Questo è il mio paese, quinta puntata 24 novembre 2015: riassunto e foto

La quinta puntata della fiction di Raiuno con protagonista Violante Placido.

Questo è il mio paese, quinta puntata

Dopo la morte di Cosimo, Chiara è distrutta.

Anna, certa delle responsabilità di Giannino Cafuero nell’attentato che ha ucciso il giovane Malorni, dopo averlo affrontato in piazza dopo il funerale del giovane davanti al paese, decide di colpire gli interessi economici del boss riconsiderando la gestione dei rifiuti, da sempre nelle mani di aziende da lui controllate. Per l’anziano boss mafioso questo ulteriore affronto è la goccia che fa traboccare il vaso.

Anna Pozzo deve essere tolta di mezzo. Corrado prova a dissuadere il suo socio, proponendogli una soluzione meno sanguinosa e più efficace, di cui si occuperà lui personalmente: poco dopo, infatti, ritroviamo Corrado di fronte al direttore di una banca: vuole che l’uomo gli fornisca tutti i dati relativi ai conti bancari di Anna.

La morte di Cosimo ha anche fatto esplodere definitivamente il conflitto tra Anna e Lorenzo. Lui non è più disposto a vivere in un luogo dove morte, violenza e minacce sono così vicine alla loro famiglia, ma lei non è d’accordo, vuole rimanere e continuare a combattere. Nasce un acceso litigio che culmina con l’ammissione da parte di Lorenzo di avere avuto un’amante.

Lorenzo e Anna decidono alla fine di separarsi per qualche tempo.

Rimasta sola, abbandonata dal marito e sotto minaccia dei Cafuero, Anna cerca il conforto dell’unico amico che le sembra rimasto a Calura, Corrado.

In poco tempo e per alcuni giorni tra i due riesplode l’amore e la passione che li aveva uniti vent’anni prima.

Intanto muore Emilia, lasciando un vuoto enorme nel cuore delle sue amiche.

Proprio in quelle ore il capitano dei carabinieri Barbaro e Gina iniziano a ricevere delle misteriose lettere anonime in cui qualcuno accusa il sindaco Anna Pozzo di aver intascato delle tangenti e chiede un controllo dei suoi conti bancari.

Corrado, che scopriamo essere il nipote di Giannino, sta cercando di incastrarla per farla arrestare e in questo modo salvarle anche la vita, seppur rovinando la sua carriera politica. E ci riesce: Anna viene arrestata, ignara che la responsabilità sia proprio dell'uomo che dice di amarla.

Nel frattempo Corrado deve fare i conti anche con la notizia - avuta da una inconsapevole Anna - che la moglie del boss Cafuero è morta per una terribile malattia genetica, la Còrea, malattia che probabilmente ha ucciso anche il figlio del boss, vero padre proprio di Corrado. Quest'ultimo decide quindi di sottoporsi a un test per scoprire se è affetto dalla stessa malattia.

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