Cominciamo da oggi, come ogni anno di questi tempi, il nostro TvBlogger per l’estate: scriveteci via mail i vostri post, avendo cura di linkare le fonti (e fornire, in generale, link di riferimento), allegare una o più immagini, scrivere di argomenti di interesse generale - per le news c’è la redazione - e soprattutto essere creativi e non attingere a piene mani da quello che già esiste.
I post migliori verranno pubblicati su TvBlog per tutta l’estate. Naturalmente, inviandoci i vostri post ci autorizzate automaticamente alla pubblicazione e, qualora gli scritti lo richiedessero, a un editing a cura della redazione. Per ragioni di tempi e spazi, non tutti i post verranno pubblicati. Chissà che fra i prescelti non si nasconda un nuovo TvBlogger? Si inizia con un post di Corrado. I lettori sono ovviamente invitati a esprimere le loro opinioni in merito a questi post estemporanei: ma ricordate, chi si espone scrivendo merita almeno l’onore delle armi. Grazie a tutti, lettori e partecipanti. Malaparte
Cara Tivvù, ma quanto mi costi?
Ci si lamenta sempre che paghiamo il canone nonostante la maggior parte delle volte l’offerta delle reti del nostro Stato non ci soddisfi, ma ci siamo mai chiesti se guardando i canali Mediaset non paghiamo nulla? All’azienda di Cologno Monzese non diamo proprio niente? Per la Rai, appunto, abbiamo il canone oltre alla quota di pubblicità che giornalmente guardiamo.
Per Mediaset solo questa.
Il percorso che ne viene fuori è: telespettatore => pubblicità=> prodotto comprato=> inserzionisti=> Mediaset o Rai, quindi anche con la pubblicità paghiamo qualcosa. Il punto interessante sarebbe scoprire quanto “monetariamente” diamo alle aziende televisive quando compriamo un prodotto.
Da questo documento del 2001 (mi perdonerete se non ho trovato nulla di più recente, ma credo che la situazione attuale sia rimasta più o meno invariata) veniamo a sapere che l’affollamento pubblicitario, quindi il flusso di pubblicità mandata in onda sulle nostre due aziende televisive maggiori, ci viene propinato con una proporzione di 1 secondo a 4. Per ogni secondo di pubblicità visto sulle reti Rai, lo stesso su Mediaset è 4 volte tanto. Il dato crescerebbe ancora di più considerando la proporzione di 1 a 7 per le televendite, ma Mediaset le scorpora, quindi esse non vengono calcolate nel computo.
Il prezzo di ogni prodotto acquistato ha in sè una percentuale di costo destinata alla pubblicità ed è questa che noi paghiamo alle aziende televisive. Ovviamente non tutto questo costo andrà a finire alle sole Rai e Mediaset, ma esso verrà diviso tra spot in tv, gadgets, depliants, manifesti pubblicitari nelle nostre città, promozione nel negozio, insomma fra tutte le strategie e canali pubblicitari possibili.
Credo, però, che la spesa per la promozione in tv sia quella che richiede la quantità maggiore di sforzi monetari, quindi, di quella percentuale di costo di cui si parlava prima, gran parte verrà destinata alla promozione in tv.
Il problema è sapere quanto di questa effettivamente diamo a mediaset e quanto, invece, alla Rai.
Ci viene in aiuto in questo senso proprio il dato dell’affolllamento pubblicitario e potremmo azzardare a dire che, per ogni prodotto acquistato, noi diamo un tot alla Rai ed una cifra 4 volte maggiore a Mediaset.
Arrivati a questo punto, possiamo ancora affermare che guardare le trasmissioni Mediaset sia gratis e che per esse non spendiamo proprio nulla? Se diamo uno sguardo alle nostre tasche e pensiamo a quanti prodotti pubblicizzati compriamo al giorno, pensando alle varie ipotesi dette finora e alle percentuali di costo e di affollamento pubblicitario, la cifra che daremmo quotidianamente a Mediaset è inferiore ai 30 centesimi di €uro e alla piccola parte parte di soldi spesi per la pubblicità che la Rai ci chiede? Credo di no.
A sostenere queste mie tesi, forse un pò strampalate, mi viene in mente un esempio molto estremo, ma abbastanza incisivo.
Fino a qualche settimana fa, sulle reti Mediaset impazzava la pubblicità di alcuni biscotti al cacao con farcitura alla crema. Sulle reti Rai io non l’ho mai vista, quindi mi viene da pensare che, per ogni confezione di questi biscotti acquistata, noi non diamo proprio nulla alla Rai, ma tutta quella percentuale di costo di cui si parlava prima vada tutta nelle casse Mediaset. E se pensiamo anche allo straordinario lancio pubblicitario fatto per questi biscotti, credo che la parte del costo dedicata alla loro promozione sia molto alta, quindi noi che li acquistiamo, paghiamo una cifra molto elevata per la loro tanta pubblicità in tv (e che, appunto, se in Rai essa non è presente, significa che tutta questa quota va a Mediaset).
Purtroppo questa semplice analisi è senza dati chiari e precisi, altrimenti avremmo potuto farci un’idea più concreta, ma quello che ne viene fuori alla fine, è che anche Mediaset ci chiede denaro per poter usufruire delle sue reti e vedere le sue trasmissioni. Andare a fare la spesa al discount significa evadere il canone Mediaset.
gibi7
24 giu 2008 - 03:57 - #1E’ quello che dico anch’io.
Il canone è un costo esplicito, mentre la la pubblicità è un costo implicito (la paghi sui prodotti che compri).
panterarosa
24 giu 2008 - 08:02 - #2“Il canone è un costo esplicito, mentre la la pubblicità è un costo implicito (la paghi sui prodotti che compri).”
Quoto in toto. Aggiungo che il canone è un odioso balzello visto che la Rai ha anche introiti pubblicitari. Anche in altri Paesi esiste il canone, solo che chi beneficia di esso non può trasmettere spot pubblicitari. Molto più corretto e lineare nei confronti degli abbonati. Altro che risibili bollini per identificare cos’è una tramissione di servizio pubblico e cosa non lo è!
Gandalf
24 giu 2008 - 08:11 - #3Quindi non ho ben capito, se vado al discount posso guardarmi mediaset aggratis?? senza correre alcun rischio dal punto di vista penale, mentre lo stesso discorso rivolto alla rai non fila perchè pur andando al discount la rai il canone mi obbliga a pagarlo e se non lo pago incorro pure in sanzioni??…
Felix`
24 giu 2008 - 08:22 - #4No comment, si è proprio uguale al canone. Sìsì.
Rai? No Grazie!
24 giu 2008 - 08:33 - #5Ma pensi davvero che questo tuo ragionamento sia in qualche modo supportato da un minimo di veridicità e di razionalità?
Oppure, sei semplicemente reduce da un incontro di giustizialisti, con Di Pietro, Flores D’Arcais, Giulietti e compagnia sparlante?
Mauro87
24 giu 2008 - 08:49 - #6siceramente io quando compro dei prodotti pubblicizzato in tv è perchè li voglio comprare e sono consapevole dei soldi che vado a spendere e non mi faccio le pippe mentali pensando che una parte di quel prezzo andrà a mediaset e alla rai. e poi non è che mi compro qualsiasi cosa mi propini la pubblicità cioè di tutta la pubblicità che vedo quello che compro è minimo. invece il canone sono obbligato a pagarlo.
farisca
24 giu 2008 - 09:12 - #7bhe c’è anche da aggiungere k se si paga il canone non è giusto pagare anche la pubblicità k va in “onda”…..insomma abbiamo un doppio canone che nelle altre nazioni non c’è….
Fabio Giuffrida
24 giu 2008 - 09:34 - #8Ottimo articolo, voto 5.
Sono d’accordo con voi. Il canone è una truffa legalizzata, prima andava pagato per l’acquisizione delle frequenze, ma ora? Le frequenze sono state acquisite, la pubblicità ci “tormenta”: che bisogno c’è di pagare ancora il canone schizzato clamorosamente a 104€?
Un Grazie all’azienda di Cologno, Mediaset, che almeno non chi chiede “il pizzo”: meglio la pubblicità, che il canone!
Carneade 2
24 giu 2008 - 09:43 - #9Ragionamento lineare. Come penso da sempre Mediaset non è gratis, la paghiamo alla cassa del supermercato. E’ un dato di fatto, non un discorso politico quindi non condivido i commenti in tal senso.
white
24 giu 2008 - 09:56 - #10:) si
Zoro!
24 giu 2008 - 10:23 - #11ma io non condivido sinceramente la vostra opinione, i prodotti pubblicizzati li compriamo sia se li guardiamo sulla rai e sia se li guardiamo sulla mediset, e poi se non compriamo quel prodotto pubblicizzato credo che compreremmo un altro di una marca che non conosciamo perchè non pubblicizzato
Vampy
24 giu 2008 - 10:26 - #12Ovviamente Mediaset, Rai e non dimentichiamo Sky, ci costano, e tanto, sottoforma di aumento dei prezzi al supermercato.
Ma non illudiamoci di evadere questo subdolo canone comprando al discount o scegliendo i prodotti non pubblicizzati.
In realtà sono gli altri, come sempre, a imporci le loro scelte. Quindi il supermercato straboccherà di prodotti di marca, perché è il pubblico a richiederli e perché l’ufficio acquisti del negozio farà quelle scelte.
Inoltre anche i prodotti non pubblicizzati adegueranno i loro prezzi a quelli di marca, che quindi fisseranno i prezzi di riferimento.
Sicuramente la pubblicità televisiva ha una forte responsabilità nell’aumento dell’inflazione.
grz
24 giu 2008 - 10:47 - #13Il post più superficiale mai letto su TvBlog.
Sembra di leggere il blog di Beppe Grillo.
Ogni azienda destina meno del 10% del suo fatturato per la comunicazione, in tutte le sue forme (carta stampata, internet, eventi, sponsorizzazioni) e non solo nella pubblicità radiotelevisiva.
Il costo di una campagna tv “normale” è cmq circoscritto e non è MAI il 100% del budget di comunicazione.
Campagne di comunicazione e promozione del prodotto sono anche i buoni sconto, le hostess nei supermercati, gli omaggi.
Prendersela con la pubblicità tv dicendo che fa gonfiare i prezzi dei prodotti che compriamo mi sembra una di quei luoghi comuni tipo “i giovani non hanno più voglia di lavorare” o “i neri hanno la musica nel sangue”.
Maur1
24 giu 2008 - 11:15 - #14Per venire subito al dunque: io NON pago il canone ed evito accuratamente ogni forma di pubblicità… si, pure i 5-secondi-5 infilati durante la finalissima dei mondiali dell’universo. Cambio canale anche quando appaiono gli odiosissimi flipscreen o comeca__o si chiamano. Alcuni spot sono talmente offensivi*, che fanno pensare che il 53% del popolo italiano sia composto di idioti, per non dire zombie ipnotizzati e resi totalmente manipolabili (da chi comanda i massmedia - che poi è uno solo).
*Di tali prodotti tengo traccia e ne boicotto l’acquisto.
Arceus
24 giu 2008 - 11:17 - #15ke articolo ridicolo……. se non si comprano i prodotti publicizzati le aziende falliscono quindi niente sponsor e niente programmi!!! e la logica di mercato più vecchia del mondo!!! vai a casa ridicolo e impara qualcosa invece di scrivere solo c.a.z.z.a.t.e.
Maur1
24 giu 2008 - 11:21 - #16“Un Grazie all’azienda di Cologno, Mediaset, che almeno non chi chiede “il pizzo””
Grazie anche a babbo natale che il 25 dicembre di ogni anno ci porta i doni!
pampasosa
24 giu 2008 - 11:23 - #17mah
Corrado
24 giu 2008 - 11:23 - #18Grazie per aver pubblicato l’articolo :)
Gandalf, se si andasse la discount, Mediaset fallirebbe e non vedremmo più le sue tarsmissioni. E sia ben chiaro che non invito nessuno a farlo, ci mancherebbe, ma semplicemente ho paragonato il canone rai alla pubblicità che su mediaset è in percentuali molto più alte rispetto a quella rai.
Rai?No grazie, sono un semplice studente di Economia e commercio a cui certi pensieri vengono spontaneamente per “deformazione professionale”
Mauro, ma allora non hai capito il senso del post..
esso serve proprio per farci le pippe mentali, così ogni volta non possiamo lamentarci che si paga solo per la rai.
e la premessa di tutto il mio ragionamento è quella che esso è fondato proprio sui prodotti che compriamo, non sulla pubblicità in sè.
grz, vero..
l’articolo può sembrare superficiale, questo è un rischio, però purtroppo non avevo dati reali sufficienti, ma credo che le basi per instaurare una conversazione sull’argomento comunque ci siano.
Felix, tu cosa studi?
ccbabcock
24 giu 2008 - 11:35 - #19Complimenti per l’articolo!!!!!!!!!
Corrado
24 giu 2008 - 12:06 - #20intavolare meglio di instaurare :P
ITAL
24 giu 2008 - 12:33 - #21Caro Corrado non è certo una novità il fatto che i costi della pubblicità li troviamo poi inseriti nel costo del prodotto che acquistiamo…
Semplicemente tornerei a sottolineare però , che il prodotto pubblicizzato lo puoi comprare o meno ( e quindi Mediaset non ci chiede denaro come tu dici) , mentre il canone Rai devi pagarlo comunque.
Infine il discorso di grz sul marketing/ promozione di un prodotto è abbastanza corretto e va sottolineato che il lancio di prodotto non sempre è pienamente coperto dal prezzo di acquisto del prodotto stesso, ma spesso si spera e si pensa che con una giusta campagna pubblicitaria ( ma non solo gli spot in tv ) e un adeguato aumento delle vendite di riuscire a coprire i costi del lancio del prodotto stesso in un certo periodo di tempo.
Questo per rispondere al tuo esempio …
Un consiglio per un prossimo post :
Rai , canone + pubblicità…
tante risorse per la nostra tv di stato ma quante dispersioni ? quanti sprechi ? e certi super-contratti hanno un senso e un ritorno economico per la nostra televisione
pubblica ?
luigino20
24 giu 2008 - 12:40 - #22che post di me…posso dirlo?caro autore del post,mi sa che sei messo proprio male.sei da clinica.addirittura hai notato che uno spot c’è su rai e no su mediaset.complimenti!mamma mia su cosa perde la gente le giornate…..e dimmi,per caso non hai comprato quei biscotti solo perché l’azienda che li produce compra spazi pubblicitari su mediaset?dico sempre che l’invidia è una brutta besta…guarda che meschinerie porta a fare alla gente.caro,un suggerimento:vivi più serenamente la vita!
diabolik
24 giu 2008 - 12:43 - #23Bravo corrado articolo interessante!
Corrado
24 giu 2008 - 12:46 - #24bravo luigino20 che ha capito il senso del ragionamento, anche se mi ha offeso!
ITAL, ti ha risposto luigino20 al posto mio..
il ragionamentyo è fatto sui prodotti che compriamo, non sulla pubblicità.
Il “discorso pubblicità” viene in soccorso solo se confrontato con la prpoporzione dell’affollamento pubblicitario tar le due aziende.
E non dimentiicare che ci sono prodotti di cui non possiamo fare a meno, come la pasta ad esempio.
Ranma Saotome
24 giu 2008 - 13:00 - #25ottima riflessione, Corrado… cmq gli Oreo mi piacevano prima ancora che venissero pubblicizati su Mediaset
ITAL
24 giu 2008 - 13:09 - #26Ma il tuo ragionamento finisce con una frase che considero inesatta — anche Mediaset ci chiede denaro — e fuorviante.
Perchè se è vero che nel prezzo del prodotto sono compresi gli oneri di promozione dello stesso nessuno comunque ti obbliga ad acquistare i prodotti pubblicizzati su Mediaset ( ma spesso anche sulla Rai )o attraverso altre promozioni pubblicitarie …mentre il canone lo devi pagare…
Il confronto lo trovo poco sensato …
Controvento
24 giu 2008 - 14:03 - #27Come se la Rai non facesse pubblicità, ne fa quasi quanta Mediaset poi soprattutto nessuno vi obbliga a comprare i prodotti pubblicizzati, se siete così facilmente condizionabili è un problema vostro. Andate ai discount
*Matte84*
24 giu 2008 - 14:04 - #28Bravo corrado :)
5 stelle.
luigino20
24 giu 2008 - 15:45 - #29corrado più che altro a leggere sto post m’è venuto un senso di prurito che manco ti puoi immaginare (e spero che avesse dell’ironia che non ho colto!). ancor di più i commenti!qui è emerso il popolino invidioso,gretto,che fa i conti in tasca agli altri, quello infastidito (non si sa bene perché),se tu hai qualcosa in più di lui. quello che ti buca le gomme dell’automobile se ne hai una migliore di lui.
insomma,se io sborso dei soldi per una cosa,evidentemnte reputo che sta cosa valga i soldi che ho sborsato.punto.non mi faccio le seghe mentali della serie “ma così ho arricchito tizio o caio”.non è una cosa che mi interessa.buon per lui.e se con quei soldi farà qualcosa di malavitoso,sarà la legge a punirlo.
invece qui c’èun sacco di cattiveria gratuita…un sacco di gente che vorrebbe vedere una conduttrice di successo come la De Filippi fare un buco nell’acqua.questo sadismo non l’ho mai capito….boh,mi sa che è una forma repressa di comunismo……
pinoppio
24 giu 2008 - 16:27 - #30visto che nessuno lo sa….Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sul possesso o sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive………….i soldi non vanno solo alla Rai, ma anche a Mediaset, e alle tv locali
pinoppio
24 giu 2008 - 16:30 - #31e inoltre http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080515125328AAxTJ41
Expedit-Boris
24 giu 2008 - 21:47 - #32Bel post Corrà..:)