Home Notizie 5 serie tv che non puoi assolutamente perdere se ti è piaciuto Stranger Things

5 serie tv che non puoi assolutamente perdere se ti è piaciuto Stranger Things

Quando una storia finisce, rimane la nostalgia: ecco dove ritrovare mistero, adolescenza e mondi strani da cui scappare

10 Gennaio 2026 19:30

Benché sia praticamente impossibile sostituire oggi un fenomeno globale come Stranger Things, c’è un modo per ammortizzare la botta del vuoto cosmico che con la sua fine, ha scatenato nei fan più sfegatati. Gli ultimi titoli di coda della serie creata dai fratelli Duffer rappresentano la fine di un viaggio che per quasi 10 anni ha incantato milioni di telespettatori e che oggi arrivati a destinazione, si sentono spaesati. Hawkins non è più il rifugio serale, il Sottosopra smette di incombere e le biciclette restano ferme nel garage dei ricordi.

Per cinque stagioni la serie di Netflix ha funzionato come un rito da ripetere dopo cena, prima o dopo lo studio, nel week end, unendo generazioni diverse grazie ad un equilibrio ben strutturato: nostalgia anni Ottanta, teen drama, orrore, avventura e l’attesa di scoprire “come andrà a finire” che adesso è stata svelata.

5 titoli che (non) sostituiscono Stranger Things ma regalano la stessa atmosfera

E allora la domanda è inevitabile: cosa guardare adesso? La buona notizia è che l’eredità di Stranger Things non è rimasta né senza avi, nè senza discendenti. Esistono serie che, per atmosfera, temi o struttura narrativa, sanno parlare allo stesso pubblico affamato di misteri e legami forti. Eccone cinque che meritano una maratona.

The Umbrella Academy simile
The Umbrella Academy è un’altra serie simile a Stranger Things da non perdere – Youtube@netflix-tvblog

1. Twin Peaks: E qui spunta spontanea una frase italiana tipica di questi momenti: che ne sanno i Duemila. Ebbene si, prima che Hawkins diventasse un luogo dell’anima, c’era una cittadina apparentemente tranquilla nascosta tra i boschi. Twin Peaks è il grande classico che ha insegnato alla televisione come raccontare l’orrore senza mostrarlo sempre. Il mistero che avvolge la morte di Laura Palmer diventa un viaggio nell’inconscio collettivo, tra sogni, visioni e inquietudini. Se in Stranger Things amate l’idea che il male si nasconda sotto la superficie del quotidiano, qui troverete la matrice di tutto.

2. I Am Not Okay With This: Chi ha amato Undici ritroverà sensazioni familiari in questa serie breve ma intensissima. Al centro c’è un’adolescente alle prese con poteri improvvisi, ma il vero cuore del racconto è il caos emotivo della crescita. Tra lutti, identità e rabbia repressa, il soprannaturale diventa una metafora potente dell’essere giovani. È Stranger Things filtrato attraverso una lente più intima e malinconica, che colpisce direttamente allo stomaco.

3. Locke & Key: Casa come luogo del mistero, oggetti magici e un passato che chiede conto. Questa serie lavora su coordinate simili a quelle di Hawkins, ma con mondo immaginario più fiabesco. I giovani protagonisti scoprono che ogni chiave apre non solo porte fisiche, ma anche traumi irrisolti. È una serie che parla di famiglia, perdita e coraggio, mantenendo sempre viva quella sensazione di pericolo imminente che tanto ha fatto amare Stranger Things.

4. The Umbrella Academy: Un gruppo di ragazzi speciali, cresciuti insieme e poi divisi, costretti a riunirsi quando il passato torna a bussare. The Umbrella Academy sostituisce l’horror con il grottesco e il supereroistico, ma conserva intatto il tema dell’amicizia imperfetta e del destino comune. Il tono è più ironico, a tratti folle, ma sotto la superficie resta la stessa domanda: cosa succede quando crescere significa fare i conti con ciò che ci ha resi diversi?

5. Dark: Se ciò che vi ha conquistato di Stranger Things è la complessità del mistero, Dark è la scelta giusta. Qui niente mostri, ma un labirinto temporale che coinvolge generazioni intere. È una serie più adulta, cupa e cerebralmente esigente, ma condivide la stessa ambizione: costruire un mondo coerente e totalizzante. Ogni episodio aggiunge un tassello e chiede allo spettatore attenzione assoluta.