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Whoopi Goldberg a Un Posto al Sole, Diletta Leotta in Don Matteo: quando la guest star diventa un valore aggiunto

Diletta Leotta sceglie Don Matteo, Whoopi Goldberg preferisce Un Posto al Sole. Anche in Italia sta imperversando la tradizione delle guest star: espediente che negli anni Novanta era usato con parsimonia, ora è un vero e proprio valore aggiunto.

26 Gennaio 2026 17:28

Quando si parla di serie tv, il riferimento è immediatamente al mondo americano che ha fatto – da molto prima dell’Italia – della serialità un punto fermo. In USA è una frequente abitudine impreziosire le serie televisive più amate con qualche cameo eccellente. Da questa tendenza deriva il termine guest star: una vera e propria presenza inaspettata di uno o più volti del jet-set, in grado di diventare catalizzatori ulteriori di pubblico.

L’universo a stelle e strisce ricorda sicuramente Sean Penn all’interno di Due Uomini e Mezzo, oppure Elon Musk a The Big Bang Theory senza dimenticare il compianto scienziato Stephen Hawking. Le star prestano il fianco a queste opportunità per due motivi: in primis perché, magari, sono fan delle serie televisive che gli vengono proposte, in secundis perchè entrare nelle case dei telespettatori con garbo e in maniera diversa è sempre un’occasione per implementare il proprio brand.

L’importanza della guest star

In tal senso ne sa qualcosa Brad Pitt che, quando era legato sentimentalmente a Jennifer Aniston, ha fatto un paio di comparse all’interno della fortunata serie Friends. Quel titolo ha cambiato la storia del genere comico in termini di fiction anche grazie alla presenza di alcune fra le più acclamate star di Hollywood. Sull’onda di questa situazione, negli anni anche l’Italia si è adeguata.

Un Posto al Sole Whoopi Goldberg nel cast della serie
Un Posto al Sole Whoopi Goldberg nel cast della serie (Screenshot RaiPlay) – TvBlog

Prima dell’avvento delle piattaforme, imperversava esclusivamente la fiction. In un secondo momento sono arrivate anche le mini serie in streaming. Entrambi i casi, tuttavia, hanno mostrato e dimostrato una progressiva emulazione italiana al concetto americano: le guest star servono. Allora ha cominciato, in tempi non sospetti, Un Medico in Famiglia con l’arrivo – inaspettato – di Max Pezzali a casa Martini. Successivamente è stata la volta di Monica Bellucci all’interno di RIS – Delitti Imperfetti e, per tornare alla stretta attualità, Don Matteo negli anni ha dimostrato che il personaggio famoso in più (che sia conduttore o ulteriore interprete) non può essere ignorato. Allora troviamo Diletta Leotta, Antonella Clerici in passato, Carlo Conti e Can Yaman. Senza contare i tantissimi volti noti che sono passati da Spoleto.

Una tradizione rinnovata

Ora ci spostiamo dalle parti di Napoli che, grazie a Un Posto al Sole, ha allargato il concetto di guest star anche a riferimenti esteri. Whoopi Goldberg, nello specifico, partecipa alla famosa serie italiana non solo perché ama il nostro Paese ma anche e soprattutto perchè apprezza la drammaturgia e la composizione di un prodotto seriale così longevo. L’attrice ha confessato di aver visto moltissime puntate prima di unirsi al cast. Quest’anno, poi, ha preso la decisione: partecipare in prima persona a uno dei prodotti più seguiti e amati del piccolo schermo che a livello narrativo ha insegnato moltissimo.

Parola di Stefano Sollima, acclamato regista anche da una discreta fama all’estero, che ha ammesso quanto Un Posto al Sole gli abbia insegnato a gestire gli ambienti di scena: l’organizzazione è importante per una serie che al suo interno ha moltissimi registri. Si passa dalla commedia al dramma in tempi davvero serrati. C’è tutto e bisogna farlo andar bene, in maniera spedita. Senza dimenticare colpi di scena e atti di interpretazione specifica che fanno somigliare la fiction a un piesse teatrale.

L’Italia si adegua

Per questo Whoopi Goldberg ha accettato di prendere parte a un progetto del genere, in grado di ricordarle la propria carriera in ogni sua sfaccettatura. Proprio come quando lavorava in teatro che doveva trovare una quadra per tutto, emanare suggestioni e sentimenti in tempi record. Entrare e uscire dal personaggio.

Il concetto di guest, dunque, anche in Italia ha preso piede in maniera complessiva e consente a ciascun “ospite” dei contenuti più seguiti di mostrarsi in una veste inedita ma sempre valevole e profondamente necessaria. Una ciliegina sulla torta che caratterizza la sorpresa che tutti aspettano e a cui nessuno, nel vero senso della parola, può più fare a meno.

Il valore oltre confine

Gli ascolti sono chiari: Whoopi Goldberg è arrivata a Un Posto al Sole e la serie televisiva ha conosciuto un nuovo vigore. Un’incursione necessaria la sua che ha fatto da propulsore a una macchina perfetta. Proprio come nella migliore tradizione americana che, adesso, è anche un po’ italiana. La globalizzazione sul piccolo schermo comprende anche saper riconoscere il valore aggiunto, quando c’è, oltre confine.