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Intervista a Luca Argentero: “Ligas dice quello che io non mi potrei mai permettere”

Nei panni dell’Avvocato Ligas, Luca Argentero spiega nei dettagli un personaggio che gli sta a cuore e che a quanto pare è subito entrato anche nell’immaginario del pubblico fin dai primissimi due episodi

12 Marzo 2026 09:44

Donne, gin tonic, un rapporto irrisolto con la ex moglie della quale è palesemente ancora innamorato e che resta sullo sfondo di una vita percorsa in modo coraggioso, quasi sfrontato. È un personaggio dalla narrativa molto interessante l’Avvocato Ligas che fin dalle prime due puntate ha dimostrato spessore, potenzialità e argomenti.

Con un Luca Argentero assolutamente a suo agio nei panni di un personaggio che per la verità non gli somiglia per niente: “Amo il suo coraggio e la sua determinazione. Siamo diversi. Ma ogni tanto ammetto mi piacerebbe avere la sua sicurezza e quella faccia sbruffona, quando riesce a mettere in difficoltà chi ha davanti con poche frasi puntuali”.

“Pensavi di trovare giustizia”

Una di queste frasi, forse ispirata dal testo di una canzone di Francesco De Gregori (Il bandito e il campione) è diventata virale con tanto di meme sul suo volto nei panni di avvocato: “Pensavi di trovare la giustizia e invece hai trovato la legge, sono due cose diverse” dice Ligas alla sua assistente. Un confine ben preciso e molto netto su cui si dipanano molti temi della sceneggiatura, dentro e fuori dalle aule.

Un legal italiano mai visto prima

“A memoria mia un legal di questo genere in Italia non si era mai visto”, racconta Argentero. Il motivo? “Il personaggio ha molti più aspetti negativi che positivi. L’unica cosa che lo fa stare non nel lato oscuro della forza è la sua innata perspicacia che lo porta a risolvere e vedere cose che gli altri non le vedono”.

La serie è tratta dal romanzo “Il perdente” di Gianluca Ferrari. Già dalla lettura della sceneggiatura l’attore torinese si è trovato completamente catturato dal personaggio che avrebbe dovuto interpretare: “Ho trovato i casi particolarmente interessanti e difficili da svelare. Se lo spettatore scopre chi è l’assassino prima di quando lo scopre la sceneggiatura, è un problema. In questo caso mi ha lasciato incollato alla lettura, la sceneggiatura mantiene questo tipo di aspettativa e devo dire che siamo riusciti a trasferire questa tensione anche nella produzione degli episodi”.

La libertà di non dare fastidio a nessuno

Per Argentero, Ligas è stato anche un modo per esplorare lati che solitamente non porta sullo schermo. “È un personaggio un po’ distante da tutte le cose che ho fatto fino ad oggi, con qualche aspetto un pochino più trasgressivo e molto meno buonista”.

La libertà creativa è stata una risorsa ma anche una sfida: “Arrivo da contenitori più legati all’utilizzo della parola, che non volevano non dar fastidio a nessuno. Qui avevamo la libertà di non doverci preoccupare se e a chi davamo fastidio”.

Una libertà esaltante ma anche rischiosa. La serie affronta casi delicati ed estremamente attuali che sembrano tratti da un notiziario di ieri. Si spazia dal cyberbullismo al razzismo. Ligas nell’affrontare le cause non indossa i guanti di velluto. Va diretto al punto in modo assolutamente sfrontato: “Parliamo di temi sensibili e Ligas non usa tanti giri di parole. Questa cosa è un grande punto di forza ma anche un aspetto cui abbiamo dovuto fare molta attenzione”.

Luca Argentero, Avvocato Ligas
Luca Argentero nei panni dell’Avvocato Ligas, protagonista della nuova serie legal su Sky – Credits SKY (TVBlog.it)

Non solo legal drama

“Avvocato Ligas” non è solo un legal drama: “Ci sono tanti elementi che compongono il quadro – spiega Argentero – c’è la storia di un uomo dalle mille sfaccettature che ha questa abilità di leggere in profondità e in anticipo le cause che affronta, ma anche una moglie di cui probabilmente è ancora innamorato ma con la quale non riesce a instaurare un rapporto equilibrato. Ha un capo con cui è in perenne conflitto. Non è soltanto un avvocato, è un uomo che cerca di tenere insieme i pezzi”.

Le prime scene del primo episodio lo vedono con un gin tonic in mano e impegnato in un rapporto sessuale piuttosto disinvolto. Poco dopo viene cacciato dal suo studio legale dopo essere andato a letto con la moglie del titolare: “Ligas mantiene questa forma di sfrontatezza anche nella sua vita privata. Un aspetto spiazzante ma che lo rende profondamente umano e contemporaneo. A me è piaciuto da subito…”

Nel cast Barbara Chichiarelli nei panni del pubblico ministero rivale e Marina Occhionero come Gaia, la praticante di Ligas. La struttura narrativa prevede casi che si concludono nell’arco della singola puntata, a eccezione delle prime due, mentre una linea orizzontale attraversa l’intera stagione con nuovi personaggi e un finale che presenta “un cliffhanger da far cadere la mascella, l’ultimo episodio è davvero una bomba”.

La sfida più grande

Quale aspetto è stato più difficile nell’interpretare Ligas? La risposta è un paradosso: “La libertà che abbiamo avuto nel girarlo. Questa libertà di non doverci preoccupare è stata tanto esaltante quanto spaventosa. Mi ha anche un po’ disorientato come mi trovassi a mio agio nei panni di un personaggio così scorretto”.

Per Argentero è un momento particolarmente intenso: nelle ultime settimane ha festeggiato l’uscita anche di “Motorvalley” su Netflix, dopo aver partecipato a “Call My Agent Italia”: “Sono molto felice di avere colto due personaggi così interessanti come quello di Arturo in Motorvalley e come quello di Ligas dopo un progetto così ingombrante come Doc”.

Progetti girati nell’arco di un anno e mezzo che per combinazione escono concentrati in poche settimane, lontano anni luce dal camice bianco che lo ha reso popolare.

La serie ha debuttato su Sky Atlantic il 6 marzo e andrà in onda ogni venerdì con un nuovo episodio, sei in tutto, a settimana fino al 3 aprile. Il terzo è stato anticipato martedì su Sky Extra per gli abbonati con più di tre anni di fedeltà alla rete. Una scelta che verrà riconfermata anche per tutti gli episodi a venire della serie. Dopo la prima messa in onda Ligas è stato riproposto con ottimi riscontri di ascolto anche su Sky Uno.