Sandro Giacobbe è morto a 75 anni: cause decesso, malattia, carriera, moglie e figli
Sandro Giacobbe, cantante e compositore, è morto all’età di 75 anni. Le cause del decesso, la malattia, la carriera sfolgorante e le tappe di un successo che ha cambiato il corso della sua storia personale.
Sandro Giacobbe, noto musicista e compositore, oltre che celebre cantautore, è morto all’età di 75 anni dopo una malattia che ha visto consumare tutte le forze dell’uomo nel cercare di superarla e combatterla. La conferma è arrivata da fonti vicine alla famiglia, i funerali si svolgeranno il prossimo 9 dicembre 2025. Il corpo è stato trovato senza vita nell’abitazione di Cogorno, l’uomo lascia moglie Marina Peroni e i figli Andrea e Alessandro.
L’ultimo saluto all’artista sarà dato nella Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto a Chiavari. Una dipartita arrivata a ridosso del compleanno. Giacobbe avrebbe compiuto 76 anni il prossimo 14 dicembre 2025. Lo scorso maggio, invece, il cantante e musicista aveva reso nota la propria malattia pubblicamente. La partecipazione a Verissimo, con Silvia Toffanin, è servita proprio a comunicare le condizioni di salute. Un tumore alla prostata che l’uomo aveva deciso di affrontare con risolutezza, al fianco dei propri cari.
Sandro Giacobbe, una vita tra musica e affetto del pubblico
In primis la moglie, Marina Peroni, sposata nel 2022 a San Salvatore di Cogorno. Un amore che gli ha dato tanto, così come l’affetto degli stimatori. Aveva infatti raccontato alla Toffanin: “Il sostegno di chi mi vuole bene mi dà la forza di andare avanti, vivo questo periodo – aveva ribadito il cantante – con intensità. Mi spaventa solo lasciare chi amo”.
La carriera da cantautore, nello specifico, era stata la premessa a un successo e un affetto che non sarebbero svaniti nel tempo. Canzoni come Signora Mia, colonna sonora del film Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, hanno fatto la storia. Poi Gli occhi di tua madre, successo che gli fece raggiungere il terzo posto a Sanremo nel 1976. Tra le sue canzoni più note troviamo anche Sarà la nostalgia, Il giardino proibito e Portami a ballare. Inni che hanno anticipato il concetto di ballad all’italiana, armonia e ritmo mescolati in emozioni particolari trasferite sul pentagramma.
L’amore per il calcio e la Nazionale Cantanti
La vita trascorsa fra ribalta e semplicità, con la voglia di chi voleva godersi il successo senza strafare. Da alcuni anni si era trasferito a Cogorno, ma ha sempre vissuto a Moneglia, vicino Genova. Il legame con la sua terra era quasi viscerale, oltre che fonte d’ispirazione per i suoi lavori. Oltre alla musica, si registra una grande passione per il calcio che ha portato Giacobbe a diventare anche allenatore della squadra della Nazionale Cantanti dopo una florida carriera sportiva – in gioventù – all’interno della squadra di calcio locale. Un feeling, quello con il pallone, che è sempre andato di pari passo alla voglia di fare musica.
Gli ultimi periodi di vita li ha trascorsi in sedia a rotelle. Una condizione che non gli ha impedito di guardare avanti, per quanto ha potuto, cercando di colmare ogni tipo di mancanza eventuale per non avere rimpianti. “La carrozzina è la mia Ferrari”, aveva detto ironicamente a Domenica In ospite da Mara Venier. Un ultimo miglio, il suo, dal punto di vista emotivo e professionale, vissuto in pienezza e consapevole di una fama in grado di garantirgli un posto tra i grandi del settore. Le canzoni hanno sempre rispecchiato un artista a tutto tondo capace di solleticare l’interesse e l’attenzione degli estimatori toccando le corde più intime del loro animo.