Un Professore, Alessandro Gassmann e non solo: da Tirabassi a Columbro passando per Solfrizzi, come cambia la figura del docente in tv
Alessandro Gassmann torna a vestire i panni di Dante Balestra in “Un Professore”. La terza stagione della fiction Rai è molto attesa, ma la figura del docente nel tempo è cambiata notevolmente. Anche in tv.
Suona la campanella, per qualcuno vuol dire che è anche tempo di nuovi ciak. Alessandro Gassmann, nello specifico, torna a vestire i panni di Dante Balestra: professore di Filosofia del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Roma. La fiction Rai è arrivata alla terza stagione, la vera forza del girato sono le emozioni che suscita.
A Viale Mazzini non si sono inventati nulla, dato che le storie di prof che si integrano all’interno delle classi fino a diventare un simbolo esistono sin dai tempi dell’Attimo Fuggente e anche prima. Questa serie Rai, tuttavia, è innovativa perchè pone la figura del Professore sotto un’altra luce. Quella di un uomo che, sicuramente, insegna ma impara anche in prima persona.
Un Professore, Alessandro Gassmann nei panni di Dante Balestra
Recentemente, infatti, gli sceneggiatori in generale – con particolare attenzione a coloro che vogliono dedicare la propria professionalità a scrivere di scuola, gioventù e ricordi – hanno capito che la figura del docente impassibile e risolutore non serve più. È meglio avere a che fare con protagonisti autentici, eroi a modo loro proprio perché anche evidentemente fragili e fallibili.

Uno come Dante Balestra insegna che dalle cicatrici più profonde si può guarire e ritrovare una dimensione, anche quando non sembra possibile. In altre parole: è finita l’epoca del cavaliere senza macchia. Persino tra i banchi di scuola. Dante Balestra è un Professore che cerca di tirare fuori il massimo dai propri studenti e parte da una consapevolezza.
Come cambia la figura del docente
Nessuno è perfetto, ma non per sentito dire: lui per primo è un uomo con moltissimi conflitti irrisolti, dentro e fuori, che cerca di trovare una quadra e affrontare al meglio le emozioni – non solo in amore – che lo attanagliano. Anche chi dovrebbe dare lezioni, dunque, non può puntare il dito perchè chiunque – forse un pizzico più chi passa la vita dietro la cattedra – insegna solo se è in grado ancora di imparare. In classe e nella vita.
Oltre i luoghi comuni ci sono poi televisivamente parlando i cambi di approccio ai vari personaggi. Il docente, tra Rai e Mediaset, nel recente passato è stato interpretato anche da altri: Giorgio Tirabassi, all’interno della serie I Liceali, ce l’ha messa tutta e il risultato è stato credibile e soddisfacente. In quel caso, però, la figura del Professore era parzialmente risolta. Aveva, sì, qualche problematica in amore ma si trattava di peripezie da innamorato. Non emergevano conflitti veri, era tutto molto godibile ma anche eccessivamente retorico.
I precedenti con Tirabassi, Columbro e Solfrizzi
Un discorso analogo può essere fatto per Emilio Solfrizzi che a inizio millennio ha incarnato i panni di maestro elementare e scuola media (sempre di insegnante si tratta) con Sei Forte Maestro accanto a Gaia De Laurentiis e Gastone Moschin. C’era anche Elena Fabrizi, oggi in grande spolvero con Che Dio Ci Aiuti. Subito prima, a metà anni ’90, è toccato a Marco Columbro con Caro Maestro. Gli espedienti erano molto simili, ma la narrazione era puramente didascalica. Un maestro elementare che veniva visto come un super eroe e la peripezia più grande che gli capitava era quella di saltare un appuntamento importante con la moglie o qualche ripensamento sentimentale.
Nulla di veramente compromettente o spiazzante a livello emotivo. Un Professore, invece, con Alessandro Gassmann, mostra la caducità dell’essere umano tanto negli allievi quanto nel corpo docente. Ogni vita ha un’altalena emozionale con cui fare i conti e problematiche – più o meno importanti a seconda delle situazioni – da risolvere. Proprio questa credibilità, incarnata dal docente pronto ma anche disposto a mettersi in discussione, ha reso la fiction Rai diretta da Alessandro D’Alatri prima e Andrea Rebuzzi poi un appuntamento imperdibile per diverse fasce di pubblico. Non si smette mai di imparare, dunque. In classe, nella vita e anche in tv.