Follie da share: un presentatore televisivo brasiliano commissionava omicidi per essere sul posto prima della polizia. “Voleva aumentare l’audience”
Certe volte la realtà supera la fantasia di gran lunga. Anche quella televisiva. La storia che arriva dal Brasile sembra il canovaccio di una puntata di una serie Tv che si rispetti, a parte il fatto che i protagonisti sono in carne ed ossa e le vicende assolutamente vere. Wallace Souza è un noto presentatore
Certe volte la realtà supera la fantasia di gran lunga. Anche quella televisiva. La storia che arriva dal Brasile sembra il canovaccio di una puntata di una serie Tv che si rispetti, a parte il fatto che i protagonisti sono in carne ed ossa e le vicende assolutamente vere. Wallace Souza è un noto presentatore brasiliano ed è stato accusato di aver commissionato una serie di omicidi al solo fine di aumentare l’audience di “Canal Livre”, il programma televisivo da lui stesso condotto. E’ una follia da share, questa, che naturalmente fa impallidire – e di gran lunga – le trovate nostrane pure aberranti, sebbene risulti figlia dello stesso compromesso, quello che ha storicamente venduto l’anima degli addetti ai lavori del tubo catodico al diavolo del successo.
Il capo dell’intelligence di polizia locale, Thomaz Vasconcelos, ha spiegato che quando l’uomo dava l’ordine di uccidere qualcuno, il figlio Rafael “avvertiva le troupe televisive perché arrivassero sul posto prima della polizia”. Una storia che ha dell’incredibile e che ricorda lo stratagemma di Peter Parker/Spiderman, il quale scattava fotografie di se stesso nel ruolo di supereroe per venderle in esclusiva al proprio giornale. Realtà che supera la fantasia, appunto. Sarebbero cinque gli omicidi che la polizia ritiene siano stati commissionati in tal modo da Souza.
Da notare che il conduttore televisivo è anche un ex agente di polizia, attualmente deputato dello Stato brasiliano di Amazonas: in precedenza era stato accusato anche di traffico di droga. L’uomo risulta attualmente a piede libero potendo godere dell’immunità parlamentare. Non può dirsi la stessa cosa del figlio che invece è stato incriminato ed arrestato con l’accusa di omicidio, traffico di droga e possesso di armi non autorizzata.