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Ore 14 Roberta Bruzzone, scatta la denuncia della criminologa: l’annuncio di Milo Infante

Nel corso della puntata di Ore 14 Sera la criminologa Roberta Bruzzone ha raccontato di alcune minacce di morte ricevute online scontrandosi in diretta con l’avvocato De Rensis sul tema della solidarietà

26 Novembre 2025 19:00

Nel corso delle ultime puntate du di Ore 14 Sera, la trasmissione è tornata ancora una volta sul tema Garlasco che tuttavia ha lasciato spazio a un racconto inedito e molto duro di Roberta Bruzzone.

“Minacciata di morte”: la confessione della Bruzzone

La criminologa ha spiegato di sentirsi per la prima volta davvero in pericolo, parlando di una grave…. “talmente grave che mi fa addirittura temere per la mia vita”. Secondo quanto riferito in collegamento, Roberta Bruzzone sarebbe da mesi nel mirino di un gruppo organizzato che, a suo giudizio, agirebbe come “una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a perseguitarmi in ogni situazione”. Accuse gravi e molto circostanziate che sono state oggetto anche di un esposto.

Roberta Bruzzone ha descritto una campagna strutturata di contenuti ostili diffusi online nei suoi confronti con l’obiettivo di “aizzare l’odio” contro di lei, fino ad arrivare a “numerose minacce di morte esplicita”. Non solo insulti generici, ma messaggi con riferimenti precisi a possibili aggressioni fuori dagli studi Rai o davanti al suo studio professionale. Tutto materiale che, ha sottolineato, è stato raccolto e consegnato alle autorità competenti.

La criminologa ha raccontato anche di essere stata contattata da un nucleo investigativo dei Carabinieri a Roma, che si sarebbe detto preoccupato per la gravità del quadro emerso dalle verifiche online e ora lavora con lei per identificare gli autori delle minacce più serie.

Lo scontro in studio con l’avvocato De Rensis

Il clima in studio si è acceso quando sulla questione è intervenuto l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis. Il legale ha premesso che “non si può non esprimere dispiacere e condanna quando ci sono gravi minacce” ma ha aggiunto che “le parole hanno un peso” e che l’equilibrio va mantenuto sempre, anche nel confronto mediatico.

Una precisazione che Roberta Bruzzone ha vissuto come una solidarietà solo formale: “Non sembrava, ma forse è un mio limite. La sua solidarietà non mi è arrivata”, ha replicato la criminologa che ha confermato rapporti piuttosto testi con De Rensis. Tanto che il botta e risposta è proseguito fino alla domanda diretta della criminologa: “Quindi lei sta dicendo che me la sono cercata?”.

Il legale ha respinto questo genere di interpretazione, sostenendo che Roberta Bruzzone sarebbe “sempre in uno stato di allerta”, descrizione che la stessa criminologa ha contestato vivamente.

Un confronto teso, che porta in primo piano non solo il tema della violenza digitale e delle campagne d’odio, ma anche quello dei limiti e delle responsabilità del dibattito televisivo quando incrocia casi giudiziari ancora estremamente sensibili.

Roberta Bruzzone
Roberta Bruzzone, criminologa, da anni segue le vicende del giallo di Garlasco – Credits X @RobertaBruzzone (TVBlog.it)

Lo sfogo in diretta con Giletti

Per altro l’avvocato De Rensis ha vissuto un dibattito molto vivace anche nello studio di Lo stato delle cose, la trasmissione di approfondimento di Massimo Giletti in onda su RAI Tre: “Io glielo chiedo col massimo rispetto: perché lei, Giletti, non mette un cartonato mio e io me ne vado? Tanto è inutile…” è la frase che un De Rensis stizzito ha pronunciato dopo essere stato interrotto da Ilenia Petracalvina, anche lei ospite del programma.

In studio si discuteva della condanna in via definitiva di Alberto Stasi, difeso da De Rensis: “L’assenza del movente è una delle più grandi voragini di questo procedimento. Si è cercato in ogni modo di trovarne uno che coinvolgesse Alberto, ma non c’è. Io credo che questa nuova indagine potrà risolvere il problema, il movente è importante”.

La nuova indagine della Procura di Pavia vede coinvolto Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.