Presadiretta inizia più tardi, Iacona: “Non condivido la decisione della Rai di posticipare il reportage sul sesso”. Fazio ironico

Che tempo che fa finisce più tardi e Presadiretta parte solo alle 22. Il motivo? La decisione della Rai di non trasmettere in fascia protetta un reportage sul tabù del sesso.

C’è un motivo per cui Fabio Fazio, nella puntata di domenica 31 gennaio di Che tempo che fa, ha chiesto a Max Gazzè di intrattenersi più del previsto. E c’è una spiegazione anche sul fatto che l’intervento comico finale di Luciana Littizzetto è iniziato solo alle 21.42.

Lo ha spiegato lo stesso conduttore parlandone con la comica: “Stasera Presadiretta va in onda un po’ più tardi, ci hanno chiesto di prolungarci fino alle 22 perchè l’argomento riguarda…”.
E lei: “il porno”.
Lui: “No, l’educazione sentimentale nelle scuole e hanno ritenuto che fosse…”.
Lei: “che i bambini non lo devono vedere…”.
Lui: “che fosse più opportuno mandarlo alle dieci e, quindi, sono cose più grandi di noi, io non voglio, per carità, comunque lo guarderemo con grande interesse”.

E Riccardo Iacona, in apertura del suo programma, si è rivolto così al pubblico: “La Rai, per rispettare la fascia protetta, mi ha chiesto di posticipare un po’ più avanti il bellissimo racconto di Giulia Bosetti. E’ una decisione che non condivido perché a mio modestissimo parere questo è un reportage che andrebbe visto da tutti, genitori e figli insieme, talmente è pedagogico. E poi giudicherete voi quando lo manderemo in onda. Ma è una decisione che devo rispettare e so che avrete l’amore e la pazienza di aspettare una manciata di minuti prima di vedere questo bellissimo reportage. In via del tutto eccezionale cominciamo con la seconda pagina che non è meno importante perché riguarda la gestione dell’acqua”.

Ma ecco, come si legge nel comunicato stampa di presentazione, qual è il tema che la tv di Stato ha deciso di posticipare nella messa in onda.

“Educazione sessuale e affettiva tra gli adolescenti e di bullismo. Il tabù del sesso. Un viaggio tra gli adolescenti italiani e il loro rapporto con la sessualità, il sexting, il bullismo, la cattiva informazione sul sesso, le discriminazioni di genere, per scoprire se esiste in Italia il tabù del sesso. A Presadiretta tante storie e testimonianze inedite dei parenti di ragazzi vittime del bullismo e del cyber bullismo, il parere degli esperti, degli psicologi, dei ragazzi e dei genitori. Perché nel nostro paese non si fa una buona educazione sentimentale e sessuale tra i ragazzi? Le telecamere di Presadiretta sono andate anche in Germania e in Olanda, Paesi con modelli culturali ed educativi diversi dai nostri. In Germania l’educazione sessuale è materia obbligatoria in tutte le scuole. In Olanda ‘l’educazione multidisciplinare alla sessualità’ comincia a quattro anni, sempre a scuola. Ed è il Paese con la più bassa incidenza di gravidanze tra gli adolescenti d’Europa e l’età media più alta del primo rapporto sessuale, diciassette anni”.

Tutto questo si è visto in Italia solo in terza serata…

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