Festival di Sanremo sospeso per un anno?

8,3 milioni di euro l’anno, accordo per 5 anni, Dopofestival obbligatorio e querelle sul logo. Queste le condizioni poste dal Comune di Sanremo – il cui sindaco Claudio Borea, però, si è detto disponibile a sedere nuovamente al tavolo delle trattative – per il prossimo (i prossimi) Festival di Sanremo. Richieste che, dai piani alti

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8,3 milioni di euro l’anno, accordo per 5 anni, Dopofestival obbligatorio e querelle sul logo. Queste le condizioni poste dal Comune di Sanremo – il cui sindaco Claudio Borea, però, si è detto disponibile a sedere nuovamente al tavolo delle trattative – per il prossimo (i prossimi) Festival di Sanremo. Richieste che, dai piani alti della RAI, vengono giudicate inaccettabili: si vorrebbe una convenzione per 3 anni, e il Dopofestival non piacerebbe al Bonolis nazionale.

E così, arriva la minaccia del direttore generale Claudio Cappon, che potrebbe far sospendere il discusso festival della canzone italiana per un anno.

Lo riporta La Stampa, che cita, dall’intervento di Cappon in una lettera al sindaco:

l’inatteso e mutato atteggiamento di chiusura rispetto a quanto discusso negli incontri iniziali potrebbe pregiudicare seriamente la tempistica d’avvio della fase realizzativa del prossimo Festival.


Non si placano, dunque, le polemiche sul Festival, reduce da un’annata di pessimi ascolti, nel mirino delle case discografiche, attaccato persino da Raffaella Carrà che in una recente intervista (sempre La Stampa, a firma Alberto Mattioli), senza troppi mezzi termini, ha detto che il festival, per essere salvato, andrebbe semplicemente chiuso.

E Paolo Bonolis, con cui la RAI avrebbe già chiuso un accordo preliminare, sta a guardare, perché senza la firma della convenzione fra il pubblico servizio e il Comune non si può fare nulla. Il ritardo organizzativo si accumula, la prossima data utile per le varie delibere è il 6 agosto, quando è convocato il c.d.a. RAI. Ma voi, cosa ne pensate?

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