Fatma Ruffini: “Ambra Angiolini era intrattabile”. Lei: “Avere cervello e idee significa essere intrattabile?”

Botta e risposta fra Fatma Ruffini ed Ambra Angiolini.

Fatma Ruffini, “la signora di Mediaset”, ha appena pubblicato un libro autobiografico per Mondadori Electa: la lady di ferro di Mediaset, ideatrice di oltre cento trasmissioni, racconta la sua “vita con Berlusconi e i divi della tv”. La Ruffini è stata l’ideatrice di Scherzi a parte, Gioco delle coppie, Casa Vianello, Ok il prezzo è giusto!, Karaoke e tanti altri programmi di successo.

L’autrice e produttrice ha regalato alcune chicche al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni ed il quotidiano Il Giornale. Si parte dalla sua idea più duratura, Scherzi a parte: “Alcuni scherzi non sono andati in onda, perché i protagonisti non firmarono la liberatoria. Giancarlo Giannini rimase offesissimo. L’abbiamo chiuso in macchina con una cicciona che cantava e urlava. Al sei su Scherzi a parte si è avventato sull’operatore e ha spaccato la telecamera. Carlo Rossella l’abbiamo rapito e portato in un campo rom. Ha avuto una reazione incredibile. A Fabio Fazio stavano rubando veramente a casa ma lui pensava di essere su Scherzi a parte. Nel 2003 il conduttore Teo Teocoli non era d’accordo su uno sketch che vedeva protagoniste Anna Maria Barbera e Maria De Filippi, entrò urlando in regia ‘Ferma la trasmissione!’. In regia c’era il pulsante rosso che faceva scattare la doccia, lui lo schiacciò e il gavettone esplose sulla testa di Maria. Una doccia gelata che ci ha fatti divertire ma che ha scatenato il putiferio. Il produttore prese Teo, lo portò in camerino e non lo fece uscire per tutta la puntata”.

Su Stranamore, il programma portato al successo da Alberto Castagna: “A Silvio Berlusconi non piaceva l’idea, solo su mia insistenza approvò il passaggio destinandolo al pomeriggio di Rete 4. Era una delle sue ultime riunioni con noi prima dell’entrata in politica. In seguito convinsi Carlo Freccero e Adriano Galliani a lanciarlo nella prima serata di Canale 5 e fu un successo straordinario. Quando Alberto Castagna venne a sapere che una coppia ospite si era inventata una storia pur di partecipare non esitò a smascherarla in trasmissione, li trattò malissimo e loro ammisero tutto”.

Su Non dimenticate lo spazzolino da denti con Fiorello: “Non funzionò. Era troppo crudele. In una puntata bruciammo l’abito da sposa di una ragazza. Gradi pianti. Il pubblico italiano non era pronto per un programma così aggressivo. Nella puntata in cui erano ospiti Enrico Mentana e Lorella Cuccarini loro si erano preparati, Fiorello no, non si ricordava una parola. Mentana sbottò: ‘La prossima volta studia il copione’, lo apostrofò sbattendogli un cartellone in testa”.

Non poteva mancare, poi, una dichiarazione su Ambra Angiolini: “A Non è la Rai era perfetta: magrolina, bellina. Arrivò a fare Generazione X con dieci chili in più”. La conduttrice fu protagonista pure di alcuni articoli satirici (Roberto d’Agostino la definì Generazione XXL), ma qualche anno più tardi spiegò che in quel periodo soffriva di bulimia. Il programma, comunque, non fu un successo: era la prima esperienza post-Non è la Rai per Ambra ed era il debutto senza Gianni Boncompagni. La Ruffini la ricorda così: “Intrattabile, riottosa. Non faceva bene le interviste. Poteva fare una bella carriera tv e non l’ha fatta. Bisogna dire che poi il cinema le è riuscito magnificamente. Si vede che la tv non era per lei”.

La diretta interessata ha voluto rispondere, piccata, alle dichiarazioni dell’autrice. Lo ha fatto attraverso un post pubblicato sul suo profilo Facebook: “Per alcune persone avere un cervello, idee e saper dire di no al trash vuol dire essere intrattabile”.