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Netflix, non solo cinema e serie tv: il piano per prendersi la Serie A

Netflix vuole anche lo sport. L’azienda di Los Gatos sta studiando un piano d’azione con Sky per mettere le mani su Serie A e Premier League, il colosso dello streaming prepara un altro colpo dopo l’affondo a WBD.

6 Gennaio 2026 16:34

Netflix è pronta a prendersi tutto. La nota impresa con sede a Los Gatos vuole fare le cose in grande, mettere le mani sulla Warner Bros Discovery rappresenta un primo importante passo. Lo streaming si prende il cinema, in estrema sintesi, con un catalogo titoli sempre più ricco e degli Studios pronti per essere utilizzati.

Riscrivere la storia della settima arte, tuttavia, è solo l’inizio. Lo sviluppo di Sarandos e Peters è ancora più vasto e porta (anche) in Italia: Netflix sta studiando una strategia per mettere le mani sul campionato di calcio, in particolare Serie A e Premier League. Per questo serve la collaborazione di Sky.

Netflix “chiama” Sky

Prossima fermata: 2029, anno in cui in Italia scadono i diritti di trasmissione esclusiva del campionato di calcio italiano. Attualmente la possibilità è appannaggio di DAZN, con Sky che può trasmettere soltanto tre partite a turno. Il colosso di Murdoch ha dalla sua le coppe europee: Champions, Conference ed Europa League ma l’obiettivo è tornare a mettere le mani sulla massima serie. Entra, dunque, in gioco Netflix che potrebbe aiutare Sky in questa crociata: il fine ultimo è quello di mettere fuori causa DAZN.

Premier League e Serie A potrebbero approdare su Netflix
Premier League e Serie A potrebbero approdare su Netflix (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Questo è chiaro, per i vertici di Los Gatos, da qualche anno. Infatti la possibilità di un affondo esiste già da diverso tempo. Non si è ancora manifestato nessun colpo di mercato perché servono le basi: una strategia concreta su cui poggiarsi. Questo può offrire Sky, entriamo dunque nello specifico del piano di Sarandos e Peters.

Obiettivo Serie A

I vertici di Netflix vogliono agire come hanno fatto per WBD: un processo scandito a tappe, analisi e approfondimenti fino al colpo di grazia in grado di mettere fuori causa la concorrenza. Lo studio aziendale, dunque, verte su tre fattori: il primo riguarda l’interesse generale per il campionato italiano e inglese di calcio. È chiaro che gli utenti spendono molto, nonostante le continue lamentele, per avere dispositivi pronti a mostrar loro gli impegni della squadra del cuore.

La resa, da questo punto di vista, è assicurata. Ora è necessario concentrarsi sulle modalità: il quartier generale di Netflix sa bene che i principali problemi di DAZN riguardano il sovraccarico di collegamenti. Infatti, la piattaforma per ovviare ai problemi di ricezione – che si verificano quando troppi dispositivi si collegano su uno stesso evento – ha messo in campo la collaborazione con Sky.

Come arrivare (anche) alla Premier League

Nel senso che DAZN ha l’esclusiva di trasmissione per tutte le partite di Serie A, attraverso Sky però ha la possibilità di mostrare gli stessi eventi non solo su app. Anche su televisione, ma a un costo aggiuntivo. Il piccolo schermo targato Sky diventa, dunque, un dispositivo ulteriore dove stazionano i canali DAZN. In questo modo le partite non saltano più e (dalla televisione) la performance è assicurata. Così chi vuole può vedere le partite sul piccolo schermo, mentre gli altri usano le app da dispositivo mobile. In tal maniera non sussiste il sovraccarico e il segnale non salta.

Lo stesso piano, e qui veniamo al secondo fattore dello studio aziendale targato Netflix, vorrebbe mettere in atto l’azienda di Los Gatos. Stabilire, in Italia, un filo conduttore che unisca Sky all’impresa di Sarandos e Peters. Questo sodalizio esiste già, ma con cinema e serie tv. Infatti gli abbonati Sky, da qualche anno, possono vedere Netflix e i suoi prodotti inclusi nell’abbonamento. Previa, naturalmente, una piccola sottoscrizione che cambia il piano tariffario.

Appuntamento al 2029

La situazione, quindi, farebbe ulteriormente gola agli abbonati che non dovrebbero cambiare piattaforma. Avrebbero già tutto incluso. Non è un monopolio, perchè sono due aziende diverse, confluite in un medesimo pacchetto. Seguendo questa logica, arriviamo al terzo punto della strategia di Netflix: come arrivare pronti al 2029. L’offerta dovrà essere importante, in tal senso i fondi non mancano. In quanto la piattaforma prevede, per quella data, di essere diventata ancora più forte economicamente e spera di convincere anche i club della Lega Serie A con un’offerta impossibile da rifiutare.

Al momento si tratta esclusivamente di un’eventualità, come ha sottolineato l’ex giornalista Paolo Maroni su X, ma un piano per arrivare a Serie A e Premier League è possibile. I vertici dell’azienda di Los Gatos stanno già lavorando alla strategia. Premesse che mettono in allerta DAZN e non solo: Netflix ha già dimostrato di fare sul serio con la Warner Bros Discovery, ma adesso il cinema non basta più. Sui diritti di trasmissione di Serie A e Premier League c’è molto più di una semplice suggestione.

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