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Gerry Scotti e Nicola Savino, migliori “nemici”: le sfide della nuova tv passano da Via Massena, aspettando Amadeus

Gerry Scotti e Nicola Savino, da Via Massena alla ribalta televisiva. I due colleghi si sfidano in prima serata, ma hanno un’amicizia di vecchia data attraverso cui passa anche la storia recente di radio e tv.

10 Gennaio 2026 17:13

Pasquale Di Molfetta, in arte Linus, sognava che la radio arrivasse in tv. Sembrava un’utopia nel corso di un passato non ancora remoto, oggi è realtà grazie alla radiovisione. Questo vuol dire non solo che Linus sia stato lungimirante, ma che Radio Deejay ha sempre avuto uno sguardo dritto e attento nel futuro, citando Bertoli. La creatura di Claudio Cecchetto, oggi gestita (a livello di direzione) da Linus, ha creato qualcosa di importante prima che arrivasse la tecnologia in soccorso.

Via Massena in televisione, infatti, ci andava in tempi in cui la radio era un mezzo prettamente uditivo. Si ascoltava e basta, ma Cecchetto voleva di più e portava tutti a Riccione o Ibiza per mettere insieme tv e radio. Su queste orme nasce Deejay Television. Un contesto che mette insieme anche tanti volti noti: da Gerry Scotti a Leonardo Pieraccioni, passando per Carlo Conti e Nicola Savino fino a Rosario Fiorello e Amadeus.

Gerry Scotti e Nicola Savino, passato e presente della tv

Tutti questi riferimenti dell’attuale mondo radiotelevisivo sono stati ragazzi e personalità semi-sconosciute come chiunque altro. Avevano un lavoro dei sogni che è quello che fanno oggi e cercavano qualcuno che trasformasse la loro ambizione in realtà. Quel qualcuno è stato per un periodo molto lungo Claudio Cecchetto. Le gesta del noto dj e imprenditore si raccontano molto bene in un documentario realizzato dalla Rai: il titolo è evocativo, People From Cecchetto.

A dimostrazione che le persone che contano, in radio e in televisione, per parecchio tempo le ha lanciate lui. Compreso Linus, un uomo con cui ha condiviso tanto ma ha anche litigato in maniera importante. Per questo, oggi, non si parlano più ma nessuno dei due dimentica quello che è stato.

Da Via Massena in poi

Lo sguardo agli anni Novanta è una premessa necessaria per tornare alla stretta attualità: quella in cui Linus è finalmente approdato in televisione, attraverso la radio, e i suoi colleghi fanno capolino sul piccolo schermo a prescindere dalla loro presenza in cuffia. Infatti chi è stato speaker non smette mai di farlo davvero, persino quando sceglie di diventare conduttore televisivo. È il caso di Nicola Savino e Gerry Scotti. I quali, attualmente, sono due riferimenti del piccolo schermo. Uno ha ridato vita e lustro a La Ruota della Fortuna, l’altro conduce – sulle orme di Carlo Conti – la versione nip di Tale e Quale Show.

La sostanza, però, è un’altra: i due, oltre a sfidarsi in palinsesto durante la prima serata, hanno riportato Via Massena al centro degli equilibri contemporanei. Quelle “creature” targate Cecchetto sono diventate certezze: da diamanti grezzi a simboli nel mondo dei media. Passato, presente e futuro che si intrecciano. I ragazzi di Via Massena, così vengono definiti, sono diventati adulti e ciascuno con i propri mezzi e il proprio stile riesce a determinare risultati più o meno soddisfacenti per il pubblico. L’impronta, però, è sempre la stessa: quella di Claudio Cecchetto.

L’impronta di Cecchetto

Il quale ha lanciato una vera e propria generazione di talenti con cui oggi si deve fare i conti. Ecco perché rivedere Gerry Scotti e Nicola Savino in prime time fa un certo effetto, a prescindere dalle reti di riferimento e dalle strategie di palinsesto. Soprattutto perchè la conduzione televisiva ha bisogno di un ricambio. Attualmente gli ex ragazzi di Via Massena, aspettando il ritorno in grandi contesti di Amadeus, riempiono il piccolo schermo.

Domani chi raccoglierà la loro eredità professionale? Cecchetto aveva, in tempi non sospetti, fatto da talent scout. Qualcuno in grado di fare lo stesso, ovvero prendersi la briga di scommettere su facce nuove, esiste ancora? Gli effetti positivi di quell’opera si vedono oggi, ma il mondo che verrà – anche in tv – ha bisogno di protagonisti e selezionatori capaci di alimentare quello che gli appassionati chiamano “fuoco sacro dell’intrattenimento”. Nel 2025 ricordiamo i fasti di Via Massena, aspettando le coordinate del domani. Un avvenire più vicino di quanto si possa credere, motivo in più per farsi trovare pronti.