Home Affari Tuoi Affari Tuoi, quanto si vince davvero? Con le tasse è questa la cifra finale

Affari Tuoi, quanto si vince davvero? Con le tasse è questa la cifra finale

Dietro i pacchi più famosi della TV si nasconde un meccanismo che pochi conoscono davvero: tra oro, tasse e regolamenti, la sorpresa arriva davvero solo alla fine.

3 Gennaio 2026 16:30

Il finale di Affari Tuoi può essere di gioia o di dolore, ma è proprio questa incertezza a rendere insuperabile il programma storico di Rai Uno. Quando lo studio esplode di applausi e il concorrente esulta allora si, la puntata ha avuto il lieto fine. È l’istante che milioni di spettatori aspettano ogni sera, convinti in generale che quella somma rappresenti una vittoria piena, netta, definitiva. Ma è proprio così?

Il denaro che gli spettatori, in generale, sono abituati a vedere in televisione è alto. Eppure, come nel caso del gioco dei pacchi, dietro le scelte “di pancia”, si cela una realtà molto più articolata. Un retroscena che raramente viene spiegato fino in fondo e che, nel tempo, ha acceso curiosità, dubbi e polemiche tra pubblico e addetti ai lavori.

A riportare l’attenzione su questo aspetto è stata ancora una volta Striscia la Notizia, che ha deciso di andare oltre la spettacolarizzazione della vincita per analizzare cosa resta davvero, una volta spenti i riflettori.

Vincite Affari Tuoi: cosa resta dopo la festa

Il nodo centrale riguarda la natura del premio. Le cifre più alte del programma non vengono corrisposte in denaro immediatamente spendibile, ma in gettoni d’oro. Una formula storica, scenografica, ma tutt’altro che neutra sul piano economico. Secondo quanto ricostruito dall’inviata Rajae, affiancata da un esperto legale, la prima decurtazione è quella fiscale: il 20% della vincita viene trattenuto come imposta, come previsto per i giochi a premi. Fin qui, nulla di anomalo.

Gettoni d’oro e tasse:
Gettoni d’oro e tasse: le vincite Affari Tuoi non sono sempre quelle che sembrano-Rai Play-tvblog

Il secondo passaggio è meno noto al grande pubblico. Sul valore residuo incide anche l’IVA, che – in base al regolamento del servizio pubblico – ricade sul concorrente. Una percentuale che riduce ulteriormente l’importo teorico vinto in studio. A questo si aggiungono i costi logistici: i gettoni d’oro devono essere trasportati, assicurati e consegnati, con una spesa che può arrivare a diverse migliaia di euro (sui 3mila euro). Una voce che pesa, soprattutto sulle vincite medio-alte.

C’è poi l’aspetto più tecnico, ma decisivo. I gettoni non sono oro puro: per ottenere liquidità, il vincitore deve rivolgersi a un operatore specializzato, che provvede alla fusione. Anche questa operazione ha un costo, legato alla percentuale di metallo effettivamente recuperabile. Una volta stabilito l’oro reale il 5% se ne va in spese di conversione. Il risultato finale? Una somma che, nella pratica, può ridursi di circa il 40% rispetto a quella annunciata in diretta. Una vincita da 100 mila euro, ad esempio, può tradursi in poco più di 60 mila euro realmente disponibili.

E non manca il paradosso normativo. Una sentenza amministrativa di alcuni anni fa ha stabilito che i premi potrebbero essere erogati direttamente in denaro, senza passare dai gettoni. Un’opzione che, se adottata, cambierebbe radicalmente il peso delle vincite. Ma perchè non viene fatto? Ovviamente questo riguarda tutti i giochi a premi del piccolo schermo.

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