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Christian De Sica, 75 anni tra cinema e tv: da figlio d’arte a icona della nuova commedia

Christian De Sica compie 75 anni. Un simbolo del cinema e della televisione italiana tra film e show pieni di emozioni. Non mancano le nuove sfide: da Agata Christian a un possibile nuovo ruolo sul piccolo schermo.

5 Gennaio 2026 18:15

Christian De Sica è un balletto durante Borotalco di Carlo Verdone che passa alla storia, non per quello che rappresenta ma per quello che c’è dietro. In quella scena De Sica ha volutamente improvvisato, come ha raccontato anni dopo, perchè inizialmente l’intenzione era un’altra. Questo piccolo grande aneddoto testimonia, meglio di qualsiasi tipo di augurio, la sua predisposizione alla settima arte.

De Sica è uno di quei fortunati che hanno avuto il cinema in casa, ma non ne hanno fatto una malattia. Semmai il grande schermo è diventata una ragione di vita, senza alcun tipo di forzatura. Sottolineare quello che oggi appare ovvio diventa, invece, fondamentale nel giorno del suo genetliaco: Christian De Sica compie 75 anni rimanendo sè stesso.

Christian De Sica compie 75 anni

Non è stata un’impresa semplice, soprattutto se si arriva da una vera e propria discendenza. Suo padre è Vittorio De Sica, un regista e interprete che ha formato – nel vero senso della parola – la disciplina cinematografica. Il neorealismo e tanti accorgimenti sono merito dei De Sica, perchè hanno saputo imporre un credo persino quando gli hanno detto – il più delle volte senza troppi convenevoli – che sarebbe stato meglio evitare.

Compleanno Christian De Sica 75 anni
Christian De Sica festeggia 75 anni (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Vittorio De Sica, nella fattispecie, ha dovuto fronteggiare lo scetticismo di Andreotti (che avrebbe voluto cancellare il neorealismo) mentre Christian ha dovuto e deve guardarsi da chi ripugna un certo tipo di commedia. Due pesi, due misure. Un unico, grande, risultato. Il cinema passa da casa loro, non solo perché Christian ha poi sposato la sorella di Carlo Verdone dando vita a un sodalizio artistico e familiare piuttosto importante, ma anche perchè – nonostante gli anni e il tempo che passa – Christian De Sica è un professionista libero. Una cosa molto diversa da libero professionista, specialmente quando si parla di racconto per immagini.

Il cinema in casa

De Sica si è dovuto, nel corso del proprio excursus professionale, sganciare da una reputazione ingombrante. Il nome di suo padre gli ha aperto tante porte ma è stato anche motivo di conflitto. Non solo per la situazione che gli ha lasciato dopo la dipartita, lo stesso interprete e regista ha sottolineato che aveva diversi debiti da appianare, ma anche per la diffidenza che avevano all’inizio riguardo la sua evoluzione. De Sica ha faticato a togliersi di dosso l’etichetta di figlio d’arte.

Grazie ai Vanzina ha conosciuto il successo, la ribalta e ha poi – con il tempo – dovuto ricostruirsi. Non è necessario snocciolare i film che ha fatto o le maschere che ha interpretato per capire quanto si è distaccato da una classificazione che, in molti (talvolta troppi), sembravano avergli già attribuito. Infatti Christian non è soltanto un simbolo della nuova commedia e un “prodotto” dei cinepanettoni: sa essere l’uomo che racconta la contemporaneità, anche all’estero, meglio di chiunque altro.

Da attore a showman

Nelle sue performance ha dimostrato di essere (anche) uno showman: balla, canta, recita, emoziona. Crea. Così come cerca di fare, in un modo altrettanto attendibile, il figlio Brando che ha deciso di seguire le sue orme ripartendo dalla regia. Insomma la famiglia De Sica è legata, indissolubilmente, a cinema e televisione. Una vera e propria storia d’amore con lo spettacolo italiano che continua dai primi del Novecento e, con Christian, si è concessa anche il lusso dell’evasione.

Una cifra stilistica diversa, proprio come quel balletto improvvisato in chiesa durante Borotalco, ma ugualmente appetibile. Il neorealismo è servito a costruire, ma la nuova commedia è servita (e serve) a evolversi e, forse, non prendersi sempre troppo sul serio. È per questo che Christian De Sica funziona anche nei ruoli drammatici: Pupi Avati ancora ringrazia per Il Figlio Più Piccolo. Il compleanno di De Sica, 75 primavere, permette di rimettere insieme i tasselli di un mosaico non ancora concluso ma a immagine e somiglianza di chi conserva la forza di sognare.

Agata Christian e i sorrisi che verranno

Credere a nuove sfide, come la prossima con Agata Christian, è l’unica benzina possibile per chi sembrerebbe aver già vissuto ogni cosa. I più grandi, però, nello spettacolo e nella vita, sono coloro che riescono a conservare la forza e le emozioni per un ulteriore inchino. Non è ancora tempo per i titoli di coda, allora tanto vale sfoderare l’ennesimo sorriso. In particolare quando le candeline sulla torta cominciano a coprire un cerchio non ancora chiuso, in attesa di quella ciliegina in grado di rendere tutto più dolce.