Home Interviste SteRadioDJ, Stefano Pietta a TvBlog: “Intrattenimento e inclusione sociale possono coesistere”

SteRadioDJ, Stefano Pietta a TvBlog: “Intrattenimento e inclusione sociale possono coesistere”

Stefano Pietta, giornalista con disabilità, ha una Web radio con cui veicola temi importanti legati al sociale e al mondo dell’intrattenimento. Il conduttore si è raccontato a TvBlog.

20 Ottobre 2025 15:55

La radio è libera, ma libera veramente. Lo canta Eugenio Finardi, ma è anche un concetto che può estendersi alla vita quotidiana. L’esperienza radiofonica è talmente necessaria e impellente che ha “invaso” – con tutte le agevolazioni del caso – anche il mezzo televisivo. Esiste un universo mainstream, dove ci sono le radio più conosciute, e un contesto leggermente diverso (più di nicchia) dove è possibile scoprire interessanti novità. Da portare, magari, alla ribalta.

Chiedere a Stefano Pietta, DJ per passione, che ha deciso di compiere un passo ulteriore. Aprire una propria Web radio, molto prima di tanti podcaster affermati, per raccontare la propria visione del mondo occupandosi anche di inclusione sociale. Stefano, nello specifico, ha una disabilità ma questo non ha impedito – né frenato – la sua voglia di raccontare: far capire cosa vuol dire guardare il mondo da un’altra prospettiva, lontano dal pietismo più scontato e dai manierismi più svilenti.

La radio come mezzo di inclusione sociale

La sua radio, SteRadioDJ, esiste dal 2013 e vanta numerose ore di diretta. Un canale aperto 24 ore al giorno che consente, anche quando non c’è nessuna conduzione, di ascoltare buona musica e riascoltare le interviste migliori realizzate dallo stesso conduttore. Noi di TvBlog Stefano Pietta l’abbiamo incontrato e gli abbiamo chiesto cosa significa alimentare una passione specifica, tra interviste più o meno note, per cercare di effettuare il salto di qualità che molti hanno fatto tra passato e presente. Il mondo dei media è sempre a caccia di nuovi stimoli, Stefano Pietta dimostra che disabilità e intrattenimento possono coesistere.

Tu hai sempre avuto la passione per il mezzo radiofonico: come nasce l’idea di mettere su una Web radio che gestisci praticamente da solo?

La mia è sempre stata un’esigenza che poi è diventata passione, per la comunicazione in generale e per il giornalismo. L’idea è nata nel 2013. SteRadioDJ è nata principalmente per affrontare temi legati alla disabilità e all’inclusione sociale. Quindi ho deciso di percorrere la via della Rete perchè mi sono reso conto che poteva, in primis, essere conciliante con la mia vita di tutti i giorni e, in secundis, perchè poteva e può arrivare a moltissimi.

Nella tua testa avevi già un’idea di scaletta o palinsesto, oppure le strutture e l’architettura delle tue dirette si è composta strada facendo?

Io già inizialmente avevo l’idea e l’obiettivo di diffondere temi legati a disabilità e sociale con dirette mie. Quindi la realizzazione di interviste è stata fondamentale. Ovviamente io non volevo e non voglio coinvolgere soltanto personaggi legati al mondo della disabilità: ho il desiderio di parlare con chiunque abbia una storia da raccontare, vip e non solo, per dare una testimonianza di come il sociale può essere anche sinonimo di condivisione reciproca.

SteRadioDJ, una finestra sul mondo connessa 24 ore su 24

Tu sei attivo, con la Web radio, 24 ore su 24: come fai a garantire copertura costante pur avendo un altro lavoro?

La mia giornata funziona così: a Manerbio, in provincia di Brescia, io lavoro in una fonderia di acciai speciali grazie al tele-lavoro. Sono impiegato informatico assunto con un contratto regolare, mi occupo di inserimento dati. Per quanto riguarda le ore mattutine sono impegnato con il turno. Subito dopo, a partire dal primo pomeriggio, io inizio con il discorso radiofonico. La radio è attiva 24 ore su 24, alterno io a mio piacere i momenti della giornata in cui fare dirette e interviste ad altre porzioni di palinsesto in cui ci sono contenuti in automatico – tra cui canzoni – che mi sostituiscono.

Intervista TvBlog SteRadioDJ
Stefano Pietta, giornalista e speaker radiofonico con disabilità (Per gentile concessione dell’intervistato) – TvBlog

Tu cosa mandi principalmente in rotazione quando non ci sei?

Programmo tutto tramite un software specifico. Io carico principalmente canzoni e interviste fatte precedentemente alle dirette. Cerco di variare a seconda dei gusti delle persone. Controllo quali canzoni vanno più spesso in classifica e mi regolo di conseguenza. Il seguito della mia radio è aumentato anche grazie alla contestualizzazione tematica, l’aiuto dei media è stato fondamentale. All’inizio dell’attività StudioAperto è venuto proprio nel mio studio a fare un servizio. Poi sono stato capace io a cercare di farmi seguire anche tramite i social e non solo.

Tu parli di sociale e disabilità vivendo anche una determinata condizione sulla tua pelle: che approccio dai a questo tipo di racconto?

Io cerco sempre di essere attento ai termini da usare, senza però sminuire o rendere noiosa una tematica. Inclusione sociale e intrattenimento possono coesistere benissimo. Conta come vengono raccontate. Gli aspetti di una questione possono essere più o meno interessanti, più o meno divertenti secondo il taglio che decidiamo di dargli. Io voglio restituire una visione inclusiva del mezzo radiofonico lontana dai pietismi.

“Il mio sogno? Intervistare Vanessa Incontrada”

Tra tutte le interviste che hai fatto, quali sono le chiacchierate che ti sono rimaste più impresse e perchè?

Una delle interviste più toccanti per me è stata quella con Alex Zanardi. Campione che ho contattato prima dell’incidente e ho avuto modo di parlarci due volte. Sicuramente è stata un’intervista dal valore importante. Per quanto riguarda la musica, invece, dico senz’altro Ligabue perchè io sono anche fan. Tra le altre cose, abbiamo parlato anche di un aspetto controverso e delicato come l’accessibilità ai concerti. C’è stato un grande scambio su questo. Lo stesso vale per De Gregori, per quanto riguarda l’informazione invece dico il Direttore dell’ANSA e del Corriere della Sera.

Quali sono le prospettive e i progetti per questa stagione radiofonica che è ancora in corso?

Io parto sempre con la volontà di ampliare il mio progetto e far crescere ulteriormente il numero di interviste realizzate. Sto provando a chiamare attori e attrici di fiction perchè ho la possibilità di essere accreditato online alle anteprime. Il mio sogno, però, è intervistare Vanessa Incontrada. Spero che un giorno accetterà il mio invito. Nel frattempo potete seguirmi su tutti i social cercando SteRadioDJ e cliccare sul sito www.steradiodj.it per ascoltare le prossime dirette con temi e interviste sempre nuove.