Storie maledette, puntata 4 febbraio 2016: intervista di Franca Leosini a Luca Varani

La terza e ultima puntata in diretta di Storie Maledette con Franca Leosini.

Quando l'acido ti sfregia l'anima

In esclusiva, Franca Leosini incontra Luca Varani: condannato a vent'anni, con l'accusa di essere il mandante dell'aggressione con l'acido che ha cancellato il volto di Lucia Annibali.#storiemaledette giovedì alle 21:05 su Rai3: ecco il promo della nostra terza puntata.

Pubblicato da Storie maledette su Lunedì 1 febbraio 2016

Si è chiusa con una puntata intensa e ricca di pathos questa stagione di promozione in prima serata di Storie maledette, vero e proprio gioiellino di Rai 3, condotta dalla sopraffina Franca Leosini. Un programma che ti rimette in pace con la trattazione mediatica della cronaca nera e ti pone davanti agli occhi un’evidenza. E’ ancora possibile parlarne in tv, ma alle due rigide condizioni dell’etica e della professionalità “leosiniana”: parlare dicasi che si sono processualmente chiusi (quantomeno nel merito) in Tribunale e darne un taglio scientifico, scevro da qualsiasi sensazionalismo o giustizialismo facile, senza per questo mancare di rispetto alle vittime. Franca Leosini, unendo il maniacale e scrupoloso studio delle carte processuali (degno dei più consumati Pm di Procura) all’incredibile efficacia narrativa del suo scandagliare con ‘feroce precisione’ l’animo umano, riesce a farlo come nessun altro/a collega del tubo catodico.

Storie maledette | Diretta puntata 4 febbraio 2016

  • 21.15

    Comincia, leggeremente in ritardo causa sforo di Un posto al sole, la terza e ultima puntata di Storie maledette.. Anzi no, ancora un po’ di pubblicità..

  • 21.19

    Comincia davvero la puntata. Come sempre in apertura la presentazione della Leosini del caso. In onda scorrono le immagini del volto sfregiato Lucia Annibali.. E la voce di Franca Leosini racconta come si sono conosciuti i due avvocati (Varani e la Annibali).

  • 21.23

    “La verità vi farà liberi disse Gesù Cristo. Lei che rapporto ha con la verità dott. Varani” chiede subito. Varani si dice pronto a confrontarsi con la realtà.

  • 21.27

    La Leosini ricorda a Varani come l’aveva definito al primo incontro “Brutto e presuntuoso”. “Come si dice a Roma piacione”. In seguito si rincontrano e lei cambia idea. La Leosini racconta che Varani non prendeva l’iniziativa: “Lei rimase interdetto, quasi imbarazzato”. “Na bella ragazza che le salta addosso le deve chiedere pure scusa? Perché non l’ha invitata a salire, giovani e belli la notte era tutta vostra” chiede implacabile la conduttrice, “Non avevo interesse”.

  • 21.31

    Si parla di Ada, donna con cui è stato 10 anni. Varani: “Perché non l’ho sposata? Bella domanda. Nel periodo di crisi c’ho pensato, è stata la mia immaturità”.

  • 21.33

    Va in onda un’intervista dell’Annibali in cui l’avvocatessa confessava di essere davvero molto presa da Varani. La Leosini legge alcuni passi del suo libro in cui parla dell’amore per lui. Varani: “Peccato che il suo libro non sia entrato negli atti processuali”.

  • 21.36

    “Lei si era innamorato Varani?” chiede diretta la Leosini, “Non le ho mai detto ‘Ti amo’. Mi sono accorto che c’erano cose che non mi piacevano di lei” risponde Varani. “A letto ci vai però” ribatte implacabile la giornalista.

  • 21.39

    Leosini: “Lucia ha sin da subito avuto la sensazione che lei fosse sfuggente, tipo un’anguilla”. Presto si racconta della pace fatta con Ada.

  • 21.43

    I due si lasciano, l’Annibali non la prende bene e si colpevolizza. “Non sapeva che era un bugiardone….. Voleva fare le due sponde? Niente divano rosso? Non faccia il santo”. Varani ammette qualche incontro con Lucia..

  • 21.45

    La Leosini chiede se è vero che chiese a Lucia di non presentarsi ai funerali della madre. L’Annibali si presenta lo stesso e percepisce la presenza di Ada come amicizia. La Leosini cita una poetessa per sottolineare come l’Annibali non vedesse molte cose perché innamorata”. Poi si racconta del regaalo del padre (una Porsche) a Varani per farlo reagire visto il momento difficile per la morte della madre.

  • 21.52

    Il racconto arriva al 2010, quando l’Annibali si trasferisce a vivere a Pesaro, nella stessa strada dello studio di Varani. “Lei ci andava in quella casetta” chiede Franca, “Sì” ammette Varani. La giornalista sottolinea che lui mai dormiva con lei lì e con l’orologio alla mano lui asseriva sempre impegni col padre. Lucia con un’amica lo segue e vede che si reca da Ada. Arriva il momento della resa dei conti.

  • 21.55

    Arriva finalmente il momento in cui Lucia decide di lasciarlo, ma fa di più: chiede all’amica di rivelare tutto ad Ada. Franca gli dà del “sultano incongruo” e ancora una volta ci fa rimpiangere che sia l’ultima puntata.

  • 21.59

    Leosini: “Lucia ad un certo punto la mette di fronte a una scelta. E così la lascia”. Da questo momento inizierebbe il comportamento assillante del Varani per recuperare. Varani: “A volte non è l’amore, è l’orgoglio. Perché non lasciavo Ada? Perché era fondamentale”.

  • 22.03

    “L’impressione è che foste entrambi in preda a un’ossessione. Lo eravate l’uno dall’altro” chiede a Varani che risponde: “Riguardando oggi sì, era un rapporto malato”.

  • 22.05

    Si parla poi del periodo di alti e bassi tra loro in cui Lucia si affida a uno psicoterapeuta. “Lo specialista le aveva consigliato di rivedersi e di essere amanti – racconta Varani – e a me non dispiaceva vederla”.

  • 22.09

    La Leosini racconta del ceffone che Varani aveva mollato a Lucia dopo che i die si erano lasciati e lei aveva cominciato a sentire un altro. Comincia l’ossessione di Varani, “il placcaggio” ossessivo come lo definisce la Leosini. Varani minimizza: “Mi spiace dover contraddire. Le carte dicono che io per mesi non ho fatto neanche una telefonata”. La Leosini lo contraddice leggendo una serie di messaggi, lui nega.

  • 22.15

    Leosini: “Per come ha agito o era innamorato pazzo di Lucia o era pazzo. Alcuni episodi sembrano testimoniare un avvizzimento della ragione. Glielo chiedo a muso duro ‘Faceva uso di droga?’. “Non abitualmente” ribatte il condannato. Si passa all’episodio della piscina. Varani racconta: “Giocavo a calcio a livello agonistico. Due o tre allenamenti a settimana. Capitò che a settembre mi feci un infortunio e mi consigliarono della fisioterapia. Andai a informarmi in questa piscina che aveva frequentato Lucia. Diedi un nome di fantasia perché ci eravamo allontanati da poco e lei era amica dell’istruttrice. Una volta vidi entrare Lucia e all’uscita abbiamo preso il treno”. La Leosini lo interrompe: “Lei va nello spogliatoio femminile ed esce con un cellulare con una cover rosa”. Varani si giustifica dicendo di averlo fatto per assicurarsi che non ci fossero altri messaggi verso Ada, ma anche per curiosità. “Pensa che ne aveva diritto” lo ammonisce. Il telefono viene lasciato vicino alla macchina di Lucia. La Leosini riporta invece l’altra versione della vicenda come ricostruita al processo:Varani avrebbe preso le chiavi dell’auto per prendere quelle di casa che erano lì”.

  • 22.30

    La Leosini precisa che Varani era accusato non solo dell’aggressione con l’acido, ma anche tentato omicidio con una fuga di gas. E si riporta l’episodio in cui Lucia rientra a casa dopo aver visto Varani in macchina. Lucia si accorge della fuga di gas, chiude l’interruttore e si precipita fuori e ha raccontato poi di aver visto il Varani con il dito sul campanello. Per questo fatto, mentre il Varani era ancora in carcere, gli viene notificata un’ordinanza di custodia cautelare per tentato omicidio. Varani: “Ero con un amico in macchina, sono salito a bussare. Lei ha aperto la porta e mi sono spaventato. Sarei saltato in aria anche io”.

  • 22.34

    Si arriva al cuore della vicenda. Varani racconta di aver conosciuto uno dei due coimputati (un albanese) che doveva eseguirgli dei lavori. Avendo cambiato idea commissionò a questa persona “un dispetto” a Lucia. QUello di sverniciare con l’acido l’auto di Lucia. “Gesto da malavitoso, azione da cammorrista” sottolinea la Leosini.

  • 22.42

    Varani: “Idea stupida, dettata dalla rabbia, che ha rovinato due vite. Leggerezza e superficialità”. Certo, in fin dei conti una donna ha solo rischiato di morire e si ritrova il volto sfigurato. Varani ammette di aver dato 2000€, ma c’ha rimesso la sua auto: “Ho comprato 3, 4 prodotti diversi. Lasciai queste bottiglie lato passeggero. Le bottiglie si erano disintegrate”.

  • 22.53

    Arriva una soffiata ai carabinieri: un avvocato con Porsche avrebbe commissionato un furto e un’aggressione con acido ai danni di una donna verso cui provava del rancore.

  • 22.55

    Ed ecco che è dalle stesse parole della Annibali (in un’intervista a La tredicesima ora) che si ripercorre lo strazio di quel maledetto giorno. “Mentre l’acido le divorava il volto, mentre la sua pelle spaventosamente si scioglieva, Lucia ha urlato il suo nome” narra la Leosini. Varani: “Credo avesse visto che da parte mia negli ultimi incontri c’era stata una reazione mia più vivace”.

  • 23.01

    Varani: “Non potevo sapere”. Leosini: “Un mandato l’aveva dato. Nei primi tempi lei ha negato su tutto. Ma avendo un imbattibile talento nel cercarsi i guai. Si confessa con un compagno di cella, raccontando particolari che solo lei poteva sapere. Solo dopo 6 mesi, nel settembre 2013, inizia una modica collaborazione. Il suo mandato ai sicari albanesi era che venisse danneggiata solo l’auto”. Quale brutale fantasia avrebbe spinto il sicario a cancellare quel bellissimo volto?”. Varani: “Mi prendo le mie responsabilità, voglio pagare, voglio riscattarmi. Quello che dico però è che il discorso è nato sulla macchina poi è deviato. Non ho avuto più contatti da giorni con nessuno dei due”. La Leosini insiste chiedendo con insistenza chirurgica ancora il perché della deviazione dall’originario mandato, Varani vacilla: “Credo che sia andata così”. Franca è implacabile: “Lei non li ha fermati pur pensandolo”. Varani: “Questa è la mia colpa,me l’assumo. Non li ho fermati”.

  • 23.10

    Le è stato tolto un viso bellissimo, ma Lucia Annibali è ugualmente bellissima. Ed ha un carisma e una grazia che nessun acido può corrodere.

  • 23.12

    La Leosini ricorda che il caso Annibali ha fatto storia e che dopo si è verificato quello della coppia Martina Levato e Thomas. Varani non sente il peso di aver “fatto scuola”.

  • 23.15

    Varani: “Il futuro è un’incognita. E’ colpa mia”. Leosini: “Lei è stato condannato a 20 anni. Lucia all’ergastolo, un fine pena mai”. Poi rivela una confessione che lui le ha fatto in privato. Varani quasi si commuove: “Non passa giorno che non ci penso. Spero un giorno possa perdonarmi”.

  • 23.17

    Si è chiusa con una puntata intensa e ricca di pathos questa stagione di promozione in prima serata di Storie maledette, vero e proprio gioiellino di Rai 3, condotta dalla sopraffina Franca Leosini. Un programma che ti rimette in pace con la trattazione mediatica della cronaca nera e ti pone davanti agli occhi un’evidenza. E’ ancora possibile parlarne in tv, ma alle due rigide condizioni dell’etica e della professionalità “leosiniana”: parlare dicasi che si sono processualmente chiusi (quantomeno nel merito) in Tribunale e darne un taglio scientifico, scevro da qualsiasi sensazionalismo o giustizialismo facile, senza per questo mancare di rispetto alle vittime. Franca Leosini, unendo il maniacale e scrupoloso studio delle carte processuali (degno dei più consumati Pm di Procura) all’incredibile efficacia narrativa del suo scandagliare con ‘feroce precisione’ l’animo umano, riesce a farlo come nessun altro/a collega del tubo catodico.

Storie maledette, Anticipazioni terza puntata del 4 febbraio 2016

Storie Maledette, il programma che racconta alcuni celebri casi di cronaca nera e giudiziaria d’Italia, torna per il terzo appuntamento questa sera giovedì 4 febbraio 2015 su Rai 3. Si tratta dell’ultima puntata di questa stagione in prima serata della trasmissione scritta e condotta magistralmente dalla giornalista Franca Leosini. Vediamo nel dettaglio quale caso sarà trattato in questa puntata e chi sarà l’intervistato dell’implacabile Leosini.

Storie maledette, ultima puntata 4 febbraio 2016 | Franca Leosini intervista Luca Varani

Franca Leosini intervisterà Luca Varani, condannato a 20 anni di carcere con l’accusa di essere il mandante dell’aggressione con l’acido che ha sfregiato il volto di Lucia Annibali. Sulla puntata si sono abbattute già le prime polemiche da parte della Procura di Pesaro – cui si sono associati i legali dell’Annibali – che contesta l’opportunità di intervistare il Varani in Tv:

Si tratta di una storia che ha colpito profondamente l’opinione pubblica per l’incredibile violenza e crudeltà del gesto: l’aggressione con l’acido che ha cancellato il volto di Lucia Annibali ha lasciato un segno tragicamente inedito nella storia criminologica italiana. Luca Varani è stato condannato in Appello a 20 anni di reclusione con l’accusa di essere il mandante dell’aggressione (materialmente eseguita da altri). Dal 2013 è detenuto e sconta la sua pena nel carcere di Teramo.

    Luca Varani è stato condannato a vent’anni. Lucia Annibali all’ergastolo: perché nessuno le potrà restituire il volto che aveva prima.

Seguiremo (e potrete commentare) questa ultima puntata – che si preannuncia davvero intensa – come di consueto in diretta qui su TvBlog, magazine di Blogo, a partire dalle 21:05.

Storie Maledette | Diretta 4 febbraio 2015 | Come vederlo in tv e in streaming

Storie Maledette va in onda in prima serata su Raitre e in contemporanea in diretta streaming sul sito della Rai. Dal giorno seguente, poi, è possibile rivedere la puntata su Rai Replay.

Storie Maledette | Diretta 4 febbraio 2015 | Second Screen

Storie Maledette ha un sito internet ufficiale, una pagina Facebook e il profilo ufficiale Twitter. Per chi vuole seguire e commentare la trasmissione sui social, l’hashtag è #storiemaledette ma se siete veri fan, non potete non utilizzare anche l’hashtag #leosiners.

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Storie Maledette è un programma dedicato alla cronaca nera ideato, scritto e condotto da Franca Leosini, trasmesso in seconda serata da Rai 3 a partire dal 1994.

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