Anna Safroncik in esclusiva a TvBlog: “In Colpa dei Sensi tanta passione ed emotività. Parità di genere? Cinema e tv stanno cambiando, c’è ancora molta strada da fare”
Anna Safroncik, in esclusiva ai microfoni di TvBlog, racconta cosa aspettarsi dalla nuova serie Mediaset “Colpa dei Sensi” che la vede ancora una volta accanto a Gabriel Garko dopo i fasti di “Se potessi dirti addio”.
Anna Safroncik è uno dei volti più riconoscibili del piccolo schermo italiano. In televisione è riuscita a entrare ulteriormente nel cuore degli estimatori con contenuti in grado di restituire la capacità poliedrica dell’attrice di misurarsi in diversi registri per altrettante suggestioni. Sorriso smagliante, presenza scenica quasi perfetta e l’abilità di alternare commedia e dramma nello spazio di un frame. I più attenti la ricorderanno per C’era un cinese in coma, diretto da Carlo Verdone, era l’inizio del nuovo millennio.
Quello fu un passo importante perchè ha segnato il suo debutto al cinema, poi è arrivato il momento di Welcome Albania di Fabrizio Maria Cortese e Metronotte di Francesco Calogero. Apparizioni che l’hanno portata a essere scritturata anche per importanti produzioni sul piccolo schermo, tra cui Angelo il Custode, Don Matteo 3, Carabinieri e Vento di Ponente 2. La consacrazione effettiva, tuttavia, arriva con CentoVetrine, fortunata fiction di Canale 5 che la vede emergere nel ruolo della perfida Anna Baldi.
Una crescita esponenziale
Un’evoluzione scenica che la porta a essere impegnata su quel set fino al 2007. Successivamente sono arrivati anche progetti come La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa, oppure Il Falco e la Colomba e Il ritmo della Vita. Nel frattempo anche qualche ritorno in sala con La Matassa, al fianco di Ficarra e Picone, La Bella Società e Poli Opposti. Senza dimenticare, tornando alla televisione, Il Commissario Manara 2, Gli anni spezzati e Le Tre Rose di Eva.
Per quanto riguarda la stretta attualità, Anna Safroncik è impegnata in Colpa dei Sensi: nuova fiction Mediaset, in onda dal 30 gennaio 2026 su Canale 5, che la vede condividere il set con Gabriel Garko. Compagno d’avventura che ritrova dopo Se potessi dirti addio, la direzione era di Simona Izzo e Ricky Tognazzi che firmano anche questo nuovo prodotto. Cosa aspettarsi lo ha raccontato proprio l’attrice in esclusiva ai microfoni di TvBlog, facendo anche un po’ il punto su questa nuova fase della carriera.
Grandi ritorni dentro e fuori dal set
Com’è stato ritrovare Gabriel Garko e anche Simona Izzo e Ricky Tognazzi alla regia: l’intesa sul set è rimasta la stessa o c’è stata una maturazione nel rapporto e nella complicità?
“Sicuramente quando si torna sul set dopo un grande successo, com’è stato Se potessi dirti addio, c’è già molta esperienza nel rapporto fra tutti noi. Quindi, sicuramente c’è stato un upgrade per quanto riguarda la magia che si crea fra i registi e noi attori. Poi ci sono state anche sinergie particolari, come quella di aver ritrovato Giorgia Wurth (ne Le Tre Rose di Eva era mia sorella). Secondo me ci sono tanti sodalizi molto fortunati in questa nuova serie che non vediamo l’ora di mostrarvi. La complicità tra noi interpreti e anche con i collaboratori sul set emerge in maniera evidente proprio perché abbiamo, in alcuni casi, avuto modo di ritrovarci”.

“In Colpa dei Sensi il mio personaggio è molto attuale”
Lei è stata ed è protagonista anche al cinema, ma le fiction le hanno permesso di entrare in maniera diretta nel cuore degli estimatori: come cambia la preparazione di un personaggio dal lungometraggio alla serialità?
“La serialità ha un contatto diciamo più diretto, in termini di tempo, con il pubblico: non ci sono momenti morti all’interno di una serie, non ci sono momenti dedicati semplicemente all’osservazione. Sono molto pochi. Mentre, nel cinema, si dà più tempo alla descrizione delle emozioni. La fiction arriva più rapidamente nelle case e nei cuori delle persone, di conseguenza c’è una preparazione diversa proprio tecnicamente. Il mio personaggio in Colpa dei Sensi si chiama Laura ed è la “colpa”: colei che subisce e soffre i sensi di colpa per il tradimento al marito. Lei ha un consorte, però, nella sua vita torna il grande amore dei 20 anni. Questa situazione di attaccamento al vecchio amore distrugge le sue attuali certezze. Interpreto una donna dilaniata tra quello che vorrebbe fare il suo cuore e quello che invece le suggerisce la mente, cioè rispettare una promessa di matrimonio. È un personaggio molto attuale perchè ci sono tante persone oggi che, anche tenendolo segreto, nel cuore portano un amore irrealizzato”.
La forza del racconto
Dovendo scegliere, anche se sa fare entrambe le cose, preferirebbe realizzarsi ulteriormente al cinema o continuare a essere un riferimento per la fiction (vediamo tante sue colleghe e colleghi che hanno trovato nella serialità un’isola felice)?
“A me piace la mia vita professionale, sono grata di essere un’attrice come sono sempre stata dall’età di 5 anni. Non mi cambia niente se si tratta di fiction o cinema, sono lati del mio mestiere che amo entrambi. Sfaccettature che intendo perseguire in maniera parallela quando e se arriva la giusta opportunità per esprimere al meglio le mie qualità. Le proposte arrivano e a me non cambia molto in base alla distribuzione, vado avanti in base a quello che suscitano le storie e la magia della creazione. Nel personaggio di Colpa dei Sensi, mi piace che la ‘mia’ Laura sia una donna che nonostante abbia raggiunto una realizzazione nella vita abbia ancora una grande emozione in grado di farla vacillare. L’importanza dei sentimenti è alla base delle nostre scelte”.
“Gender gap? Cinema e tv stanno migliorando, ma la strada è lunga”
Qualche giorno fa, a Verissimo, ha dichiarato che in Italia – talvolta – imperversa il maschilismo nelle relazioni: secondo lei anche il cinema e la televisione potrebbero contribuire a favorire un approccio e un linguaggio diverso in tal senso?
“Siamo già migliorati moltissimo negli anni, moltissime serie mostrano anche il punto di vista femminile. L’industria sta cambiando per fortuna, anche se siamo ancora distanti da una parità totale si sta lavorando per raggiungerla anche in termini di linguaggio cinematografico e televisivo”.
Un’artista a tutto tondo
Tornando, invece, alla carriera: lei, avendo avuto anche importanti esperienze alla conduzione – pensiamo al Festival Show del 2019 –, ha mai pensato a un talk show. Le è arrivata qualche proposta?
“Mi sono sempre concentrata sul cinema e sulla fiction. Questo è il mio mestiere: lo amo e non cerco di cambiarlo, mi capitano spesso e volentieri proposte come presentatrice e le accetto spesso e volentieri come nel caso del Festival Show. Spero di poter dire di essere un’artista a 360 gradi. Più si è poliedrici e maggiormente possiamo regalare emozioni al pubblico. Trovo tutto parte del mio mestiere che amo in ogni sua sfaccettatura. So fare molte cose, ma per adesso sto bene così”.
Futuro ancora da scrivere
Recentemente ha parlato anche dell’affetto con cui la sua famiglia la segue all’interno del percorso professionale: c’è ancora un sogno nel cassetto, lavorativo, che non ha mai realizzato e vorrebbe diventasse realtà?
“C’è, più che un sogno, un lato del mio lavoro che ho sfiorato spesso al cinema che sono le parti legate alla commedia. Io le amo molto, le so fare bene, ho avuto modo di interfacciarmi con i comici italiani più in vista (da Camera Cafè dove sono stata guest a La Matassa con Ficarra e Picone). Ai comici è sempre piaciuto lavorare con me perchè, in base a quello che dicevano, i miei tempi comici erano perfetti. È un lato che sicuramente in futuro spero di toccare di più, però le ripeto: resta sempre un lato del mio mestiere che amo in toto, mi piace spaziare e non c’è una scelta da fare”.
“Un’altra serie in cantiere”
Dopo questa fiction cosa bolle in pentola?
“Un’altra serie. Sono in fase di scrittura. C’è un altro personaggio per me in questo nuovo progetto di cui sono molto entusiasta, ma ancora non ne posso parlare”.