del day time.

4) Dove vuole portare Rete 4 Sebastiano Lombardi ?

Io vorrei portare Rete 4 ad essere una rete di grandi passioni, di racconto e di emozioni. Questa è ovviamente una dichiarazione d’intenti, poi occorre fare in modo che queste cose ci siano sempre e che trasudino quotidianamente dalla rete e questa è onestamente la cosa più difficile.

5) Fra i canali Rai quale le piacerebbe dirigere ?

La risposta più onesta che ti posso dare è nessuno. Questo perchè amo la libertà di lavorare a Mediaset. A proposito di Rai sono amico ed ho molta ammirazione professionale per Andrea Fabiano, il direttore di Rai1. Spero che Andrea abbia la possibilità di fare quello di cui è capace. Ci sentiamo e ci prendiamo in giro abbastanza spesso. Lui è uno molto serio e rigoroso nel suo lavoro, lo conosco da molti anni, da quando lavoravamo insieme al marketing Rai. Voglio fargli un augurio di riuscire ad essere autentico, e barese comè, anche fra venti anni. E’ la cosa più bella che gli può succedere.

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