Il teatro fa bene al cuore e agli ascolti: la Rai, quando rispolvera arte e talento, vince e convince
La commedia teatrale di Vincenzo Salemme ha fatto il pieno di ascolti su Raiuno, il pubblico televisivo ha riscoperto il valore del teatro sul piccolo schermo: un’abitudine da rinnovare non solo durante le feste.
Vincenzo Salemme torna in prima serata con una commedia teatrale. Questo già basterebbe a definire un giorno di festa, a prescindere dai gusti della platea televisiva. In un’epoca in cui a prevalere è la tecnologia, il digitale, trovare ancora spazio per il palcoscenico è un atto rivoluzionario. Quando affermano, istituzioni e industrie del settore, che il teatro è in crisi dicono la verità ma poi non considerano – forse volutamente – le esigenze del pubblico.
La platea richiede novità e sorprese, che siano in televisione o su un palcoscenico. Salemme, come i suoi grandi predecessori, è in grado di portarle entrambi. Tuttavia lo chiamano solo una volta l’anno, come se fosse un’eccezione a confermare la regola. Gli ascolti di Ogni promessa è debito, invece, hanno dimostrato che il teatro in televisione funziona. È un “depuratore” necessario in grado di rimettere al centro le priorità del divertimento e della riflessione senza attingere ai soliti schemi conosciuti: vedere una scenografia diversa, facce nuove, rilassate e intente a regalare emozioni è stata – per molti – una cura dall’eccesso degli show che vengono riproposti ogni settimana.
Il teatro in tv non è un’utopia
Al posto del talent, il talento. Al posto delle luci, un sipario. Questo non vuol dire che il resto, in Rai, è tutto da cancellare: significa soltanto che, ciclicamente, rispolverare i classici del teatro e renderli televisivi – non solo su RaiPlay – è cosa buona e giusta. Lo chiede il pubblico a gran voce, infatti la commedia di Vincenzo Salemme non solo è stata la più vista della serata ma gli utenti hanno cercato di rintracciare anche le altre creature televisive del regista e interprete partenopeo.
Il quale ha portato in televisione, sempre con l’aiuto della Rai, il riadattamento della celebre commedia di Eduardo Natale in Casa Cupiello e successivamente ha scelto di mettere in atto altre commedie inedite. Una festa esagerata e Napoletano? E famme na pizza sono un esempio. Lo ha affermato lo stesso Salemme: “Il teatro fa bene al cuore”, e agli ascolti. Quindi se una formula si rivela vincente perchè non riproporla anche in altre occasioni? Non è possibile aspettare soltanto l’Epifania per stupirsi.
Salemme e la magia del palcoscenico
Si è trattato, in occasione del 5 gennaio 2026, dell’anticipo di un giorno di festa. Dopo le ricorrenze natalizie, però, potrebbero esserci anche tanti altri spunti da coltivare. In estate, magari, o all’inizio della primavera: periodi in cui c’è (quasi sempre) mancanza di contenuti da proporre perché non si sa mai – a livello di progetti – in che modo ripartire. Allora, spesso, si ricorre ai contenuti in replica. Un buon viatico, invece, potrebbe essere quello di riproporre spettacoli dal vivo.
La Rai ha spesso scommesso su contenuti particolari, come Made In Sud o altre situazioni analoghe, che non sempre hanno dato i frutti sperati. Allora perchè non tornare ai fasti del teatro? C’è Salemme, ma ci sono anche tanti altri autori, registi e scrittori da coinvolgere. Le scelte non mancherebbero, si tratta soltanto di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Investire in qualcosa che, come hanno confermato gli ascolti del 5 gennaio 2026, sul Servizio Pubblico, già funziona. Bisogna solo crederci un po’ di più.
Le esigenze del pubblico
Repetita iuvant, dicevano i latini, quindi prendiamo esempio e concediamoci un nuovo bis. La Rai torni a fare quello che gli riesce meglio: proporre contenuti inediti con l’aiuto di professionisti validi. Serate come quella di Vincenzo Salemme servono a ricordarglielo, d’altronde ogni promessa è debito. Stavolta non è solo un titolo ben riuscito, ma anche e soprattutto un’esigenza rinnovata del pubblico.