“Ci vediamo in tribunale”, Del Debbio furioso a Dritto e Rovescio. Cosa è successo
Tensione alle stelle giovedì sera a Dritto e Rovescio su Rete 4 con Paolo Del Debbio che perde le staffe con Filippo Lombardi sul caso Crans-Montana: “Ci vediamo in tribunale, siete dei…”. Il video dello scontro.
Serata di fuoco giovedì 30 gennaio a Dritto e Rovescio su Rete 4, dove Paolo Del Debbio ha perso la pazienza in diretta durante uno scontro acceso con Filippo Lombardi sul caso Crans-Montana. Il conduttore, visibilmente esasperato, ha chiuso l’intervento con un pesantissimo “Ci vediamo in tribunale, siete dei…”, lasciando intendere parole forse non ripetibili che la regia ha prontamente coperto.
La decisione del Centro: stop ai talk show italiani
Filippo Lombardi è un giornalista ticinese con un ruolo rilevante in Svizzera: in passato è stato massimo dirigente di Tele Ticino e Radio 3i. Lunga la sua carriera politica che lo vede prima amministratore comunale poi consigliere delegato del Canton Ticino in quota entrista nel consiglio degli stati elvetici per oltre venti anni. Non senza qualche problematica giudiziaria: una condanna per aver falsificato le tirature del Giornale del Popolo quando ne era direttore e per “guida in stato di ebbrezza” con una condanna poi sospesa con la condizionale.
La puntata di Diritto e Rovescio era stata registrata e proprio poche ore prima della messa in onda è arrivata la clamorosa decisione del Centro svizzero. Ma le parole di Lombardi e la risentita reazione di Del Debbio hanno avuto immediate conseguenze. Il consiglio elvetico ha infatti sospeso la partecipazione di giornalisti o amministratori a talk show o trasmissioni di approfondimento sulle reti italiane.
Il caso Crans-Montana infiamma lo studio
Al centro della discussione c’è ovviamente il caso di Crans-Montana, con la drammatica morte di decine di ragazzi nel night club Le Constellation alcuni dei quali italiani. La discussione nasce da una notizia riportata da Del Debbio secondo la quale le famiglie delle vittime percepirebbero 10700 euro di indennizzo. Sono volate parole fortissime tra Lombardi che giustificava l’impegno del cantone Vallese solo per la copertura delle spese immediate delle famiglie dei sei ragazzi rimasti uccisi a Crans Montana. Con Del Debbio che rispondeva “è comunque una scandalosa elemosina, teneteveli”. Furioso anche Antonio Caprarica, giornalista storico che ha polemizzato con il senatore elvetico.
La discussione è andata avanti per diversi minuti ribadendo quella che ormai è una vera e propria crisi diplomatica tra Italia e Svizzera. Il dibattito si è concluso con una minaccia di vie legali che ha chiuso bruscamente il confronto.

L’ambasciatore Balzaretti cerca di abbassare i toni
Sul Corriere del Ticino, una delle principali testate elvetiche, in lingua italiana, è uscita oggi un’intervista all’ambasciatore svizzero a Roma, Roberto Balzaretti, che ha cercato di abbassare i toni affrontando soprattutto gli aspetti politici della vicenda. Balzaretti ha commentato anche il richiamo a Roma dell’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, deciso dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’ambasciatore mantiene un approccio diplomatico, sottolineando l’importanza di trovare una soluzione condivisa e ribadendo che va preservato lo Stato di diritto.
Il caso Del Debbio
La tensione tra i due Paesi resta altissima e lo scontro televisivo di ieri sera è solo l’ultimo episodio di una vicenda che continua a infiammare i rapporti bilaterali. La decisione del Centro di non partecipare più ai programmi italiani rappresenta una rottura senza precedenti e dimostra quanto la situazione sia ormai compromessa. Del Debbio, dal canto suo, ha chiarito di non voler fare passi indietro e di fronte a un’accusa di Lombardi (diffondete fandonie e fake news) di non escludere l’ipotesi di un’azione legale.