WWE, i due giorni di Torino, Raw e Clash in Italy | Sintesi e risultati – LA FOTOGALLERY
Nel corso di un ponte di due giorni indimenticabile, la WWE ha tenuto il suo primo PLE italiano e una data di Monday Night Raw, oltre 20mila presenze sugli spalti e un entusiasmo caldissimo che testimoniano l’affetto e la passione del nostro paese per il Wrestling
C’è un’immagine che sintetizza i due giorni di Raw e Clash In Italy. Quando è rientrato nel backstage al di là della cosiddetta Gorilla Position, il punto di confine che delimita il confine tra realtà e narrativa, Brock Lesnar si è lasciato andare a un “f***ing awesome, crazy people” che è il complimento più generoso che possa arrivare da un professionista consumato che ne ha viste e vissute a decine, ma anche mostrate e fatte vivere a milioni di fan. Tutto il backstage della WWE è stato letteralmente travolto passione del pubblico italiano.
In due giorni 20mila presenze a Torino tra Raw e Clash In Italy, incassi impressionanti anche in merchandising e regali. La città farà i conti in queste ore ma si parla di un indotto di 70 milioni, di gran lunga superiore a qualsiasi concerto o evento, persino a un giorno di Olimpiadi.

WWE e Torino, passione canalizzata
Domenica Clash in Italy, lunedì il Raw del giorno dopo. Due serate, la stessa arena, lo stesso pubblico che non voleva smettere né se ne sarebbe mai andato. La WWE ha chiuso la sua prima tappa italiana con un bilancio che va letto nella sua interezza, non solo nei risultati delle sfide. E il verdetto è chiaro: Torino ha funzionato. Ha funzionato oltre le aspettative, oltre i numeri, oltre quello che anche i più ottimisti si aspettavano.
Partiamo da ciò che conta davvero: l’Inalpi Arena ha risposto. 12.614 persone domenica, sold out anche lunedì, un pubblico che ha cantato, scandito cori, accolto i wrestler come se li conoscesse da sempre. Triple H ha pubblicato la foto dell’arena gremita con un “Grazie Mille Italy” che non era diplomazia: era sorpresa genuina. I fan italiani erano stati definiti in passato “caldi ma indisciplinati” dai dirigenti della federazione.
Stavolta l’impressione è che abbiano convinto. Definitivamente. Meno intemperanze, più competenza, la stessa passione di sempre ma canalizzata meglio. Un pubblico cresciuto, che conosce il prodotto e sa come valorizzarlo. Cori impressionanti: con qualche dettaglio assurdo. I fan italiani avevano preparato una coreografia: una gigantesca bandiera italiana da disegnare con banner colorati. I cartelloni sono presi all’ingresso dagli addetti alla sicurezza.
LEGGI ANCHE – Intervista esclusiva a Gunther
Clash in Italy
Sul ring, il Clash in Italy ha fatto quello che doveva: ha mantenuto le storie aperte, ha regalato un colpo di scena vero e ha tenuto alta la tensione per tutta la durata dello show. Sol Ruca che batte Becky Lynch e conquista il Women’s Intercontinental Championship è stato il momento più bello dei due giorni, inaspettato e perfettamente costruito. Una californiana di 25 anni che vince il titolo più importante della carriera a Torino, dopo aver camminato dieci chilometri per la città il giorno prima perché voleva “immergersi in tutto questo”: la ragazza si è dichiarata stregata dai fan italiani… “da oggi sono italiana anche io, grazie del vostro affetto” ha detto alla fine di Raw.
LEGGI ANCHE – John Cena, l’ultimo match in WWE
Lesnar contro Femi ha tenuto l’arena con il fiato sospeso: breve, feroce, con una raffica di sette F-5 che ha trasferito a Torino la sua Suplex City. A fine serata c’era la fila per le sue magliette. A cinquant’anni suonati, Brock Lesnar continua a essere un personaggio di cui il wrestling ha bisogno. Lo ha dimostrato anche stavolta, seminando con intelligenza un terzo capitolo che Femi ha già reclamato a Raw. Reigns contro Fatu ha chiuso il cerchio della saga del Tribal Chief senza chiuderla davvero: il Raw di lunedì ha subito riaperto tutto, con Fatu che si è inginocchiato davanti a Reigns ma con occhi che raccontavano tutt’altra storia. Il capitolo successivo è già scritto, e si scriverà al Night of Champions.
Cody Rhodes ha conservato il titolo su Gunther in un match che ha diviso il pubblico torinese quasi a metà: l’austriaco, poco incline alla comunicazione con la platea, si è guadagnato una simpatia che in Italia non aveva mai trovato altrove. Il piede vicino alle corde nell’ultimo schienamento ha già alimentato la polemica che serviva per tenere viva la storia. Nulla è chiuso, tutto è aperto. Esattamente quello che si chiede a uno show che deve far tornare il pubblico.

Raw
Il Raw del giorno dopo ha avuto un ritmo più lento — quattro match in due ore e mezza sono pochi, e il segmento del Bloodline in apertura si è trascinato forse oltre il necessario. Ma ha dato quello che serviva: i match di qualificazione per il King of the Ring e la Queen of the Ring sono il prossimo anello della catena con Oba Femi e Iyo Sky che vincono i proprio incontri e avanzano. A chiudere tutto il feud Rollins-Breakker che si infiamma con un main event cinque stelle, degno di un Premium Live Event. Sfida equilibratissima, divertente, molto vecchio stile con Paul Heyman a giocare il suo ruolo nel modo più convincente.
Quando Breakker scaraventa per sbaglio Heyman a terra con una spear che lo sfonda al di là delle barricate, Rollins ha capitalizzato. Una vittoria sporca per un feud che non è ancora arrivato al suo apice. Heyman esce trascinato a braccia verso il ring. Rollins si arrampica sulle scale dell’Arena per festeggiare in mezzo alla gente con gli addetti al servizio d’ordine che quasi svengono.
Tra le altre immagini da ricordare i cori, un coro continuo con il pubblico torinese che chiude cantando la sigla di Rollins come se fosse un inno da stadio e ancora l’accoglienza davvero impressionante per Rey Mysterio che vince con la sua 619 una immagine che la stragrande maggioranza del pubblico italiano sperava di poter vedere live almeno una volta. Desiderio accontentato. E ancora Giulia, mezza italiana, ha ricevuto una delle accoglienze più calorose della serata. Un dettaglio piccolo che dice qualcosa di grande: il pubblico italiano conosce il prodotto, lo segue, sa chi sono i personaggi. Non era, a parte i soliti malati di selfie, più attenti alle proprie stories che allo show, un pubblico di curiosi venuto a vedere lo spettacolo. Era un pubblico di appassionati entrato nella propria sala giochi.
WWE a Torino, un bilancio
Il bilancio di questi due giorni non è solo sportivo. È culturale. La WWE è arrivata a Torino con il suo circo più grande, lo ha montato in una delle arene più belle d’Italia, e ha scoperto che dall’altra parte c’era un paese che aspettava da anni. Si replica a Bologna il 5 giugno con Smackdown, poi a Roma il 6 e Firenze il 7 con le ultime due date del tour. Ma la sensazione, dopo due serate così, è che non finirà presto. L’Italia ha passato l’esame. Ora tocca alla WWE non deludere chi ha creduto in questo test per primo.
I risultati di Clash in Italy — 31 maggio 2026, Inalpi Arena Torino
Undisputed WWE Championship: Cody Rhodes batte Gunther (Rhodes conserva il titolo)
WWE Women’s Championship: Rhea Ripley batte Jade Cargill (Ripley conserva il titolo)
Brock Lesnar vs Oba Femi: Lesnar vince
WWE Women’s Intercontinental Championship: Sol Ruca batte Becky Lynch — CAMBIO TITOLO
WWE World Heavyweight Championship — Tribal Combat: Roman Reigns batte Jacob Fatu (Reigns conserva il titolo)
I risultati di Raw — 1 giugno 2026, Inalpi Arena Torino
King of the Ring Qualifier: Oba Femi batte Carmelo Hayes, Solo Sikoa e Penta
Tag Team Match: Rey Mysterio e Dragon Lee battono Rusev e Ethan Page
Queen of the Ring Qualifier: Iyo Sky batte Giulia, Roxanne Perez e Lash Legend
Main Event: Seth Rollins batte Bron Breakker


