Home Notizie Andrea De Adamich morto a 84 anni: addio all’ex pilota di Formula Uno, volto storico di Mediaset

Andrea De Adamich morto a 84 anni: addio all’ex pilota di Formula Uno, volto storico di Mediaset

Andrea De Adamich è morto all’età di 84 anni. Conosciuto per le sue imprese in pista, ma anche e soprattutto per la sua capacità di raccontare il mondo dei motori sul piccolo schermo.

5 Novembre 2025 13:31

Il sorriso accennato, la voce composta e quella dialettica mai fuori posto. Andrea De Adamich era un motore fra i motori. Un catalizzatore sociale e televisivo in grado di far appassionare alla Formula Uno e al Gran Turismo persino chi era ed è solito scambiare la biella esclusivamente per una provincia.

I suoi racconti restano magici, in grado di coinvolgere chiunque avesse voglia di ascoltare e orecchio per capire. Negli anni ’90 era diventato volto e voce della Formula Uno nell’universo Mediaset e non solo: talmente pronto e disponibile da essere contattato anche per diventare la voce di alcuni tra i videogiochi più conosciuti del settore. Un uomo ovunque, per quel che riguarda i motori, quando non era così scontato esserlo. È morto nelle scorse ore all’età di 84 anni, ha vissuto una vita piena tra sport e piccolo schermo.

Andrea De Adamich, il celebre volto dei motori di Mediaset muore a 84 anni

Da diversi anni era lontano dal mondo televisivo, ma non per spocchia o alterigia. Semplicemente considerava chiuso un ciclo e si stava dedicando alla famiglia e alle altre sue passioni. Senza dimenticare quello che le auto gli hanno regalato nel tempo. A partire dalle gare di F1 vissute come pilota, fino al Campionato Europeo di Turismo e le gare di durata. Una carriera agonistica iniziata a fine anni ’50. Giovane promettente che si è messo in luce grazie all’Alfa Romeo in grado da subito di scommettere sul suo talento.

Poi è arrivata la McLaren, la March, la Brabham Alfa Romeo e infine la Ferrari. Con il Cavallino, però, si destreggiò principalmente nelle gare di Gran Turismo. Un ciclo concluso con la Targa Florio, la 24Ore di Le Mans e la 1000 km di Mosca. La carriera agonistica termina nel 1973 a Silverstone per un incidente che gli fece rimodulare alcune delle sue priorità. De Adamich, però, non si arrende e ricomincia dalla carriera televisiva.

La carriera da commentatore tv

Diventa giornalista e commentatore tv negli anni in cui Mediaset aveva i diritti per le gare di Formula Uno e MotoGP. I fasti che diedero spazio, tra gli altri, anche a un giovane Guido Meda. Oggi punto di riferimento a Sky Sport, ma per anni è stato a Cologno Monzese affiancato da grandi maestri come De Adamich. La sua forza era proprio quella di far trionfare il garbo e la precisione espositiva quando era in onda.

Mai sopra le righe, ma sempre pungente nelle analisi. Talvolta anche cinico nel suo spronare un pilota durante gli intertempo dei gran premi. Quel suo stile pacato, ma al tempo stesso ricco di aneddoti, curiosità e risolutezza ha fatto innamorare tantissimi di uno sport considerato per molto tempo elitario.

La parentesi con i videogiochi

Andrea De Adamich ha reso la Formula Uno e l’universo motoristico alla portata di tutti. Dal 1997 al 2006 voce dei principali videogiochi per le console più conosciute. De Adamich era (e resta) più di una voce: un simbolo che ora ha premuto l’acceleratore verso altri lidi, senza essere dimenticato da chi lo ha accompagnato fino a questo punto e continuerà a tenerlo nel cuore e – in alcuni casi – in cabina di commento nel viaggio più bello: quello dei ricordi.