Home Canale 5 Pier Silvio Berlusconi rivendica il sorpasso sulla Rai e incorona La Ruota della Fortuna

Pier Silvio Berlusconi rivendica il sorpasso sulla Rai e incorona La Ruota della Fortuna

Nel suo intervento per gli auguri di Natale al Tg5 Pier Silvio Berlusconi parla di un 2025 “straordinario” per Mediaset, rivendica ascolti superiori alla Rai e celebra il fenomeno La Ruota della Fortuna.

24 Dicembre 2025 10:30

Per il suo bilancio di fine anno Pier Silvio Berlusconi ha scelto il Tg5 delle 20.00, trasformando l’intervista in una vera dichiarazione d’intenti.

Pier Silvio Berlusconi, l’intervista

Pier Silvio Berlusconi a reti unificate. Nel suo intervento prenatalizio, intervistato da Elena Guarnieri per il TG5, l’ad di Mediaset e numero uno di MediaForEurope ha definito il 2025 “un anno straordinario”, il punto d’arrivo di un lavoro iniziato sette anni fa e culminato nella trasformazione del gruppo in una multinazionale paneuropea capace, dice, di parlare “a oltre 220 milioni di persone”.

Un traguardo che lega direttamente al sogno industriale di Silvio Berlusconi, oggi strutturato in una realtà che punta a restare competitiva in un settore sotto pressione tra crisi economica e concorrenza dei giganti del web.

Mediaset assume

Nel suo intervento che segue di pochi giorni la presentazione dei dati di stagione di Mediaset, Berlusconi jr ha rivendicato la scelta di andare “in controtendenza” rispetto a molti broadcaster europei: mentre altri tagliano, Mediaset assume. Solo nell’ultimo anno, ricorda, oltre 250 giovani under 30 sono entrati nelle sedi italiane e spagnole del gruppo. Un messaggio che intreccia orgoglio imprenditoriale e narrazione sociale, con l’idea di una televisione commerciale che continua a investire sul capitale umano nonostante le incertezze del mercato.

Ascolti, Rai e il caso La Ruota della Fortuna

Il passaggio più caldo è quello dedicato agli ascolti. Pier Silvio Berlusconi sottolinea che, per il terzo anno nella storia della televisione italiana, i numeri complessivi di Mediaset sono “più alti di quelli del competitor che fa servizio pubblico”, una frecciata indiretta ma chiarissima alla Rai. Canale 5 viene descritta come una rete “in evoluzione”, capace di rinnovarsi senza snaturare i titoli più amati.

In questo quadro, La Ruota della Fortuna – ormai quasi costantemente oltre i 5 milioni di audience, leader assoluto di share e di ascolto – diventa il simbolo del momento Mediaset. Per Berlusconi il game guidato da Gerry Scotti è “un fenomeno”, con ascolti quotidiani che, a suo dire, “non si vedono da decenni nemmeno a livello internazionale”. Un successo che legge come conferma della forza della tv generalista quando resta legata al territorio, all’informazione e ai riti familiari della diretta. Da qui la sua idea di televisione: nazionale, popolare, radicata nel Paese e capace di dialogare con le piattaforme senza rinunciare alla propria identità.

Pier Silvio Berlusconi
Pier Silvio Berlusconi, AD di Mediaset e presidente di Media For Europe – Credits Mediaset (TVBlog.it)

Piero Silvio Berlusconi, frecciata alla Rai

La frase sui “numeri più alti del competitor che fa servizio pubblico” non è un dettaglio buttato lì, ma l’ennesimo tassello di un confronto ormai costante tra Mediaset e Rai. Pier Silvio Berlusconi evita per tutta l’intervista – molto accuratamente – di nominare la tv di Stato, ma il riferimento è fin troppo trasparente. Il messaggio a inserzionisti, addetti ai lavori e al pubblico è che, sul terreno degli ascolti, la televisione commerciale può battere chi dovrebbe avere per vocazione una posizione di vantaggio, tra canone, maggiore tradizione e presidio dei grandi eventi istituzionali.

La frecciata si inserisce in un clima di frizione già acceso, amplificato proprio dal successo de La Ruota della Fortuna e dalla competizione diretta con i game e gli access della concorrenza.

Dualismo RAI-Mediaset

Da un lato la Rai, che rivendica il proprio ruolo di servizio pubblico e risponde alle critiche di Mediaset; dall’altro Berlusconi, che usa il dato degli ascolti come argomento politico-editoriale per ribadire la solidità del suo modello di tv nazionale, popolare e radicata nel territorio. In mezzo, il pubblico generalista, che continua a scegliere i format più riconoscibili, trasformando la sfida tra Rai e Mediaset in una partita quotidiana giocata, prima di tutto, davanti al telecomando.

Intanto con i suoi investimenti MFE conferma il suo progetto transnazionale sbarcando anche in Austria, Svizzera e Portogallo, dopo gli investimenti in Francia, Spagna e più recentemente Germania.

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