Corrado Guzzanti come Bob Odenkirk: perchè Pasquali Paolo merita un suo spin-off in stile Better Call Saul
Il 5 gennaio 2026 tornano su Sky I Delitti del BarLume. La stagione numero 13 vedrà riconfermata anche la presenza di Corrado Guzzanti nei panni di Pasquali Paolo: il personaggio meriterebbe un suo spin-off.
I Delitti del Barlume tornano il prossimo 5 gennaio 2026 con nuove storie. La nota e fortunata serie targata Sky è arrivata alla tredicesima stagione con personaggi che l’hanno resa iconica. Si comincia da Carlo Monni, passando per Atos Davini, il compianto Marcello Marziali, fino a Massimo Paganelli e Paolo Cioni. Ci sono poi le new entry che affiancano i protagonisti Filippo Timi ed Enrica Guidi, come Stefano Fresi, Marco Messeri e – dal prossimo anno – Pietro Sermonti e Marina Rocco.
Ultimo, ma non per importanza: Pasquali Paolo. L’attuale Sindaco di Pineta, arrivato in paese qualche anno fa, impersonificato da Corrado Guzzanti. Pineta non esiste: la serie è girata a Marciana Marina, ma quel che è verosimile diventa credibile anche grazie alla peculiarità di interpreti come Guzzanti. L’attore è noto per le sue maschere più celebri: da Quelo a Lorenzo passando per Padre Pizzarro fino all’intramontabile Vulvia di Rieducational Channel.
Pasquali Paolo, l’uomo in più del BarLume
Pasquali Paolo, tuttavia, eguaglia i fasti del passato. Non è un semplice personaggio: è il personaggio. Da quando è arrivato nella serie Sky ha spostato gli equilibri comici della stessa, anche grazie alla complicità di Stefano Fresi e Michele Di Mauro che, saltuariamente, gli fanno da spalla nei panni rispettivamente di Beppe Battaglia e Gianluigi Maria Tassone.

Un concentrato di capacità, vis umoristica e dialettica in grado di catturare chiunque sappia riconoscere determinati aspetti ricorrenti nell’italiano medio. Un mix fra Furio di Verdone e Mitch McDeere che può risultare letale anche dopo poche battute. Pasquali Paolo è giunto a Pineta in veste di assicuratore per poi diventare capo ufficio stampa del Ministro dell’Interno durante la pandemia. Fino a riciclarsi Sindaco di Pineta, con al primo posto dell’agenda politica il problema dei rifiuti. Si è trovato persino coinvolto in uno scandalo a luci rosse.
La satira incontra la recitazione
Tutte cose che la realtà aveva già mostrato nel suo lato più cinico, Guzzanti – come solo i riferimenti della satira sanno fare – lo trasforma in parodia attraverso tormentoni memorabili e una gestualità precisa che diventa cornice all’interno di un affresco televisivo e cinematografico molto contemporaneo ed evidentemente attuale.
Tutti questi motivi portano alla riconferma di Pasquali Paolo, il cognome va citato prima del nome per diplomazia e un certo aplomb istituzionale come ci tiene a ricordare a più riprese, e Corrado Guzzanti può mettersi ulteriormente alla prova in una delle sue maschere comiche più riuscite. Il BarLume, grazie a lui (e non solo), ha ripreso vita dando un nuovo valore alla commedia televisiva. Per questo pensare a uno spin-off dedicato non è solo un’eventualità, potrebbe diventare una necessità con l’andare avanti del tempo.
Better Call Pasquali
Roan Johnson – regista dei Delitti del BarLume – ha detto che quando rivedrà gli episodi della serie da anziano sarà come rivedere i filmini delle vacanze. Perchè la serie Sky ha creato un’alchimia e dei legami apparentemente impossibili da replicare, dentro e fuori dal set. Tuttavia, una volta esaurite le idee e sviscerate tutte le possibili trame attorno alle disavventure dei vecchietti più famosi di Pineta (Marciana Marina), si potrebbe pensare a una serie dedicata soltanto alle peripezie di Pasquali.
Il materiale non manca. In America l’hanno già fatto con una serie legal: Better Call Saul è una costola di Breaking Bad, piuttosto riuscita. La commedia ha avuto esperimenti simili con The Big Bang Theory, che di spin-off ne ha avuto addirittura più di uno. Senza intaccare i valori della serie iniziale. Perché Corrado Guzzanti non può diventare una sorta di Bob Odenkirk nostrano? Better Call Pasquali. Per continuare a credere che una risata, anche nelle difficoltà, è l’unica arma possibile.