Il prossimo telefilm “americano” che vedrete in tv probabilmente sara’ stato girato in Messico o in Colombia

L’estrema debolezza del dollaro sta mettendo in seria difficolta’ gli studios americani che non possono piu’ permettersi di produrre serie televisive in casa con costi esorbitanti che oscillano tra i 2 e i 7 milioni di dollari ad episodio. Quali sono quindi le strategie che stanno mettendo in atto per difendersi dalla crisi? Una prima

di corbetz


fox mexicoL’estrema debolezza del dollaro sta mettendo in seria difficolta’ gli studios americani che non possono piu’ permettersi di produrre serie televisive in casa con costi esorbitanti che oscillano tra i 2 e i 7 milioni di dollari ad episodio. Quali sono quindi le strategie che stanno mettendo in atto per difendersi dalla crisi? Una prima idea e’ ridurre la durata di ogni singola stagione: da 23 si passa magari a 13 episodi. La seconda idea e’ di spostare la produzione in luoghi dove i costi sono molto, molto piu’ bassi, come ad esempio il Sud America.

Fox Television, che produce molti titoli anche per conto di reti via cavo, ha al momento in cantiere tre nuove serie tv i cui nomi provvisori sono: Define Gravity, Persons Unknown e Mental. Trame e star al momento ignote, questi tre titoli vengono girati rispettivamente in Canada, Citta’ del Messico e Bogota’ (Colombia). Il personale di produzione americano (almeno le figure chiave) lavora stabilmente in queste citta’/paesi dove ha costruito i set e dove ha portato la tecnologia per girare gli episodi. I costi sono tali che ad esempio, per Persons Unknown e’ stata ricostruita un’intera (finta) citta’ nei dintorni di Bogota’.

Gli attori? Tutti americani. Il Costume designer, l’Art designer? Americani. Il Regista, il Producer, gli Screenwriter? Tutti americani, che scherzate?! Ebbene si, al momento pare costi MOLTO MENO pagare vitto e alloggio in hotel di prima classe a tutta questa gente in Messico (e per un attore lead si parla di almeno 100.000$ al mese) per diversi mesi che girare le stesse identiche scene in uno studio o su un set di Los Angeles o New York. Questo almeno per i titoli per le reti via cavo. Come avviene tutto il processo di postproduzione e consegna dei materiali che ovviamente viene deciso e supervisionato a Los Angeles? Ve lo spiego dopo il salto.

Innanzitutto i paesi che ho menzionato non sono affatto casuali. Si trovano tutti a 1-3 ore al massimo di differenza di fuso orario dalla costa Californiana che resta il quartier generale per ogni attivita’ telefilmica del paese e quindi la localizzazione geografica consente di lavorare bene in “contemporanea”. Come funziona il processo? Le figure chiave professionali americane vengono “spedite” in questi paesi per reclutare lavoratori locali che – va da se’ – vengono pagati infinitamente meno rispetto agli omologhi statunitensi. Niente Guilds o Union che dettano regole ferree o stipendi base. Questi lavoratori locali vengono pero’ educati dai professionisti USA in modo da imparare il mestiere ed essere in grado il piu’ presto possibile di essere autonomi.

I set (coperti e all’aperto) vengono costruiti sotto l’occhio attento degli scenografi statunitensi e la qualita’ – giurano quelli di Fox – e’ sorprendentemente elevata, in tutto e per tutto comparabile a quella delle maestranze di L.A. Nessuno e’ stato in grado – dicono – di constatare differenza alcuna. I nuovi telefilm, per quanto possibile, vengono girati in digitale in HD: la pellicola sta diventando troppo costosa. Vengono impiegate telecamere come Viper, Genesis, Sony F35.

Il processo di post-produzione (descritto nelle sue linee generali nella Guida a come nasce una puntata di un telefilm) avviene tutto via internet. I dailies di girato quotidiano vengono condivisi attraverso un sistema a banda larga con la California, sotto un sistema di criptaggio chiamato DAX/Sample Digital. Qui gli editor – mentre aspettano che tutto il girato arrivi in alta qualita’ digitale – utilizzano il comunissimo sistema di condivisione del desktop che ogni sistema Mac adotta (iChat e un account MobileMe) per – letteralmente – montare l’episodio da Los Angeles operando in realta’ su una macchina che si trova fisicamente in Sud America. In questo modo tutti professionisti che devono validare la struttura del contenuto possono farlo comodamente da L.A. in remoto. La puntata viene quindi finalizzata in digitale in California per poi essere mandata in onda.

E come recuperano soldi i telefilm in questo periodo di crisi? In ordine:
1) Licensing titolo all’estero
2) Pubblicita’ televisiva
3) Product Placement
4) Vendita DVD
Ne parleremo in separata sede in un post dedicato.

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