Varoufakis a Che tempo che fa, scontro tra Rai ed Endemol

Gli sviluppi alla notizia del pagamento di un cachet per l’ospitata da Fazio dell’ex ministro greco

Ci sono, prevedibilmente, sviluppi sulla vicenda riguardante il pagamento di un cachet per l’ospitata di Varoufakis a Che tempo che fa. La Rai ha precisato che è Endemol a gestire dal punto di vista economico gli ospiti della trasmissione di Fabio Fazio:

L’ex politico greco è stato contattato dalla società produttrice del programma Endemol, che ha la gestione diretta economica degli ospiti della trasmissione, all’interno di un plafond complessivo e concordato, e che ha ritenuto evidentemente congruo il compenso richiesto dall’economista. Rai3 ha espresso parere favorevole da un punto di vista strettamente editoriale, per un’intervista di interesse internazionale.

La casa di produzione, per bocca del presidente e amministratore delegato Paolo Bassetti, ha risposto senza risparmiare critiche alla tv pubblica:

Gli attacchi di questi giorni a Rai Tre e Che tempo che fa sono strumentali ed eccessivi e colpiscono, ingiustamente, uno dei programmi che resta tra le migliori produzioni della televisione italiana degli ultimi anni, riconosciuta anche a livello internazionale, e di cui siamo orgogliosi. Certo, criticare Che tempo che fa dà a tutti molta visibilità. Siamo certi che Fabio Fazio e Che tempo che fa, da tredici edizioni, svolgono con creatività e responsabilità il ruolo di servizio pubblico. A questo si aggiunge il successo indiscutibile della trasmissione in termini di ascolti che si traducono in preziose entrate pubblicitarie per la Rai. Che tempo che fa è uno dei pochi programmi che mettono insieme servizio pubblico e grandi entrate pubblicitarie e che permettono alla Rai di produrre anche altri programmi realizzati internamente. In questi anni a Che tempo che fa i politici ovviamente non sono mai stati pagati per la loro partecipazione. La scelta, condivisa con la Rai, di Yanis Varoufakis, economista, docente di Teoria economica all’Università di Atene ed ex leader politico, rientra nel caso di personalità che fanno conferenze internazionali come attività professionale e, per il suo intervento, Varoufakis ha ricevuto, a nostro parere, che gestiamo il budget ospiti, un compenso in linea con le quotazioni di mercato (sarà pur vero, ma alla Bbc non hanno sborsato un euro per averlo ospite, e lo hanno fatto volare in classe economy, Ndr). Sono stupito che alla fine si arrivi sempre alle solite critiche mosse alle produzioni indipendenti, ma questa è anche l’occasione per ricordare che in tutto il mondo le società di produzione esterne sono partner strategici dei broadcaster anche pubblici, contribuiscono a creare valore economico e ad amplificare il mercato del lavoro, creando posti per migliaia di persone. E’ quindi indispensabile che il servizio pubblico difenda queste realtà. E invece mi chiederei del perché in Italia la produzione indipendente è il fanalino di coda di tutta Europa. In Rai ci sono grandi professionalità, sicuramente in grado di produrre anche internamente, ma oppresse da un sistema burocratico che paralizza ogni attività sia interna che esterna.

In tutto ciò si è mossa anche la politica. Renato Brunetta, componente della Commissione di Vigilanza Rai (e storico ‘nemico’ di Rai3), ha parlato di “fatto gravissimo e inaudito“. Ma a prendere posizione è stato anche il presidente Fico del M5S.

Si inizia a ragionare. Questa mattina ho mandato un'interrogazione alla Rai sulla questione Fazio/Varoufakis Che tempo…

Posted by Roberto Fico on Giovedì 29 ottobre 2015

La Rai, dal canto suo, ha fatto sapere di aver emanato una direttiva per rendere più stringente il divieto per l’azienda di erogare compensi a politici che partecipano a trasmissioni televisive e radiofoniche:

Il divieto è stato esteso anche a tutte le società che producono per la Rai.

Per quanto riguarda Fazio, il commento – ironico – è arrivato soltanto via Twitter:

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