DAZN, intervista a Eleonora Incardona: “Io la nuova Diletta Leotta? Vorrei che mi riconoscessero a prescindere da lei. Se sei una donna nel calcio, non puoi permetterti errori”
TvBlog incontra Eleonora Incardona, volto di DAZN Bet Club e conduttrice del nuovo format Friday Football Show.
Dallo studio al bordo campo, Eleonora Incardona è diventata in breve tempo uno dei volti più riconoscibili del racconto calcistico di DAZN Bet Club. Con il debutto del Friday Football Show, la conduttrice ha ufficialmente preso le redini del venerdì sera di DAZN, tra analisi tecniche, interazione con i social e quel tocco di leggerezza che la contraddistingue.
In questa intervista a TvBlog, Eleonora ci racconta come sta vivendo questa nuova avventura, dopo aver calcato per anni i più importanti bordocampo d’Italia. Poi ci parla del dietro le quinte del suo lavoro e della sfida di raccontare il calcio oggi.
Ha studiato per diventare magistrato prima di scegliere il giornalismo sportivo. C’è qualcosa della “forma mentis” giuridica che l’aiuta oggi a gestire le dirette o le interviste ai calciatori?
Ad avermi aiutato è stato più che altro l’approccio allo studio, perché riesco sempre a memorizzare molte cose in generale, non solo nel calcio. Ad esempio ho presentato di recente un evento che parlava di un braccialetto che prende i parametri vitali e che funziona molto bene soprattutto con gli sportivi; lì ho dovuto imparare in pochissimo tempo una sorta di monologo. Erano tutti sconvolti di come avessi fatto a memorizzare tutto, perché avevo la cartina ma non la leggevo completamente. Secondo me questa mia capacità è dovuta a tutti quei libri enormi che ho studiato. Di certo lo studio in generale ti aiuta e ti apre la mente.
Come si è avvicinata alla conduzione ma soprattutto al mondo dello sport?
Lo sport mi è sempre piaciuto, sin da quando ero bambina; mi piaceva, anche se volevo fare danza classica ma i miei non me l’hanno fatta mai fare perché pensavano che i miei piedi diventassero brutti. La prima partita di calcio l’ho vista a Catania, quando ero piccolina. In seguito ho avuto l’opportunità di fare un provino per Sport Italia, che è andato molto bene e che mi ha permesso di conciliare quelle che erano le mie due passioni, lo sport e la conduzione. Chiaramente ho iniziato, un po’ come tutti, con dei progetti più piccoli. Man mano ho invece acquisito fiducia da parte degli addetti ai lavori.
L’hanno spesso definita la “nuova Diletta Leotta”, anche per le comuni origini siciliane. Questo paragone la stimola o sente il bisogno di distanziarsene per affermare la sua identità professionale?
Da un lato è bello essere associata a lei, perché mi stanno associando a una professionista. Io la reputo oltre che bella, anche molto brava e preparata, per cui è un complimento che mi fanno.

Dall’altro lato io preferisco emergere per quella che sono io, essere riconosciuta per il lavoro che faccio, per lo studio che dedico a questo mestiere, per la passione e la dedizione. Mi piacerebbe man mano che la gente mi riconoscesse a prescindere da lei.
Essere una donna nel mondo del calcio espone ancora oggi a critiche o pregiudizi?
Sì, soprattutto all’inizio. Quando ti approcci al mondo dello sport devi dimostrare tantissimo e non ti puoi permettere errori, a differenza degli uomini che invece sono forse un po’ più scusati, perché loro hanno sempre parlato di calcio e sono quindi “legittimati” a farlo.
Come gestisce i commenti meno costruttivi sui social?
Quando si è esposti, si ricevono ancor di più critiche sui social. I commenti negativi vengono spesso dai profili fake, e per questo motivo mi faccio una risata. Ormai sono abituata, la vita va avanti: accettiamo pure questo lato della medaglia.
Il venerdì sera apre ufficialmente il weekend di Serie A. Che atmosfera vuole portare nelle case dei tifosi con Friday Football Show? Sarà un approccio più tecnico o più orientato al racconto e alle curiosità?
Noi facciamo l’anticipo di Serie A e quindi il pre partita di Serie A. In più, finita l’analisi, parliamo anche del post partita e ci dedichiamo a quelle che sono le altre partite della giornata e del weekend di serie A. Voglio portare sicuramente la mia spontaneità; è un modo per farmi conoscere ancora di più dagli italiani. Spero di riuscire a raccontare il calcio in maniera naturale.
Lei è spesso stata a bordo campo, dove l’adrenalina è altissima. Com’è cambiato il suo modo di raccontare il calcio ora che è alla guida di un programma in studio?
In campo l’adrenalina c’è sempre, si sente il calore dei tifosi, la musica, si vede quando escono i giocatori per fare il riscaldamento. Tutto questo carica tantissimo, anche se diventa molto difficile parlare e concentrarsi, perché c’è veramente tanto rumore. Il fattore campo complica un po’ il tutto, ma sono sicuramente due emozioni diverse e forti allo stesso tempo.
Il palinsesto DAZN si sta arricchendo con il volley e i grandi eventi invernali. C’è la possibilità che Friday Night Football diventi in futuro uno spazio per lanciare anche questi altri sport, magari con ospiti che non vengano solo dal mondo del calcio?
Io non mi precludo nulla, anche perché sono stata per tre anni la madrina del giro d’Italia. Vedremo se riuscirò anche quest’anno a seguire la corsa rosa, perché mi piace tantissimo. Ormai mi sono appassionata di ciclismo, ma gioco anche a golf. Lo sport mi piace a 360 gradi per cui se ci fosse l’opportunità di poter seguire anche altri sport lo farei volentieri.
Molte sue colleghe vedono lo sport come un trampolino per arrivare a condurre programmi televisivi e grandi varietà. Lei si vede in futuro in un contesto generalista non sportivo?
Assolutamente sì, perché sono appunto una conduttrice. Lo sport mi piace tantissimo ma mi piace anche la conduzione in generale. Presentare programmi diversi, non solo di sport, è un altro dei miei obiettivi.