Vladimir Luxuria ricorda Pamela Genini: “Un raggio di sole sul set”. Il femminicidio che sconvolge Milano
La conduttrice ricorda la 29enne uccisa a Milano dal compagno, dal reality L’Isola di Adamo ed Eva cui la donna partecipò nel 2015 alla vita da imprenditrice: la cronologia dei fatti e gli sviluppi delle prime indagini.
“Ricordo la sua bellezza, ma soprattutto la sua solarità e il suo sorriso. Era una persona squisita con tutti”. Così Vladimir Luxuria ha voluto ricordare Pamela Genini, 29 anni, drammaticamente uccisa a Milano dal compagno.
Vladimir Luxuria e Pamela Genini
La conduttrice aveva incontrato Pamela Genini nel 2015, quando conduceva L’isola di Adamo ed Eva: “Non partecipò per visibilità, era una sognatrice, voleva fare una esperienza che fosse diversa da quelle cui era abituata. Si è dedicata al gioco con entusiasmo e senza finzione. Una splendida persona, solare e divertente, generosa”.
Un ricordo affettuoso che arriva a poche ore dalla tragedia e che restituisce un ritratto lontano dai titoli urlati: il rispetto per una ragazza che sul set – come dice Luxuria “illuminava l’atmosfera”.
Chi era Pamela Genini e cosa è accaduto
Originaria della provincia bergamasca e trasferita a Milano, Pamela Genini aveva lavorato come modella e avviato un marchio di moda mare, oltre a collaborare nel settore immobiliare. Una donna estremamente attiva, una vincente nelle sue attività imprenditoriali a dispetto dei suoi 29 anni…. “già allora – continua Luxuria – era molto matura. Non era certo una ragazzina di 19 anni ma una donna con le idee chiare e molto entusiasmo”.
Secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio è avvenuto nel quartiere Gorla: la giovane sarebbe stata colpita sul terrazzo dell’appartamento durante un’aggressione improvvisa. Un omicidio efferato e violentissimo: 24 le coltellate inferte alla ragazza che ha disperatamente cercato di difendersi come testimoniano le molte ferite sulle braccia e sulle mani.
Il compagno, Gianluca Soncin, 52 anni, è stato fermato: per gli inquirenti si tratta di un caso di violenza domestica culminato in femminicidio. Ma i comportamenti dell’uomo nei confronti della ragazza, erano pesantissimi e persecutori già da tempo in un contesto assolutamente corrispondente allo stalking aggravato.

La dinamica e le indagini
Dalle testimonianze dei vicini emerge una lite concitata poco prima dell’aggressione. Gli accertamenti della polizia scientifica serviranno a chiarire tempi, modalità e responsabilità, a partire dal numero dei colpi inferti e dall’eventuale premeditazione. I soccorsi, allertati dai residenti, non sono riusciti a salvare la giovane.
L’uomo avrebbe tentato il suicidio dopo l’omicidio, è stato trasportato in ospedale dove è piantonato a vista, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Vladimir Luxuria, parole che contano
Il saluto di Luxuria riporta al centro la persona dietro la notizia: “È un delitto che fa male, troppe vittime in questa maniera così improvvisa, crudele, spietata, Ma male soprattutto sapere che persona fosse Patrizia, che vita avrebbe meritato e quanto feroce di saperla morta e il contrasto con le immagini felici che ricordo della sua esperienza… Non ci sono parole…”
In Italia esistono numeri e servizi antiviolenza, associazioni di professionisti specializzati attivi 24 ore su 24: parlare, denunciare, rivolgersi a chi può proteggere sé stessi e i figli non è mai un atto di debolezza.