Rai 2, si ferma “Gli occhi del musicista”: lo stop ai palinsesti autunnali e la reazione di Enrico Ruggeri
Enrico Ruggeri e lo stop a “Gli occhi del musicista” su Rai 2: il conduttore interviene sui social dopo l’esclusione dai palinsesti autunnali.
Dopo la chiusura, inaspettata, di “Via De Matti numero 0” di Stefano Bollani e Valentina Cenni c’è un altro programma musicale che non vedrà la luce il prossimo autunno. Enrico Ruggeri infatti non andrà più in onda su Rai Due con il programma “Gli occhi del musicista”. Lo show è nato nel 2023.
Con un messaggio sui social il cantautore ha spiegato la sua versione dei fatti: “Ciao a tutti, sono qua per dirvi che dopo il no incassato nella primavera del 2026 è arrivato un altro no per quanto riguarda l’autunno 2026 su Gli occhi del musicista ma io non mi sto mettendo a piangere e soprattutto I soldatini dell’intelligenza non faranno nulla per questa trasmissione, non importa”.
Lo sfogo di Enrico Ruggeri
Poi ha aggiunto “Io mi limito a ricordare, intanto che è la miglior trasmissione di musica suonata dal vivo gli occhi del musicista, almeno dai tempi di Mina, ‘Blitz’ e di Arbore perché c’è una band che si impossessa delle canzoni, non le tira giù. Quello che sto dicendo e che c’è una narrazione che è figlia del mio programma che facevo su Radio 24 ‘Il falco e il Gabbiano’ una decina d’anni fa che è assolutamente la formula più imitata nella radio, in televisione, nei podcast, quel tipo di narrazione.
“E soprattutto ‘Gli occhi del musicista’ si svolge in 17 puntate, – ha aggiunto – perché poi non è che abbiamo fatto 50 puntate all’anno, abbiamo fatto 17 puntate in tre anni e abbiamo valorizzato una serie di musicisti, di band, di artisti che altrimenti non avrebbero avuto nessun tipo di visibilità. televisiva. Quindi, secondo me, ‘Gli occhi del musicista’ è un territorio molto prezioso. Dedicherò le mie energie non a piangere, non a chiedere appelli, ma semplicemente a cercare di convincere ‘le persone che decidono’ che ‘Gli occhi del musicista’ è un appuntamento che fa cultura, fa divertimento e che è molto importante nella nostra televisione, nel nostro servizio pubblico. Spero di riuscirci per l’anno prossimo”.