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La7 chiude con Flavio Insinna: Cairo cancella Famiglie d’Italia dal palinsesto

Presentando il palinsesto della prossima stagione televisiva di LA7, Urbano Cairo ha ufficializzato la fine del programma Famiglie d’Italia e dell’esperienza con Flavio Insinna: ascolti non adeguati, la rete non punterà più sul format del game-show

3 Luglio 2025 19:00

Urbano Cairo ha deciso: La7 interrompe la collaborazione con Flavio Insinna. O quanto meno, in una stagione in cui la rete della Cairo Communication sta rinnovando praticamente tutti i suoi volti di punta, Flavio Insinna sarà uno dei pochi che non avrà più la sua striscia quotidiana in palinsesto.

La notizia, confermata direttamente dal presidente del gruppo durante la presentazione dei palinsesti 2025-26 a Milano, segna dunque la fine del game show preserale Famiglie d’Italia, condotto proprio da Insinna e andato in onda per oltre sei mesi sulla rete per un totale di 150 puntate.

La7 chiude Famiglie d’Italia di Flavio Insinna

“Il contratto di Flavio si è esaurito con la fine del programma. Arriveremo alla sua conclusione naturale. Dopodiché, Insinna è libero” ha detto Cairo con chiarezza. Anche se i rapporti con il conduttore sono eccellenti: “I riusltati sono stati discreti – ha continuato Cairo – ma quella evidentemente una fascia in cui il game-show non accontenta completamente quelle che sono le richieste del nostro pubblico. Ci abbiamo provato con convinzione e Insinna è stato molto bravo. Si tratta di dare al pubblico quello che vuole, e quello che serve….”

Stando ai dati Auditel Famiglie d’Italia non è mai andato oltre il 2%, un po’ poco, certo non meglio di Lingo condotto lo scorso anno da Caterina Balivo.

Di qui la scelta della rete di tornare su format probabilmente più giornalistici e di approfondimento.

Il game-show non funziona

Famiglie d’Italia aveva debuttato lo scorso ottobre con l’intento di proporre un game show familiare dal tono gentile, ma a quanto pare non ha mai davvero trovato il suo pubblico. E questo nonostante l’impegno di Insinna, che secondo Cairo “ha lavorato con grande professionalità e rispetto dei tempi e dei costi. Un esperimento interessante, ma che non ha dato i frutti sperati”, ha sintetizzato il presidente.

Informazione al centro del palinsesto

La chiusura del programma rientra in una più ampia strategia editoriale che punta a rafforzare l’identità informativa della rete. Cairo, durante la conferenza, ha annunciato che La7 concentrerà sempre più le sue risorse sui programmi di approfondimento, talk show e informazione politica e sociale. “La nostra forza sta nell’informazione di qualità, nel pluralismo, nella libertà editoriale. Questo è il nostro DNA, ed è su questo che continueremo a investire”.

Nel nuovo palinsesto restano confermati tutti i volti storici della rete: Lilli Gruber, Giovanni Floris, Massimo Gramellini, Corrado Formigli, Andrea Purgatori (a cui sarà dedicata una serata speciale) e naturalmente Enrico Mentana, il cui contratto scade nel 2026 e che al momento resta alla direzione del TgLa7.

Urbano Cairo, La7
Urbano Cairo, editore di La7 – Credits Stefano Benzi (TVBlog)

Il futuro del preserale di La7

La fascia preserale, orfana di Insinna, verrà temporaneamente occupata da repliche, telefilm e documentari, in attesa di nuove idee più coerenti con la linea editoriale della rete. Urbano Cairo su questo ha precisato: “Stiamo valutando proposte diverse, ma è certo che non torneremo a proporre format da generalista tradizionale. Quella stagione è alle spalle”.

Flavio Insinna, da parte sua, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. Il suo passaggio a La7, dopo anni di successi su Rai1 con programmi come L’Eredità e Affari Tuoi, aveva fatto molto discutere. Alcuni lo avevano visto come un gesto di rottura con la Rai, altri come una semplice voglia di cambiamento: per altro da inquadrare in tutta una serie di assestamenti della rete di stato che a uno a uno avevano visto partire molti volti importanti. Da Fazio ad Amadeus.

La7, fin dal momento dell’arrivo di Insinna, aveva chiarito che non si trattava di un contratto in esclusiva: “Non abbiamo mai messo vincoli a Flavio. Era libero, ha potuto fare altro, incluso il teatro. Con lui i rapporti sono eccellenti, se dovessero arrivare idee interessanti le valuteremo insieme…” ha ribadito Andrea Salerno, direttore esecutivo di La7.

“Andremo avanti….”

Nelle ultime settimane si erano susseguiti i rumors di una possibile chiusura del programma, ma solo con la conferenza stampa è arrivata la conferma ufficiale. Cairo non ha nascosto un certo dispiacere per l’esito: “Quando si chiude un progetto, si chiude anche un pezzo di lavoro, di energia. Ma bisogna essere lucidi e fare scelte razionali”.

Non è escluso che Insinna possa tornare in Rai o magari approdare su altre piattaforme. Il suo nome resta forte, specie nel campo della fiction dove ha già dato prova di versatilità. Ma al momento, il capitolo La7 si chiude qui.