Coppa d’Africa 2025: la quarta giornata accende il torneo | Le partite di oggi in TV
Tanti i protagonisti della Serie A di ieri e di oggi che brillano nella quarta giornata: Costa d’Avorio e Algeria avanti senza esitazioni, ma stasera tornano in campo i padroni di casa del Marocco in un calendario che offre quattro sfide già decisive.
Partiamo dai risultati. La quarta giornata della Coppa d’Africa in Marocco ha offerto un mix di conferme e piccole sorprese, con alcune delle big del continente già decise a prendere il controllo dei rispettivi gironi.
Tra Rabat e Marrakesh si è vista una giornata intensa, segnata dal contributo determinante di diversi giocatori passati dalla Serie A italiana, protagonisti in match delicati e spesso risolti da episodi nel finale.
Coppa d’Africa, i risultati
A catturare l’attenzione è stata soprattutto la Costa d’Avorio, che ha trovato nell’estro di Amad Diallo e nella solidità di Frank Kessie due trascinatori di enorme peso specifico. Ma non meno significativa è stata la prova dell’Algeria, che con una prestazione autoritaria ha schiacciato il Sudan confermando le ambizioni dichiarate alla vigilia del torneo.
Risultati della vigilia
La giornata si è aperta con il successo in extremis del Burkina Faso, capace di ribaltare una gara complicata contro la Guinea Equatoriale nonostante il paradosso di aver sofferto di più proprio dopo essere passato in superiorità numerica. Tre gol concentrati in un finale palpitante, solo nel recupero è arrivata la rete del definitivo 2-1, sufficiente per blindare tre punti pesanti.
A Rabat l’Algeria ha imposto la propria legge dal primo all’ultimo minuto, costruendo un netto 3-0 ai danni del Sudan. La formazione guidata da Luca Zidane ha impressionato per ritmo e continuità, mettendo subito in chiaro la propria candidatura per la fase a eliminazione diretta.
La Costa d’Avorio ha proseguito nel solco delle attese regolando il Mozambico con un 1-0 firmato da Amad Diallo, mentre il Camerun ha superato di misura il Gabon in un match equilibrato e deciso da un episodio a metà ripresa.
Coppa d’Africa, il programma di oggi
Angola – Zimbabwe, Marrakesh Stadium – Marrakesh ore 18.00
La seconda giornata del Gruppo B propone una sfida che pesa già come un dentro o fuori. Angola e Zimbabwe arrivano entrambe da una sconfitta per 2-1 e sanno che un altro passo falso renderebbe la strada verso gli ottavi estremamente tortuosa. Le Palancas Negras si presentano con la consapevolezza di aver messo in difficoltà il Sudafrica per larghi tratti, pagando un calo solo nel finale. Il gol subito all’80’ ha complicato una prestazione altrimenti solida, caratterizzata da compattezza e buone trame offensive.
Lo Zimbabwe, dal canto suo, ha stupito per disciplina e tenuta mentale. Contro l’Egitto non è bastato il vantaggio iniziale di Dube, ma restare avanti oltre un’ora contro una delle favorite è comunque un segnale forte. Il pareggio sfumato nel recupero, per mano di Salah, ha lasciato amaro in bocca ma anche la sensazione di una squadra capace di soffrire insieme e restare sempre dentro la partita.
Entrambe le selezioni arrivano quindi alla sfida di Marrakesh con il bisogno urgente di punti reali. L’Angola sembra avere qualche soluzione offensiva in più, soprattutto grazie a Nzola e Luvumbo, mentre lo Zimbabwe punta su un blocco compatto, sulle ripartenze e sulla solidità del suo 5-4-1. Sarà una gara probabilmente nervosa, di dettagli e di equilibri sottili: chi riuscirà a trovare per primo una crepa nell’organizzazione avversaria potrebbe indirizzare una serata già decisiva per il destino del girone.
Egitto – Sudafrica, Stade Adrar – Agadir ore 16.00
La seconda giornata del Gruppo B propone uno dei confronti più affascinanti dell’intera fase a gironi. Egitto e Sudafrica arrivano al match di Agadir dopo aver vinto il rispettivo esordio e ora si giocano un primo, importante spartiacque: chi la spunta si prende la vetta del girone e mette già un piede negli ottavi.
L’Egitto si presenta con il peso del proprio blasone e con l’inerzia positiva costruita nella rimonta sullo Zimbabwe. La squadra di Hassan vive sul talento diffuso dei suoi uomini offensivi, con Salah e Marmoush a dare profondità e ritmo alle transizioni. Rispetto alle versioni più verticali viste negli anni passati, questa edizione dei Faraoni sembra più equilibrata, con Ateya e Fathy che garantiscono copertura e primo passaggio pulito.
Il Sudafrica, però, è una delle formazioni più in forma dell’intero torneo. La vittoria contro l’Angola ha confermato quanto visto nelle qualificazioni: squadra compatta, organizzata, e soprattutto molto efficace nelle ripartenze. Foster è la stella e il principale terminale offensivo, mentre Mokoena è il riferimento tecnico per dare continuità alla manovra. Gli uomini di Broos arrivano con una striscia di risultati positivi che ha consolidato fiducia e identità.
A livello tattico si profila una gara intensa, con l’Egitto a gestire il possesso e il Sudafrica pronto a colpire negli spazi. La storia recente tra le due selezioni ricorda quanto questo confronto possa essere imprevedibile: spesso deciso da episodi, da duelli individuali e da un livello di agonismo che supera la media del torneo.
L’atmosfera di Agadir e la posta in palio promettono una sfida vibrante, equilibrata e tutt’altro che scontata: un vero big match da Coppa d’Africa.

Zambia – Comore, Stade de Rabat – Rabat ore 18.30
Il Gruppo A propone una sfida che arriva in un momento delicato per entrambe le selezioni. Lo Zambia, reduce dal pari contro il Mali, ha ritrovato un minimo di solidità dopo una lunga serie negativa, ma resta una squadra ancora alla ricerca della propria identità nelle due fasi. La prestazione all’esordio è stata incoraggiante per intensità e volontà, meno per continuità: i Chipolopolo hanno alternato buone trame a momenti di disordine, segnando su una delle poche accelerazioni realmente efficaci.
Le Comore, invece, si presentano con l’urgenza di cancellare il 2-0 incassato dal Marocco e soprattutto la striscia di quattro sconfitte consecutive che ha accompagnato l’avvicinamento al torneo. Il gruppo di Cusin ha qualità interessante sulle corsie esterne e un paio di giocatori in grado di cambiare ritmo, ma fatica a tenere compattezza nei momenti in cui viene schiacciato. La memoria recente dei confronti diretti però dice altro: due vittorie e un pareggio nelle ultime tre sfide contro lo Zambia, un dettaglio che regala ai Coelacanthes una fiducia che la classifica odierna non suggerirebbe.
Dal punto di vista tattico si annuncia una partita molto equilibrata, fatta di episodi e probabilmente decisa nei duelli individuali. Lo Zambia proverà a far valere la forza fisica dei suoi attaccanti, con Daka e Kangwa pronti a muoversi in verticale o ad attaccare gli spazi. Le Comore risponderanno con un 4-4-2 ordinato, cercando di sfruttare il talento e la visione di M’Changama tra le linee.
L’atmosfera di Rabat potrebbe favorire un avvio più prudente, con ritmi che cresceranno gradualmente. Non sorprenderebbe un primo tempo bloccato, in cui nessuna delle due vuole concedere troppo, prima che la gara si apra nella ripresa quando le difese iniziano a perdere compattezza.
Marocco – Mali, Stade Moulay Abdallah – Rabat ore 21.00
Il secondo turno del Gruppo A offre una delle partite più attese della giornata, una sfida che mette di fronte il Marocco padrone di casa e un Mali solido, difficile da scardinare, e storicamente abituato a rendere la vita complicata anche alle big del continente. I Leoni dell’Atlante arrivano con entusiasmo e certezze: l’esordio vincente contro le Comore ha confermato la qualità del gruppo di Regragui, capace di imporre ritmo e personalità, ma soprattutto di mantenere quel marchio di fabbrica che li accompagna da mesi: difesa impermeabile, transizioni pulite, lucidità negli ultimi trenta metri.
Il Mali, però, non è un avversario che concede molto. Il pari d’esordio contro lo Zambia ha raccontato di una squadra pragmatica, organizzata, e forte fisicamente. Il gruppo guidato da Saintfiet alterna fase difensiva compatta a improvvise verticalizzazioni, sfruttando la mobilità di Sinayoko e la fisicità di El Bilal Touré. I risultati degli ultimi mesi parlano di un percorso a intermittenza, ma con segnali incoraggianti: vittorie nelle qualificazioni mondiali, una buona solidità nelle amichevoli e un’identità ormai riconoscibile.
Nei precedenti recenti il Marocco ha costruito una supremazia evidente, con un solo ko negli ultimi sette confronti e una finale del CHAN 2020 vinta senza troppi affanni. La qualità individuale dei marocchini, dal palleggio di Ounahi alla fantasia di Brahim Diaz, rappresenta un valore aggiunto che pochi altri possono permettersi in questa fase a gruppi.
La partita si preannuncia come un braccio di ferro tattico: il Marocco cercherà di controllare ritmo e spazi, mentre il Mali proverà a rompere la costruzione avversaria e a colpire negli spazi di mezzo. L’atmosfera di Rabat e la posta in palio potrebbero favorire una gara tesa nelle prime battute, prima che i Leoni dell’Atlante accelerino nella ripresa per provare a chiudere il discorso qualificazione con un turno d’anticipo.
I risultati fino a oggi
Marocco-Isole Comore 2-0
Mali-Zambia 1-1
Sudafrica-Angola 2-1
Egitto-Zimbabwe 2-1
Congo-Benin 1-0
Senegal-Botswana 3-0
Nigeria-Tanzania 2-1
Tunisia-Uganda 3-1
Burkina Faso-Guinea Equatorial 2-1
Algeria-Sudan 3-0
Costa d’Avorio-Mozambico 1-0
Camerun-Gabon 1-0
Il programma di oggi (26 dicembre)
Angola-Zimbabwe, ore 13.30
Egitto-Sudafrica, ore 16.0
Zambia-Comore, ore 18.30
Marocco-Mali, ore 21.00
Dove vedere la Coppa d’Africa
Tutte le partite della Coppa d’Africa 2025 sono trasmesse in diretta e in chiaro su Sportitalia.