Jessica Morlacchi, l’intervista: “Non riuscivo più a stare sul palco. Il Gf mi ha aiutato a trovare conferme. Io al Festival di Sanremo? Sono molto positiva”
TvBlog ha incontrato Jessica Morlacchi, reduce della vittoria del Grande Fratello e con alle spalle un percorso musicale lunghissimo.
Jessica Morlacchi era solo una ragazzina quando ha messo per la prima volta piede sul palco più famoso d’Italia, quello del Festival di Sanremo. Il successo ottenuto con i Gazosa le ha fatto percorrere una strada tutta in salita e l’ha portata poi ad abbandonare il mondo musicale. “Non riuscivo più a stare sul palco“, racconta la cantante, che negli anni ha proseguito con una carriera da solista senza mai perdere di vista la forte passione per la musica. Poi c’è stata la tv, il poter mostrare al pubblico una personalità che è stata sin da subito apprezzata e, in questo ultimo anno, la vittoria – inaspettata – del Grande Fratello.
In questa intervista a TvBlog, Morlacchi racconta le tappe “bruciate” della sua adolescenza e il mostro dell’ansia contro cui ha dovuto combattere. Poi parla della sua esperienza nella Casa del Gf e dei suoi obiettivi musicali, che conducono tutti verso un unico sogno: il Festival di Sanremo. A tal proposito dice: “Sono molto positiva“.
L’abbiamo vista crescere in tv, tra canzoni e partecipazioni televisive. Qual è stata la difficoltà più grande nell’essere una “bambina prodigio” della musica italiana?
La difficoltà è stata proprio quella di essere troppo giovane, di aver iniziato troppo presto. L’ho capito con il tempo. Questo è un lavoro meraviglioso e tengo tutto gelosamente nel mio cuore, ma ci sono stati momenti difficili che si sono trasformati in quello che io racconto da tanti anni in tv. Per me quello è stato un periodo abbastanza complicato legato agli attacchi di panico. Forse una bambina a quella età dovrebbe fare un altro tipo di vita.
Le è dispiaciuto saltare qualche tappa nel corso della sua adolescenza?
Assolutamente. In realtà, avendo sempre avuto un carattere “frizzante“, quello che mi è capitato l’ho accolto piacevolmente. Non mi è mancato nulla, anche se a volte ho sentito la nostalgia di qualche viaggio con le amiche o dei pomeriggi spensierati. Per il resto, ho vissuto quel periodo in maniera abbastanza normale.
Prima è stata parte di un gruppo, poi ha iniziato una carriera da solista. Una scelta presa d’istinto o pensata?
Ho dovuto lasciare i Gazosa per gli attacchi di panico; non è stata una scelta per strategia o per proseguire una carriera da solista. Non riuscivo più a stare sul palco. Negli anni sono cresciuta, ho capito molte cose a livello mentale e ho preferito ricominciare da sola. Eravamo cambiati tutti, si cresce, si diventa adulti, le priorità sono diverse e ho iniziato a voler avere una mia strada singolare.
Il tema della salute mentale si sta facendo spazio nella società, soprattutto negli ultimi anni, anche se c’è ancora da lavorare.
Si viene messi spesso sotto pressione e il corpo reagisce così. Bisogna chiedere aiuto e ricordarsi sempre che la forza più grande è dentro di noi, ma bisogna soprattutto fare un viaggio dentro sé stessi per capire quello che siamo veramente. Noi siamo esseri umani liberi, e non dobbiamo assolutamente farci comandare dalla nostra mente.

Se iniziamo a pensare finalmente in questo modo, abbiamo una visione più completa della nostra vita. Quando si arriva ad essere consapevoli del fatto che noi siamo liberi, e nessuno deve dirci cosa dobbiamo fare, pian piano si comprende la propria forza interiore e si torna ad essere sani. In questo modo l’ansia sparisce.
È stato difficile arrivare a questa consapevolezza?
Nulla è difficile. Prima si inizia a pensare e a impegnarsi su sé stessi, prima se ne esce. Non è un percorso impossibile, ma bisogna mettere molto impegno nelle cose. Serve costanza e curiosità; bisogna fare un viaggio dentro sé stessi e capire, ma soprattutto domandarsi: “Cosa mi ha portato ad avere un attacco di panico? Cosa mi sta dicendo il mio corpo?“. Occorre andare alla base e comprendere quello che sta succedendo. Questo si può fare da soli – se si tratta di un attacco lieve – oppure con l’aiuto di professionisti e medici.
Dopo anni è riuscita a riprendere in mano la sua carriera e a farsi spazio anche nel contesto televisivo. Ha partecipato a diversi programmi come Oggi è un altro giorno di Serena Bortone. Le piacerebbe prendere parte ad altri format del palinsesto? Si vedrebbe alla guida di uno show tutto suo?
Mi ci vedrei molto alla guida di un programma musicale basato sui giovani. Vorrei dare spazio e visibilità a questi ragazzi che tentano ogni anno di entrare, ad esempio, nella scuola di Amici di Maria De Filippi. Mi piacerebbe creare un programma che possa continuare a dare loro visibilità e mostrare tutto il talento di questi giovani italiani.
C’è sempre bisogno in tv di dare spazio ai giovani…
Assolutamente, e io mi vedrei conduttrice di un programma del genere. Per ora non mi piacerebbe fare l’opinionista, perché mi sto concentrando moltissimo sulla musica. Ho i miei obiettivi e sto pensando a quello. Se si trattasse di musica e di dare visibilità ai giovani, lo farei. Ci sarò sempre per loro.
A proposito di Oggi è un altro giorno, com’è stata questa esperienza? Che rapporto c’era con Serena Bortone e con tutto il resto del cast?
Per me è stata un’esperienza bellissima, ci siamo divertiti molto. Ho conosciuto tanti grandi della musica e del cinema italiano; il programma mi ha aperto molto la mente e ogni giorno ho imparato qualcosa. È stata un po’ una scuola. Serena Bortone è una persona molto professionale e di una cultura elevatissima; è quindi stato bellissimo stare lì, cantare, divertirsi, condividere. Questo percorso mi ha fatto crescere.
Dalla Rai a Mediaset. Quest’anno è stata la vincitrice del Grande Fratello, dove ci ha fatto conoscere la sua personalità. Qual è stata la sfida più grande nella Casa?
Mi sento di dire che la sfida più difficile è stata la mancanza della mia famiglia. Io non sono mai stata più di una settimana senza vedere i miei famigliari oppure più di 7 ore senza parlare al telefono con mia madre. Per me quella è stata una situazione stranissima e, guardando indietro, capisco di essere stata molto brava a gestirla. Non sentire i propri familiari dà un dolore assurdo, ma il Grande Fratello è un esperimento sociale che volevo fare soprattutto per capire a che punto fossi con me stessa.

Ho resistito e sono andata avanti il più possibile, ma quello che fa male – quando si è lì dentro – è non parlare con la propria famiglia. Per il resto, possono esserci giornate di grande nervosismo, anche perché vivere con ventitré persone sconosciute non è semplice. C’è però anche molto divertimento all’interno di questo reality: si chiacchiera, ci si conosce, abbiamo fatto molte cose a livello musicale, abbiamo cantato e ballato con Enzo Paolo Turchi. Questa esperienza la consiglio a tutti.
L’avventura del Grande Fratello l’ha aiutata ad affrontare le sue paure?
Questo no, ma mi ha aiutato a trovare quelle conferme che cercavo e che avevo messo in discussione. Mi ha portato a capire di essere una persona pronta a convivere con altre persone, di essere paziente, rispettosa, gentile, comprensiva. Questo è un viaggio interiore pazzesco e lì si comprende dove si può arrivare. Io lo definisco “viaggio” e lo rifarei altre mille volte. Sei mesi sono tanti, ma l’esperienza è bellissima.
Torniamo alla finalissima: lei era di fronte a Helena Prestes, seconda classificata del reality. Com’è stato condividere quel momento con lei?
Era quello che volevamo. Una settimana prima, io ed Helena ci eravamo dette che questo Grande Fratello lo avevamo vissuto appieno, con tutto quello che era successo nel bene e nel male: “Ci abbiamo messo tutte noi stesse, pensa che bello se spegnessimo le luci insieme!?“. Così è stato. Nell’ultimo mese, io e lei abbiamo legato moltissimo: Helena ha un cuore molto grande, le discussioni sono normalissime per via della tensione che provoca stare chiusi in una Casa. Abbiamo discusso e poi abbiamo fatto pace. Spegnere le luci con lei è stato importante, ed è stato anche un messaggio molto bello. Ci si può confrontare, ma quello che rimane è l’animo delle persone, tendersi la mano e farsi da spalla. Questa è una bella immagine di due donne che, nella Casa ne hanno combinate di tutti i colori, ma che alla fine hanno concluso il tutto con un grande abbraccio, emozionate e commosse.
Escludendo lei, chi pensa che avrebbe meritato la vittoria?
Assolutamente Helena, per tutto il percorso che ha fatto. Io ero convintissima che vincesse lei, ma lo era anche tutta la Casa.
Entrambe siete state molto amate dal pubblico a casa.
Tantissimo. Ancora oggi penso che il pubblico mi abbia voluto molto bene. In realtà non solo le persone a casa, anche il Grande Fratello. Sono stata molto coccolata dal reality, anche perché mi hanno fatto cantare in tutte quelle occasioni. Sono stati tutti molto carini con me.
Non solo attività televisiva, anche musicale. Il suo ultimo singolo si chiama Ambaradam. Un brano che parla di amore. Lei come vive questo aspetto e quanto ha messo della sua storia di vita nella canzone?
Ambaradam è una canzone che ha un sapore forte e grintoso, e rappresenta appieno la mia personalità ribelle e decisa. So perfettamente quello che voglio. Qui c’è tutto quello che voglio fare adesso; i miei progetti sono tutti esclusivamente legati alla musica. È la mia passione più grande. Ora mi sono tolta questa grandissima soddisfazione e ho realizzato questo obiettivo del Grande Fratello, un sogno che avevo da adolescente. Il prossimo obiettivo è senz’altro musicale, e il desiderio di ogni artista è sicuramente il Festival di Sanremo. Mi sto concentrando su quello.
Pensa che ci siano possibilità di partecipare alla prossima edizione del Festival?
Io voglio lasciare tutto nelle mani dell’universo e della vita. So che ci sono cose molto belle e importanti che stanno arrivando, e mi lascerò sorprendere. Sono quindi molto positiva.
Sarà tra gli ospiti del Premio Gianni Ravera 2025, condotto da Carlo Conti e che si svolgerà domenica 22 giugno. Cosa può dirci di questo evento?
Per me è la prima volta e sono molto felice, perché ho letto che ci saranno grandissimi Big della musica italiana e mi fa piacere trascorrere una serata con loro. C’è il grande Carlo Conti, che mi ha sempre voluto bene sin da Tale e Quale Show e I Migliori Anni. Lui è sempre stato molto gentile con me e mi ha spesso invitata nei suoi programmi di successo. Stavolta sarò sul palco del Premio Gianni Ravera e non posso che essere onorata, felice. Non vedo l’ora che sia domenica; mi sto preparando.
Futuri progetti?
Sto preparando il disco, sono tutti i giorni in studio e sto registrando canzoni che a me piacciono tanto. Sto lavorando con autori meravigliosi, che hanno capito il genere che voglio fare e che mi permettono di andare in studio con loro, registrare, modificare. Sono molto felice perché sto facendo tutto quello che mi piace, e non vedo l’ora di farvi ascoltare ogni cosa.