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Carlo Verdone e la forza degli aneddoti: perché il piccolo schermo non rinuncia ai racconti del regista

Carlo Verdone torna ospite a Che Tempo Che Fa e si cimenta in quello che gli riesce meglio: raccontare aneddoti e retroscena legati alla propria carriera e alla quotidianità. Un valore aggiunto a cui il piccolo schermo non rinuncia.

10 Novembre 2025 15:44

Vita da Carlo è il titolo della serie diretta e interpretata da Carlo Verdone, che il prossimo 28 novembre uscirà su Paramount con il quarto capitolo in attesa di vedere anche l’ultimo film (sempre in streaming) “Scuola di seduzione”, ma riassume perfettamente anche uno stile personale che l’attore e regista incarna.

Lo vediamo a proprio agio all’interno degli studi di Che Tempo Che Fa, dove una semplice promozione diventa uno spettacolo d’arte varia, Verdone riesce a mettere in campo una qualità sempre più in disuso: la dialettica. Al cospetto di Fabio Fazio, il regista e interprete è un vero e proprio affabulatore.

Carlo Verdone a Che Tempo Che Fa

Racconta di sè stesso e degli altri, amici, colleghi e conoscenti, con una naturalezza disarmante. Ogni aneddoto diventa una sceneggiatura aggiuntiva: Vita da Carlo, infatti, avrà il suo quarto capitolo, ma con quello che Verdone ha raccontato a CTCF potrebbe uscire un’ulteriore antologia. Siamo al cospetto di una disciplina che non percepisce l’attenzione di moltissimi: quella della conversazione, ma con Carlo Verdone torna attuale e in primo piano. Forse perchè il regista e attore romano ha conservato l’autenticità giusta in grado di far sembrare ogni episodio incredibilmente vero.

L’ospite vuota il sacco su momenti realmente accaduti, come quando ha sbagliato funerale all’inizio degli anni Ottanta, confondendo una chiesa con un’altra, oppure quando ha deciso di intrufolarsi (con il consenso dei gestori) all’interno di alcune farmacie per dare consiglio ai pazienti che cercano una voce amica prima ancora di un semplice – ma fondamentale – responso.

La forza del racconto tra aneddoti e curiosità inedite

Carlo Verdone da Fazio è una fucina di aneddoti, retroscena e curiosità. Quelle che solo i grandi del settore cinematografico sanno raccontare, in grado di mettere insieme teatralità, ironia e anche un pizzico follia, al solo scopo di coinvolgere chi ascolta. Dunque, la conversazione a Che Tempo Che Fa assume toni di originalità toccati soltanto in altre rare occasioni: Verdone si fida di Fabio Fazio e si lascia andare.

Al punto che lo spettacolo vero e proprio diventa cercare di enumerare le reazioni del conduttore, fra risate, stupore e incredulità a ogni singolo racconto. Inoltre Verdone ha sottolineato, su indicazione del conduttore di Che Tempo Che Fa, l’importanza del suo impegno in Africa sud-orientale, a Malawi, per far costruire una clinica che favorisce le cure per la maternità. La struttura, nello specifico, porta il nome della madre del regista e interprete.

Un compleanno speciale

Viene da chiedersi – anche in occasione dei suoi prossimi 75 anni, il 17 novembre arriva un genetliaco tanto atteso – come mai nessuno abbia pensato di affidare a Verdone uno spazio televisivo dove, incalzato da un interlocutore, possa lasciarsi andare a determinati spunti che diventano – in qualche maniera – patrimonio di tutti. Ci è riuscito Fabio Fazio, ma una o due volte l’anno sono troppo poche per i fan che vorrebbero vedere e ascoltare Verdone (in veste di narratore) sempre. O perlomeno ogni volta che sia possibile.

Carlo Verdone Pierfrancesco Favino e Fabio Fazio
Carlo Verdone Pierfrancesco Favino e Fabio Fazio durante Che Tempo Che Fa (Screenshot Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Nel giorno del suo compleanno, Carlo Verdone, sarà il Sindaco di Roma per 24 ore. Onore e onere toccato anche a un’altra icona del cinema italiano e capitolino: Alberto Sordi. L’attore e regista, già lo ha sottolineato, partirà dalle periferie: durante Che Tempo Che Fa ha detto che andrà nelle zone meno battute della Capitale per salutare gli affezionati e raccogliere le testimonianze più necessarie. Tutto sarà riportato poi a Gualtieri che prenderà provvedimenti specifici in merito a quel che emergerà nella data prevista.

Vita da Carlo e non solo

Dopo questa giornata campale, Verdone tornerà alla sua vita di tutti i giorni. Una vita da Carlo, senza le telecamere, fatta di scadenze, progetti e nuove sfide. Chissà se all’interno di queste non ci sia anche la possibilità di un ulteriore formato dove possa continuare a raccontare e a raccontarsi in una certa maniera.

Magari attraverso un podcast, oppure tornando proprio da Fazio per un’altra chiacchierata senza filtri. Il piccolo schermo ha capito – anche grazie ai feedback della Rete – che non vuole e non può rinunciare alla versione più narrativa di Verdone. Le sue esperienze, sotto forma di racconti brevi, sono un patrimonio da custodire. Oltre a un’arma in più – in termini di Auditel e non solo – per la televisione.