‘No other land’, nuovo rinvio: ecco quando andrà in onda
Dopo due rinvii, il documentario vincitore dell’Oscar 2025 del collettivo israelo-palestinese trova finalmente una nuova data di messa in onda
Il continuo rinvio di No other land sulla Rai non sta lasciando indifferenti gli appassionati e i telespettatori più attenti. Il documentario vincitore del Premio Oscar 2025 come Miglior Documentario, doveva andare in onda prima il 7 ottobre, ma si è ritenuto necessario spostarlo al 21, data nuovamente cancellata per una nuova collocazione, che al momento pare essere il 15 novembre, in prima serata. A questo punto la domanda che molti si stanno ponendo è: che sta accadendo dietro le quinte del palinsesto Rai?
Secondo Adriano De Maio, direttore Cinema e Serie TV della Rai, la scelta di rinviare la trasmissione è stata dettata da motivi di opportunità e sensibilità. “La prevista collocazione di ‘No other land’ il 21 ottobre non era in sintonia con il clima di speranza per la pace che poi è stata firmata. I contenuti del film avrebbero rischiato strumentalizzazioni, con l’alzarsi del livello delle manifestazioni di piazza anche violente. Ho chiesto – spiega – di rinviare la collocazione per trasmetterlo in un clima più stabile e disteso perché possa essere apprezzato per la storia di amicizia tra due popoli che possono vivere in pace”. Ha dichiarato all’AGI.
Un documentario che parla dell’occupazione israeliana in Cisgiordania
Il documentario affronta temi intensi e attuali, concentrandosi sulla vita a Masafer Yatta, in Cisgiordania, e sulle conseguenze dell’occupazione israeliana. Le demolizioni quotidiane, guidate dai bulldozer sotto la supervisione di funzionari israeliani, costringono le famiglie a trasferirsi o a ricostruire in segreto. Tra gli episodi drammatici, un giovane rimane tetraplegico dopo essere stato sparato da un soldato durante la difesa di un generatore familiare e morirà due anni dopo. Il film mostra anche l’attività clandestina degli abitanti per mantenere la scuola e le infrastrutture del villaggio.

Attraverso il racconto congiunto dell’attivista palestinese Basel Adra e del giornalista israeliano Yuval Abraham, No other land esplora storie di resistenza, ingiustizia e speranza. Ma al centro della narrazione c’è anche un messaggio universale: la possibilità di convivenza pacifica tra popoli tradizionalmente divisi dal conflitto.
La storia della programmazione televisiva del documentario è stata, fin dall’inizio, complessa. La prima data, il 7 ottobre, coincideva con il secondo anniversario dell’attacco terroristico di Hamas in Israele, un momento troppo delicato per garantire una visione serena dei contenuti. La Rai decise quindi di sostituire la trasmissione con uno spazio informativo dedicato alla ricorrenza e agli sviluppi in Medio Oriente. Con la nuova data del 15 novembre, la Rai punta a offrire al pubblico una visione più serena e consapevole del documentario, valorizzandone il messaggio di amicizia e comprensione reciproca. La speranza è che, finalmente, gli spettatori possano apprezzare No other land per il suo valore artistico e umano, senza distrazioni dovute a eventi esterni.