Caduta Libera riparte dal “modello Scotti”: Max Giusti avrà la band live durante le puntate
Caduta Libera riparte dal 7 settembre con Max Giusti alla conduzione e Isobel Kinnear a supporto. Mediaset ripropone il “modello Scotti” con la musica dal vivo durante la trasmissione.
Caduta Libera avrà il compito di tenere alto il tardo pomeriggio di Mediaset. Quel che attualmente viene definito preserale, da quando è arrivato l’access prime time, deve preparare i telespettatori al telegiornale della sera per poi lasciare spazio all’intrattenimento di cartello. Quindi i giochi e le attività pomeridiane svolgono il ruolo di raccordo fra i diversi momenti della giornata. Max Giusti ritrova lo slot delle 18.45 con Caduta Libera.
La missione, dal prossimo 7 settembre 2026, sarà quella di alzare ulteriormente l’asticella dopo il debutto dello scorso anno. Giusti ha preso in eredità uno dei programmi portati alla ribalta da Gerry Scotti, il quale adesso ha il suo bel da fare con La Ruota della Fortuna e ha fatto scuola al collega e amico. Torna la famosa botola, ripartono le domande insidiose e toccherà ai concorrenti darsi da fare per arrivare in fondo e portare a casa ricchi premi. Mediaset, però, non è mai sazia e per cercare di elevare gli ascolti in quella porzione di palinsesto ha ripreso i fasti del modello Scotti.
Caduta Libera riparte con la band in studio
La Ruota della Fortuna ha la band dal vivo. Un espediente che, al momento giusto, fa la differenza. O sarebbe meglio dire al momento Giusti. Il conduttore romano, infatti, godrà anche lui dell’orchestra in studio con cui si cimenterà notevolmente tra siparietti e manches dedicate. Lo ha rivelato proprio il presentatore di Caduta Libera a Tv, Sorrisi e Canzoni. L’obiettivo per la nuova stagione è quello di strizzare maggiormente l’occhio al Varietà senza calcare troppo la mano. Giusti ha nelle sue corde un determinato bagaglio, avendo fatto per anni spettacoli a teatro. Carriera che continua parallelamente a quella televisiva.

Ora comincia una nuova stagione con una sfida ulteriore da portare a termine. Fare meglio dello scorso anno è il primo obiettivo stagionale e l’orchestra in studio, con la complicità di Isobel Kinnear, potrà favorire quest’ascesa negli ascolti. L’ultima parola spetterà al pubblico. Le basi per continuare su un sentiero valido ci sono, il gioco funziona. C’è soltanto bisogno di una maggiore spinta, quella che Scotti riusciva a dare in precedenza.
L’importanza della musica dal vivo
Lo stile, tuttavia, non si trasmette: è possibile insegnare i fondamenti di un mestiere, ma il quid in più deve metterlo il nuovo conduttore. Giusti ha avuto un anno di tempo per ambientarsi nella nuova collocazione, ora deve far vedere tutta la sua esperienza e duttilità. Il restyling del programma è dovuto proprio a tale esigenza, l’orchestra dal vivo – con sfide musicali che ne metteranno in risalto le competenze – serve a puntualizzare il cambio di rotta. Vedremo se sarà sufficiente per rinvigorire un format che ha fatto fortuna negli Stati Uniti e anche in Italia deve ritrovare il suo piglio abituale.