Teo Mammucari, un fuoristrada e i paesi più caratteristici dell’Italia. Questo era e resta Lo Spaesato. Una scommessa vinta da Raidue lo scorso anno e riproposta in questa stagione televisiva. La differenza, però, è sostanziale: quest’anno Mammucari è sotto la lente d’ingrandimento. Lo showman, che nei teatri rende benissimo in termini di pubblico, sul piccolo schermo paga qualche scelta di palinsesto poco felice.
Inoltre una parte di pubblico non gli ha mai perdonato quello scivolone a Belve con Francesca Fagnani, ma Mammucari ora non pensa al passato. Vuole dimostrare che ha ancora un valore artistico. Lo stesso che mette quando gli danno la possibilità di calcare un palcoscenico: lontano, per intenderci, da cruciverba e giochi telefonici che con la sua cifra stilistica c’entrano poco o nulla. Mammucari al telefono era un fuoriclasse, ma ai tempi degli scherzi telefonici di Libero.
Teo Mammucari, Lo Spaesato è una rivincita
Ora è un’altra televisione, con tempi diversi e nuove necessità. Il punto è che uno come Teo Mammucari, a livello di performance, non lo puoi imbrigliare: non è facile da collocare in un blocco di scaletta. Lui, e lo ha fatto capire a più riprese dal suo ritorno in Rai, ha bisogno di sentirsi libero. Con uno show costruito su misura può farlo.
Lo Spaesato è questo: un abito di alta sartoria cucito addosso alla figura di Mammucari. Lo showman gira per i paesi più caratteristici dell’Italia chiedendosi se sono meglio – in termini di vita vissuta – delle città. Questa domanda iniziale lo porta a vagare per zone più o meno conosciute della nostra nazione. La prima puntata della seconda edizione del programma lo ha visto a Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Non è importante dove fosse, ma con chi.
Lo show on the road torna in primo piano
Mammucari, e questa è la vera forza di uno show on the road, familiarizza con diverse personalità comuni del paese in questione: si fa raccontare usi, costumi e tradizioni di una zona. Diventa complice di una comunità tra battute e sketch. Lui, in questo, è maestro perchè la sua comicità prende le mosse da un bagaglio comune a tanti: quello dei villaggi turistici, in cui uno o più animatori devono gestire flussi importanti di persone facendole sentire speciali per qualche settimana.

Teo Mammucari animatore turistico non lo è più da un pezzo, ma anche nei panni di showman ha conservato la sensibilità di capire quando e come mettere al centro della scena i propri interlocutori. Quest’accortezza è un valore aggiunto ne Lo Spaesato: Mammucari ferma le persone in strada, gli chiede di raccontarsi durante qualche giorno di permanenza, poi le porta tutte in teatro – la struttura di riferimento di ciascun paese – e fa una summa delle esperienze vissute in poco tempo.
Cultura, tradizione e divertimento
Il risultato sono racconti, gag e confronti al limite dell’esasperazione che sanno regalare sorrisi e persino qualche emozione. Mammucari ha dimostrato di saper trattare anche temi delicati, senza pietismo ma con rispetto, come l’inclusione sociale e la disabilità. La storia di Marina, giovane ragazza con disabilità appassionata della trasmissione Ballando Con Le Stelle, ha fatto commuovere i residenti di Fuscaldo e non solo.
Insomma Mammucari, con la sua irriverenza (che spesso in altri contesti tv è stata un’arma a doppio taglio) riesce a confezionare un contenitore interessante, pulito e persino garbato. Sembra un ossimoro se pensiamo alla genuinità di certi commenti degli abitanti del paese, ma il garbo sta proprio nella fedeltà di quel che si vede. La naturalezza di chi sceglie di mettersi in gioco per qualche giorno insieme a Mammucari resta un vero e proprio jolly da sfruttare nel corso delle diverse puntate del programma. Lo Spaesato è un format che diverte, ma insegna anche qualcosa.
Intrattenimento e improvvisazione scenica
In primis difende un patrimonio naturale spesso dato per scontato, fatto anche di tradizioni e peculiarità che vengono in mente soltanto se qualcuno osa tornarci lontano dai riflettori. Fuscaldo Marina, nello specifico, è ammirata in prevalenza d’estate. Mammucari, però, ha dimostrato che certe figure, determinati comportamenti e soprattutto alcune manifestazioni vanno avanti tutto l’anno. In questi posti il cuore caldo dei residenti manda avanti meccanismi millenari che appassionano anche i più giovani.
I mestieri di strillone o scalpellino sono un esempio di possibilità e riscatto che molti, per tempo e inconsapevolezza, potrebbero aver ignorato o dimenticato. Il programma di Mammucari è un mix perfetto tra cultura e spettacolo perchè è in grado di riconnettere l’Italia intera con le proprie radici attraverso il divertimento scanzonato di un giullare – nel senso più nobile del termine – che non si è mai arreso nel cercare di portare alla ribalta una cifra stilistica diversa dal solito. Lontana dalla consuetudine, più vicina alla spontaneità dei sentimenti.