Alessandro Vescini e l’importanza della gaffe: una carriera può decollare anche grazie a uno scivolone
Alessandro Vescini è protagonista di una gaffe avvenuta nel corso di Udinese-Como su DAZN. Il giovane bordocampista è stato bersagliato sui social, ma gli errori in diretta restano il sale del piccolo schermo. Gli insulti in Rete, invece, continuano a essere una piaga sociale.
Nuova stagione calcistica, nuovo caso mediatico. Stavolta sotto accusa non sono gli errori arbitrali, ma la svista di un inviato bordocampista. Alessandro Vescini, volto DAZN incaricato di essere a bordo campo durante il match Udinese-Como, fa una gaffe credendo di essere fuori onda. Invece era in presa diretta. Può succedere: è accaduto anche ai migliori.
Il colpo di grazia, però, lo hanno inferto i social. La svista del giovane professionista non è passata inosservata agli utenti che, in men che non si dica, hanno riversato il proprio sdegno sulle piattaforme. Da X a Instagram: un bersaglio continuo, a essere presa di mira è stata la poca dimestichezza del giovane bordocampista che, preso dall’emozione, forse ha commesso una leggerezza. Questo non basta alla platea di utenti che sta rilasciando – da poche ore – una quantità di commenti online tutt’altro che benevoli.
Alessandro Vescini e la gaffe in diretta
“50 euro al mese di abbonamento per vedere queste situazioni imbarazzanti”. Uno tra i commenti più “benevoli” ed edulcorati. Il resto, è sufficiente scandagliare un qualsiasi social per toccare con mano il sentiment recente, è un susseguirsi di insulti e improperi rivolti al ragazzo. Al punto che Vescini è diventato in pochissimo tempo un caso mediatico. Anche Ivan Zazzaroni, Direttore del Corriere dello Sport, si è scagliato contro gli odiatori seriali della Rete.

Errare è umano, accanirsi gratuitamente su una persona no. Diventa, anzi, controproducente. Il futuro di Vescini è ancora tutto da scrivere, ma passata la tempesta può tornare la quiete. Le shitstorm, nell’epoca delle piattaforme, ci saranno sempre. La Rete, tuttavia, vive di folate: una polemica, così come una protesta, può durare poche ore. O al massimo qualche giorno. Intanto, Vescini è la persona più cercata sui motori di ricerca degli ultimi due giorni. Tutti vogliono capire chi è per andare a vedere cosa ha combinato di così insormontabile: ha sbagliato, facendo una gaffe non così grave come chiunque vorrebbe far credere.
L’importanza di andare oltre
C’è chi, credendo di essere fuori onda, ha lanciato qualche insulto. Chi si è messo a ridere e chi ha perso il controllo. Ci sono diversi modi di reagire a una gaffe, ma quel che conta – almeno in tv e in radio – è il modo in cui si decide di continuare. La maniera in cui si sceglie, consapevolmente, di andare avanti. Vescini non si è minimamente scomposto, è andato dritto per la sua strada, dimostrando che è possibile uscire da un impasse. Malgrado in Rete tutti abbiano pensato e creduto di essere migliori.
Sul lavoro capitano errori più o meno gravi, sempre e in ogni ambito. Quel che fa la differenza è la buona fede di chi sbaglia: se gli errori e le sviste sono compiuti senza premeditazione e fuori da qualsiasi tipo di malafede, diventano un’occasione di ripartenza. In caso contrario, quando impera la superficialità e il pressappochismo, un errore pesa e diventa un’etichetta difficile da togliere. Le gaffe, in tutta la loro spontaneità, ricordano a tutti che siamo vivi che siamo umani.
Il valore di uno scivolone
In un mondo pieno di Intelligenza Artificiale c’è ancora chi trema e si impappina in diretta per l’emozione. Ecco perché Vescini può diventare un riferimento: il modo in cui è caduto e la maniera in cui, successivamente, si è rialzato devono essere d’esempio. L’accanimento della platea scontenta, invece, può essere tradotto come metafora della vita. Chi esulta e si beffa delle mancanze o debolezze altrui rimane una persona superficiale che non avrà mai occasione di crescere e imparare dai propri errori. Oggi, sotto i riflettori, c’è Vescini. Domani potrebbe toccare a noi. Ogni insulto e ogni presa di posizione drastica, senza appello e priva di qualunque tipo di comprensione, racconta molto della società che stiamo diventando piuttosto che della confusione (assolutamente normale) di un professionista al debutto.
Restare umani e con una coscienza, in un mondo che ormai sembra sempre più schiavo della performance e del giudizio insindacabile, è fondamentale: Vescini, oggi, il suo esame lo ha superato. Comprendendo che, dopo un errore, c’è sempre modo e tempo di rimediare. Gli altri, coloro che hanno preferito puntare il dito, anziché provare a capire cosa stesse davvero succedendo, saranno sempre schiavi di un’ansia da prestazione e una cattiveria che li accompagnerà in qualsiasi tappa della propria vita. Dentro e fuori dal campo. E per uscire da questa difficoltà non basta certamente il tasto del rewind.
Mike Bongiorno docet
Alessandro Vescini ha dimostrato che le gaffe, quando sono spontanee e assolutamente imprevedibili, restano il sale del piccolo schermo. Da cui può persino partire una florida carriera. Mike Bongiorno docet. Alla prossima partita, dunque, è alla prossima gaffe perchè – fino a prova contraria – è sbagliando che s’impara. I giudizi, invece, specialmente quelli intrisi di scherno e commiserazione, non hanno mai portato a niente.