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La Ruota della Fortuna gira più lentamente, da operazione nostalgia “frullatore mediatico”: i rischi della sovraesposizione televisiva

La Ruota della Fortuna, da tre sere, accusa il colpo negli ascolti. Affari Tuoi è tornato leader fra i giochi dell’access prime time. I motivi di un ridimensionamento che rischia di diventare cronico.

25 Gennaio 2026 16:06

Nel gioco e nella vita, la ruota gira. Un motto che Gerry Scotti ricorda sempre, ancora più spesso da quando il gioco che fu di Mike Bongiorno si è impossessato della scena televisiva contemporanea. Il preserale italiano non può prescindere dal formato targato Mediaset: il merito è del conduttore di Pavia che l’ha reso moderno senza tradire i valori del passato. In questo restyling, però, ha dimenticato – anche a causa delle scelte di Cologno Monzese – il valore più importante. L’equilibrio.

Il noto programma, infatti, per mesi (a partire dall’estate scorsa) ha macinato ascolti record mettendo in difficoltà la rete ammiraglia della Rai. Affari Tuoi, prima del ritorno di Scotti e Lui nel preserale, navigava a vele spiegate verso una leadership in solitaria. Mediaset non aveva un’alternativa pungente, l’ha trovata con il gioco a premi che richiama un’epoca passata senza copiarla eccessivamente.

La Ruota della Fortuna gira meno

Tutto bene quel che finisce bene, ma a girare la ruota sono capaci tutti ormai. Il merito è di Scotti che fa sembrare ogni passaggio gradevole e possibile. Persino troppo. Ecco perché essere equilibrati ha la sua importanza. Cologno Monzese, dinnanzi al successo del conduttore di Pavia, ha scelto di premere sull’acceleratore e spingere il contenitore in tutte le salse. In principio (vale a dire fino a qualche mese fa) La Ruota della Fortuna era padrona dell’access prime time.

Poi Berlusconi si è reso conto che funzionava e ha scelto di puntare su uno o due speciali in prima serata. Hanno funzionato anche quelli. Allora via, verso nuovi lidi e altrettante possibilità: gli speciali – che in un passato piuttosto recente dovevano essere una tantum – diventano l’appuntamento fisso del venerdì contro Tali e Quali. La versione nip del programma di Raiuno con Carlo Conti, condotta però da Nicola Savino.

Affari Tuoi torna leader di ascolti

Tradotto: La Ruota della Fortuna, nell’arco di pochi mesi, è passata dall’essere una valida operazione nostalgia a diventare un “frullatore mediatico”. È ovunque, nel preserale e in prime time. Si prende persino la briga di avere al suo interno altre presenze, non solo per fare promozione, che snaturano la liturgia del format. Gente che canta, comici che entrano ed escono durante gli speciali del venerdì. Insomma La Ruota gira e prende tutto. Soltanto che, con l’usura del tempo, il pubblico inizia a stancarsi.

Infatti gli ascolti, da tre sere a questa parte, non sono più a senso unico: Affari Tuoi, con Stefano De Martino alla conduzione, ha arrancato fino a qualche settimana fa. Poi lentamente, in quest’ultimo periodo, ha preso le misure e ora è tornato a prevalere sulla concorrenza. Non è più secondo. Il gioco dei pacchi è tornato leader – in termini di ascolto – rispetto a quella fascia oraria.

I motivi del contro sorpasso

I motivi fondamentali di questo contro sorpasso sono principalmente due: Scotti sta subendo una sovraesposizione mediatica che non fa bene al programma e alla sua immagine. Vederlo ovunque stanca il pubblico: non rispetto alla sua figura, è un veterano e su questo non si discute, ma relativamente a quello che propone.

La Ruota della Fortuna, nello specifico, sta cannibalizzando il palinsesto. Allora il pubblico, anche per disintossicarsi da questa overdose di parole, consonanti e vocali da comprare, cambia e torna alle origini. Ai pacchi, a quell’isola felice che rappresenta il servizio pubblico. Dove ci sono meno colpi di scena, non si regalano macchine e crociere, ma è possibile assistere a una liturgia specifica con allegria senza snaturare troppo la “confezione” del contenitore.

Dalla durata al formato

De Martino, così come gli autori della Rai, ha saputo aspettare: si è rinnovato, si veda la presenza di Martina Miliddi e Herbert Ballerina al suo fianco, senza scuotere troppo le abitudini del programma. Ha fatto della gradualità un passo vincente da compiere. Gerry Scotti, con la complicità di Mediaset, sembra essere su un costante ottovolante. Tutto torna senza sosta, fuori da ogni tipo di pausa. Sempre allo stesso modo. Sempre più presente, sempre più a disposizione. Non è una trasmissione: sta diventando un mantra che, se prosegue in questa direzione, rischia di passare da innovativo a indigesto.

L’altro punto che porta La Ruota della Fortuna a girare più lentamente del solito riguarda l’orario: Gerry Scotti, raramente, riesce a stare entro il margine delle 21.30. Questo indispettisce i telespettatori. La prima serata comincia alle 22.00, particolare che rende il pubblico insofferente perché o sceglie di seguire La Ruota della Fortuna oppure decide di vedere un film o una fiction in prime time. In entrambi i casi deve essere costretto a virare con il telecomando perché il gioco a premi termina troppo tardi e preclude qualsiasi altra prospettiva per la serata.

I rischi della sovraesposizione mediatica

Il problema, nello specifico, lo ha vissuto – rispetto al passato recente – anche Affari Tuoi con Stefano De Martino. Il format durava troppo, ma poi la Rai ci ha messo una pezza: Viale Mazzini, quando si è accorta che il gioco a premi risucchiava anche i contenitori di prima serata (facendo perdere ascolti alla rete ammiraglia), ha metaforicamente tirato le orecchie al conduttore chiedendogli di non sforare. Infatti, dal momento in cui Affari Tuoi ha iniziato ad avere un inizio e una fine ben chiara, le percentuali sono iniziate a cambiare in meglio.

Lo stesso iter dovrebbero cominciare ad avere anche Scotti e Lui: fare meno, in maniera più precisa. Finire a un orario decente, che possa dare respiro anche agli altri contenitori della rete, magari evitando anche di riproporre uno speciale a settimana. Tornare a un ritmo più accettabile per tutti, in particolar modo per chi guarda. Solo così La Ruota della Fortuna può riprendersi i punti persi per strada in queste settimane. La sovraesposizione televisiva non è mai un bene, arriva il momento in cui occorre lavorare per sottrazione. La Ruota della Fortuna ha raccolto molto, ora deve gestire il proprio valore.

L’importanza della platea

Esattamente come sta facendo Affari Tuoi (di speciale ne propone uno solo a San Valentino) che resta nel proprio ambito senza più uscire da confini temporali ben definiti. Questo significa coltivare un pubblico senza sottoporlo a continui stimoli e suggestioni ravvicinate: dare il tempo alla platea di affezionarsi senza stancare.

Scotti ci è riuscito fino a oggi, ora deve pensare a correggere il tiro. È vero che nel gioco e nella vita la ruota gira, ma a girare sono anche gli ascolti. Da qualche settimana hanno cambiato direzione. E questo, per Mediaset, anche rispetto agli sponsor, può essere un problema. Non è ancora tempo dei campanelli d’allarme, ma di qualche domanda (e riflessione) lecita sì.