Le Iene, Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri condannate per diffamazione: 100mila euro di risarcimento dopo i servizi sul caso Giraldi
Le Iene, il programma Mediaset al centro della condanna per diffamazione nei confronti delle inviate Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri dopo i servizi sul caso Giraldi: multa da 100mila euro.
Le Iene tornano in primo piano per le loro inchieste. La trasmissione di Italia Uno, negli anni, ha scritto pagine importanti di cronaca grazie a servizi e inchieste giornalistiche di una certa rilevanza. L’operato della squadra del programma prosegue da anni con la stessa cifra stilistica degli esordi. Non sono mancati, nell’arco di una florida carriera, gli incidenti di percorso. Stavolta a difendersi sono Nina Palmieri e Carlotta Bizzarri.
Le due inviate del programma sono state condannate in primo grado per diffamazione. Le accuse, in tal senso, fanno riferimento al caso Giraldi. Nello specifico l’attenzione richiamata dalle autorità riporta a 14 servizi, trasmessi dal programma tra novembre 2020 e febbraio 2021. Alla base di questi contributi video c’era l’assunto secondo cui Carlo Giraldi, anziano benefattore di Airuno morto nel 2023 all’età di 93 anni, fosse stato trasferito in una RSA contro la sua volontà.
Le Iene, condanna in primo grado per diffamazione: 100mila euro di risarcimento
A organizzare tutto, secondo la ricostruzione delle giornaliste, l’avvocatessa Elena Barra. Amministratrice di sostegno dell’anziano che, sempre stando alle inchieste del programma di Italia Uno, avrebbe lentamente isolato l’uomo dalla famiglia cercando di convincerlo che fosse il momento di andare altrove. Lo avrebbe, dunque, estromesso lentamente dal proprio ambiente sociale per trasferirlo poi in una RSA. Sarebbe partita, dunque, una “campagna diffamatoria” in grado di condurre l’uomo a un “internamento forzato”.

L’iter processuale, nella fattispecie, è andato avanti e ha portato il giudice Gianluca Piantadosi a infliggere una sentenza di primo grado con le accuse di diffamazione nei confronti delle due croniste del programma. Imputazione formalizzata lo scorso 28 novembre 2025 a Lecco che prevede un’ammenda di 2000 euro da pagare in aggiunta al risarcimento di 100mila euro da corrispondere insieme a Mediaset RTI. Tutto a favore dell’avvocatessa Elena Barra per il danneggiamento – questo afferma la sentenza – progressivo della sua immagine personale e professionale.
Le inviate pronte a fare ricorso
L’avvocatessa, durante tutto l’iter giudiziario, si è costituita parte civile dopo aver subìto minacce e appostamenti mirati sotto il proprio studio legale. La Procura, nello specifico, chiedeva anche un mese di reclusione nei confronti delle due croniste. In tal senso la difesa aveva calcato ulteriormente la mano: il risarcimento danni, secondo gli avvocati della Barra, doveva essere di 300mila euro. Situazione che si è modificata dopo l’assoluzione delle due giornaliste relativa a un altro capo d’imputazione condiviso con l’ex badante Brahim El Mazoury. Anche lui prosciolto.
Ora Palmieri e Bizzarri si trovano costrette ad affrontare le conseguenze della decisione: entrambe vogliono ricorrere in appello. Strada percorribile una volta apprese, dagli avvocati di difesa, le motivazioni della sentenza. “Siamo convinti di aver fatto bene il nostro lavoro – si legge sui social della Palmieri – ricorreremo in appello fiduciosi nella Giustizia”. Nel frattempo la trasmissione Le Iene tornerà ad occuparsi di quello che ormai viene definito Caso Giraldi il prossimo 9 dicembre 2025 con un nuovo servizio.