Addio a Franco Ligas, voce gentile e ironica dello sport in TV
Se ne va a 79 anni Franco Ligas, volto storico di Mediaset e narratore capace di passare dal ring al galoppo, dal calcio al ciclismo con competenza e ironia mai banale. Una carriera iniziata nelle locali toscane, esplosa a Cologno e proseguita fino all’ultimo post sul suo blog.
Non era sfuggita la sua vena ironica, ma soprattutto autoironica, alla Gialappa’s Band che lo aveva spesso coinvolto nei propri programmi affidandogli anche qualche piccolo cameo davvero delizioso. Franco Ligas, sardo di Oristano, fiorentino di adozione, è stato uno dei volti di punta di Mediaset prima ancora che la redazione sportiva stessa nascesse.
Franco Ligas, da Oristano a Firenze
Insegnante mancato, dopo avere ottenuto l’abilitazione per le cattedre delle superiori, decise con ostinazione di perseguire la sua vera passione: quella del giornalismo sportivo. Lavorò per anni nella carta stampata locale per poi diventare cronista di Tele Libera Firenze togliendosi molte soddisfazioni e riuscendo a intervistare Panatta e Pietrangeli all’epoca della prima storica Coppa Davis vinta dall’Italia.
Da qui passa all’ambiziosa Elefante TV che aveva intenzione di creare il primo network transregionale di emittenti locali che gli affida un quotidiano nel quale cronaca, sport e live di ogni tipo tengono banco. Diventa un appassionato dello sport a 360° conscendo un po’ di tutto, e di tutto un po’: cavalli, ring, basket, pallavolo, atletica. Inizia una bella collaborazione con Capodistria dove si formeranno molti giornalisti sportivi della futura Mediaset.
Franco Ligas, sa Elefante a Mediaset
Quando Mediaset apre la prima selezione di giornalisti per quella che diventerà la sua redazione con una sorta di piccolo concorso a Milano 3, Franco Ligas è uno dei primi a essere scelto. Firma il suo primo contratto nel 1984 e vivrà tutta l’evoluzione della rete per i programmi sportivi: dal Mundialito ai diritti per la Serie A fino a diventare un volto popolarissimo in particolare con la conduzione di Pressing di Raimondo Vianello il cui stile era perfetto per cronisti come lui, che sapevano raccontare, ma soprattutto narrare la partita, con toni sfumati, mai eccessivi, appassionati ma sempre distesi.
Una scuola di altri tempi che ha retto il confronto con i cronisti più giovani sempre grazie al suo stile: amava il Cagliari ma seguiva con grande passione la Fiorentina, la squadra della sua città adottiva. Un vero maestro soprattutto nella boxe. Divertente un approfondimento che il direttore della rete sportiva Paolo Ziliani gli consegna, una rubrica spassosa, L’Ispettore Ligas con la quale il cronista analizzava follie e debolezze del calcio grazie a una immagine sempre riconoscibile e ormai di famiglia.
Una curiosità mai spenta
Va in pensione nel 2013 ma si diverte a collaborare ancora prima con Sportitalia in particolare sulla boxe poi di nuovo a Elefante TV dove riporta in vita il suo format di trent’anni prima: infine scopre il web e torna alla sua prima passione, la narrativa scritta per firmare il blog “Francamente vostro”, dove ha continuato fino all’ultimo a raccontare l’attualità sportiva con lo stesso stile disincantato e garbato di sempre.
Aveva 79 anni.