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Principe William, quasi in lacrime alla BBC: consenso unanime per la sua umanità

Un video del principe William a colloquio con una vedova, diventa virale e la notizia del giorno sulla BBC: non era mai accaduto di vederlo così emotivamente coinvolto nemmeno dopo la morte della mamma, Lady Diana

11 Ottobre 2025 07:00

Il video del principe William, visibilmente commosso durante un incontro a Cardiff con Rhian Mannings, diventa la notizia del giorno alla BBC, ma anche su quasi tutti i notiziari nazionali nel resto del mondo, Italia compreso.

Le immagini sono state mostrate ieri sera e on line sono diventate rapidamente virali alimentando quel senso di simpatia e affetto che il popolo britannico sembra nutrire nei confronti del principe ereditario al trono degli Widnsor.

Principe William, immagini che colpiscono il cuore

Nel corso di una visita a Cardiff, il principe William ha incontrato la signora Rhian Mannings, che nel 2012 ha perso il figlio di un anno e, cinque giorni dopo, il marito, morto per suicidio.

In una conversazione intima, ripresa dalle telecamere, William si è fermato più volte, visibilmente colpito dal racconto: “Mi dispiace, è difficile fare queste domande”, ha detto, mentre la donna rispondeva alla domanda su cosa direbbe oggi al marito: “Perché non hai parlato con me? Ce l’avremmo fatta”. Parole semplici che fotografano lo stigma e il silenzio che ancora circondano il tema del suicidio.

Le immagini di William così emotivamente provato sono state davvero intense: la signora Mannings a un certo punto lo ha quasi consolato… “È stato un anno molto duro anche per te, lo sappiamo”, gli ha detto riferendosi alla malattia della moglie Kate e del padre, il re Carlo.

Una rete per prevenire il suicidio

William nell’ambito di questo colloquio ha deciso di intervenire personalmente stanziando un milione di sterline per tre anni, soldi della Royal Foundation che gestisce personalmente insieme alla moglie, per avviare la National Suicide Prevention Network.

Una rete di servizi psicologici, centralini e personale specializzato nel tentativo di costruire una rete in tutto il Regno Unito. L’obiettivo è ambizioso: capire meglio le cause profonde del suicidio, rafforzare la collaborazione tra enti e offrire un sostegno accessibile non solo a chi è in crisi ma anche a chi resta dopo la perdita. A presiedere la rete sarà la professoressa Ann John, esperta di prevenzione del suicidio e sanità pubblica in Galles.

Principe William
L’abbraccio tra il principe William e Rhea Mannings – Credits Royal Family (TVBlog.it)

Partner sul territorio e interventi concreti

Nel network confluiranno una ventina di organizzazioni, tra cui 2wish, fondata da Rhian Mannings per supportare le famiglie colpite dalla morte improvvisa di bambini e giovani, la Jac Lewis Foundation di Cardiff, con un centro di ascolto dentro il Principality Stadium; e James’ Place, che offre percorsi gratuiti per uomini in crisi suicidaria a Liverpool, Londra e Newcastle.

L’iniziativa è stata salutata con enorme soddisfazione e plauso da tutto il paese, il Regno Unito ha un problema molto serio legato alle dipendenze con numeri di malattie legate all’alcolismo, purtroppo, drammatici. E il numero di suicidi di persone in crisi professionale, familiare e personale è in costante e preoccupante aumento.

“Dalle valli alle città, il suicidio ha segnato non solo le comunità gallesi ma quelle britanniche, tutte le contee hanno problemi purtroppo simili. E drammatici. Bisogna fare qualcosa e dare una risposta per lo meno a chi ha il coraggio di chiedere aiuto…” ha detto la CEO della Jac Lewis Foundation, Elizabeth Thomas-Evans.

Il principe William ha sintetizzato la missione: costruire “una risposta nazionale audace e unificata a una tragedia straziante ma che si può prevenire”.