Prima di dare la propria opinione, scrivere una canzone, girare un film o semplicemente uno spot televisivo, si dovrebbero valutare un’infinità di elementi diversi. Lo ha imparato in questi giorni anche la Fiat, che dopo la messa in onda dello spot sulla nuova Lancia Delta, ha dovuto chiedere scusa ad un’intera Nazione a causa della “mancanza di sensibilità” (reale o presunta, sta a voi deciderlo). Veniamo ai fatti: per lo spot di lancio della nuova versione della Delta, la casa automobilistica di torino ha scelto come testimonial il bravo Richard Gere, una garanzia di appeal sul pubblico. E gli ha pure lasciato una certa discrezionalità creativa.
Gere, le cui idee religiose sono cosa notissima, ha proposto un viaggio da Hollywood fino in Tibet, tra i monaci bambini, a bordo della nuova auto come tema dello spot, il cui slogan è “The power to be different“. Spot intenso ed azzeccato, che hanno riportato anche gli amici di Autoblog e che potete trovare dopo il salto. “Peccato” per la scelta dell’ambientazione, quel Tibet che ormai da anni è in lotta per avere l’indipendenza dalla Cina. E sono bastate poche ore affinché i quotidiani cinesi bollassero come provocazione la scelta di Gere e del Tibet da parte della Fiat.
Seppure le proteste fossero arrivate solamente dai media e non dagli organi di governo cinesi, la Fiat si è preoccupata e si è sentita in dovere di rilasciare delle dichiarazioni nelle quali si scusava per aver urtato la sensibilità del popolo cinese. Si tratta solo di un fraintendimento, spiegano i vertici dell’azienda: Richard Gere è stato scelto per quello che rappresenta a livello internazionale e non certo per le sue idee politiche o altro. Pace fatta (forse). Vien da chiedersi però se la Fiat avrebbe assunto lo stesso comportamento nel caso la sensibilità turbata fosse stata quella di un piccolo Paese poco sviluppato e non quella di una delle potenze in fase di maggior espansione al mondo, con un mercato in crescita continua. A voi le conclusioni e il video dello spot.
white
23 giu 2008 - 15:01 - #1che cose…
UVL
23 giu 2008 - 15:03 - #2Mesi fa, la Toyota (uno degli sponsor delle olimpiadi cinesi) ha dovuto rompere il contratto con Gere perchè alla cina non stava bene.
Ora succede qualcosa di simile anche con la Fiat.
Free Tibet.
China never free.
ITAL
23 giu 2008 - 15:10 - #3Che tristezza … dove è finita la libertà d’espressione ?
Comunque assurdo il comportamento della nostra casa automobilistica, ben sapendo cosa voleva dire ingaggiare Richard Gere …
Ddan
23 giu 2008 - 15:21 - #4Spot bellissimo…
e ancora una volta mossa geniale del marketing Fiat…
no??
bè addirittura un blog televisivo parla dello spot della nuova (bellissima) Lancia Delta! Mossa azzeccatissima.
E comunque anche se i cinesi si incanzzassero, a noi dovrebbe importare poco o nulla.
Siamo un paese libero, noi…
AntonellaP
23 giu 2008 - 15:24 - #5Non capisco di cosa ci si debba scusare, adesso ci devono pure dire come dobbiamo fare le pubblicità? Se poi ci si vuole calare le braghe davanti ai soldi… chissà perchè però noi non riceviamo mai scuse quando veniamo offesi all’estero in maniera ingiusta (anche se spesso le critiche sono giuste) e con i soliti stereotipi.
Ranma Saotome
23 giu 2008 - 15:37 - #6della serie: certi tabù tali restano!
william79
23 giu 2008 - 15:39 - #7Ora ci mancano pure le scuse!! Le scuse ai cinesi, peraltro! Ma che si scusassero loro per tutto ciò che hanno fatto ai tibetani! Illiberali, antidemocratici!! Si scusassero i cinesi con il resto del mondo, per i danni all’economia derivanti dai miliardi di tarocchi e di copiaticci che escono dalle loro fabbriche! Chiedano scusa! E si vergognino! Grande Fiat per lo spot! Grande Lancia!
carrie2
23 giu 2008 - 15:49 - #8Mi dispiace solo che la Fiat si sia scusata. E’ uno spot molto bello, con un bellissimo messaggio.
’sti cinesi hanno proprio rotto li coj.oni!!!
stephen
23 giu 2008 - 16:29 - #9non vedo come la Fiat abbia turbato la sensibilità del popolo cinese…bah!
marioo
23 giu 2008 - 16:37 - #10il nuovo spot della Fiat Punto, in onda in questo periodo in Italia, è veramente una schifezza
……..
canzone di Rino Gaetano in sottofondo” e filava e filava”
un uomo corre con la sua Punto , si ferma, guarda dietro e si vede uno stuolo di macchine all’inseguimento…
Lo slogan recita
“è bello farsi inseguire”
Complimenti a chi l’ha ideato, molto educativo,
l’avranno pensato in riferimento alle statistiche degli incidenti stradali?
o pensando ai parenti delle vittime ??
OGNI ANNO 5.669 MORTI, 332.955 FERITI
Questo spot è una vera vergogna!!!
per piacere scrivete un post su questo spot
…..grazie
Guendy50
23 giu 2008 - 16:38 - #11@william79
Quoto in pieno. Non potevi commentare meglio di così. Siamo veramente arrivati al culmine. Tra l’altro lo spot è davvero bello e pieno di significato
stardust
23 giu 2008 - 16:44 - #12Cinesi maledetti!Ma un bel parcheggio dalla mongolia in giù no?
Lapo
23 giu 2008 - 16:57 - #13che fessi che sono stati a fare un pubblicità cosi
Victor_Mancini
23 giu 2008 - 17:05 - #14Maledetti… La Delta nuova si meriterebbero questi markettari della fiat, pur di far parlare di sta Bravo organizzano questo inutile polverone mediatico…
free A mio cuggino però
Ricky81
23 giu 2008 - 17:19 - #15Se la sensibilità dei Cinesi è turbata da questo spot, allora hanno la coda di paglia. Non c’è nessun riferimento esplicito alla situazione politica. A me lo spot trasmette l’amore di Gere, uno dei più grandi rappresentanti dei fasti di Hollywood, per quella terra e per la semplicità di vita dei monaci buddisti. Quindi quello che vedo qui è solo un affascinante connubio fra il lusso e la semplicità interiore.
Poi, inutile negarlo, tutti conosciamo il pensiero di Gere sull’argomento Tibet e il tempismo di questa pubblicità è sospetto, ma ripeto, non c’è nulla di esplicito.
Jimlm
23 giu 2008 - 17:53 - #16I Cinesi si turbano un pò troppo spesso…
Sayuri
23 giu 2008 - 17:56 - #17Ma guarda un pò, per una volta che trovavo splendido uno spot….A me la Cina mi turba…parecchio!
PLatanick87
23 giu 2008 - 18:12 - #18a me la Cina invece mi sta sulla minkia
maxboost
23 giu 2008 - 18:31 - #19@10
lo spot della punto incita alla velocità?!?! a correre?
ma davvero siamo arrivati qsto punto in qst dannato paese? ora vuoi vedere ke uno è portato a correre xkè lo vedi in uno spot? o forse è xkè si sente sicuro tanto nessuo gli farà mai niente?!?!ke le regole magari c sn sn ma tanto nessuno le farà mai applicare?!?! e se lo spot incita alal velocità, i film come fast and fourios o tuttiquelli dove c’è un inseguimento ke sono? tutti da censurare?!?!?e le gare? i rally? tutti al rogo!!!
cerkiamo di nn fare i bakkettoni ke parlano senza sapere.
marla singer
23 giu 2008 - 18:45 - #20@10 e 19
Altro dettaglio per sottolineare il cattivo gusto della nuova pubblicità della Punto, è usare come colonna sonora una canzone (fuorviandone il significato) di Rino Gaetano, il quale, è notorio, è morto proprio a causa di un incidente stradale.
AustralAction
23 giu 2008 - 18:51 - #21Lo spot a me è piaciuto molto, anche se avevo già immaginato che sarebbe avvenuta qualche reazione d’oltreoceano :-(
zage
23 giu 2008 - 19:04 - #22Chi ha girato lo spot e chi ha gestito la campagna non è nè stupido né sprovveduto. Il marketing è fatto di questo. Guarda caso stiamo parlando proprio del loro spot, spot che fino ad adesso non avevo mai visto. Direi che la pubblicità ha funzionato tutta.
marioo
23 giu 2008 - 19:04 - #23@20
infatti quando ho sentito la canzone di Rino ho pensato a sua sorella che ricordo fece polemica per come era stato ritratto il fratello nella rcente fiction rai(per l’uso di droghe)
va bhe….lasciamo perdere…
@19
si incita a correre e trasmette dei messaggi negativi
es. bambini….ti sembra così strano,,,?????
San Crispino
23 giu 2008 - 19:26 - #24Turba di più i 50 milioni di persone che questi bastardi cinesi hanno massacrato
double t
23 giu 2008 - 19:44 - #25“Vien da chiedersi però se la Fiat avrebbe assunto lo stesso comportamento nel caso la sensibilità turbata fosse stata quella di un piccolo Paese poco sviluppato e non quella di una delle potenze in fase di maggior espansione al mondo, con un mercato in crescita continua.”
Certo che avrebbe chiesto scusa, les affaires sont affaires… Poco importa per le dimensioni di un paese.
Giusy84
23 giu 2008 - 20:47 - #26ma scusa de che?! vaaabeh…si attaccano su delle cose…
io a tutto ho pensato quando ho visto questa splendida pubblicità tranne che alla Cina…se hanno la coda di paglia peggio per loro..
Paolo57756
23 giu 2008 - 21:45 - #27La Fiat deve vendere in CIna è la che si gioca il suo futuro chissenefrega del Tibet, stai a vedere che gli Agnelli dopo aver succhiato il sangue dei contribuenti italiani se ne freghino dei monaci sperduti sulle montagne!
ma per favore!
Melc
23 giu 2008 - 22:10 - #28Vergogna. Vergogna ai cinesi e alla loro protesta. Spot bellissimo. Assolutamente da non cancellare. E se i cinesi si turbano, è perchè hanno la coda di paglia.
RobertaRock
23 giu 2008 - 22:17 - #29Free Tibet
IlSignoreePadronedellInteroUniverso
24 giu 2008 - 01:03 - #30Tempo fa la Fiat presentò quegli spot xenofobi (per la serie “comprate italiano”) di gusto davvero discutibile proprio per il messaggio che facevano passare e con la modalità “presa per i fondelli” (che non è una parte dell’impianto elettrico ne una presa di wrestling) con la quale venivano rappresentati francesi, tedeschi ma soprattutto giapponesi (ricordate il primo piano del nipponico dai denti storti…?).
Eh, però coi cinesi si fanno affari, il che è più importante dell’etica o anche solo del buon gusto…
la sai l'ultima?
24 giu 2008 - 01:27 - #31Bella battuta:
“…….Lo ha imparato in questi giorni anche la Fiat,”
lo spot è cinicamente mirato alla polemica. Non gli era venuto il sospetto che la Cina s’inçazzasse? Non posso credere che in fiat non si sapesse questo.
Le scuse erano previste dalla strategia e infatti sono arrivate senza che neanche ci fosse qualcosa di ufficiale a chiederle.
Con buona pace per i Tibetani presi, usati, e scartati.
patrizia30
24 giu 2008 - 03:30 - #32Siamo arrivati veramente al paradosso.Ormai ci scusiamo con tutti e a volte anche per nulla.La Cina dovrebbe prima chiedere scusa alle mgliaia di cristiani che tiene prigionieri nelle segrete delle loro galere,mandati ai campi di lavoro con processi fasulli senza rispettare alcun diritto umano,senza guardare lo stato di salute in cui versano i prigionieri,ci sono perfino donne incinte che vengono costrette a lavorare anche 18 ore ricevendo una tazza di riso e una di acqua una sola volta al giorno.Dovrebbero chiedere scusa a tutti i dissidenti che improgiona e tortura anche fino alla morte.La Cina viola ogni giorno i diritti umani di migliai di persone e noi gli abbiamo dato anche le olimpiadi e solo per i loro sporchi soldi
gibi7
24 giu 2008 - 03:58 - #33Non so se la polemica sullo spot fosse voluta o no dalla Fiat per far parlare del nuovo modello di auto.
“Vien da chiedersi però se la Fiat avrebbe assunto lo stesso comportamento nel caso la sensibilità turbata fosse stata quella di un piccolo Paese poco sviluppato e non quella di una delle potenze in fase di maggior espansione al mondo, con un mercato in crescita continua”
E’ ovvio che la sensibilità per la Cina sia molto maggiore….
assh
24 giu 2008 - 09:19 - #34Spot che può provocare la sensibilità dei cinesi ed interferire con una situazione politica interna delicata. Giuste le scuse e giusto che sia stato ritirato.
Basta con i buonismi. Ricordate lo spot di MediaWorld con l’italo-tedesco? ha scatenato un putiferio in Italia ed è stato ritirato. Se è ingiusto questo ritiro cinese e si parla di libertà di espressione, perchè nessuno ha difeso quegli spot?!?
coerenza.
maxboost
24 giu 2008 - 11:24 - #35@23
no, nn m sembra strano. mi sembra assurdo. fuori luogo e ingiustificato.
io sono cresciuto nei motori e nelle corse da ke avevo 6 anni, ho giocato per anni al pc con giok di auto (compreso il demoniaco carmaggeddon), nelle sale gioki prendvo solo i simulatori, ho letto per anni autosprint, in tv guardavo e guardo tutt’ora ttte le corse ke fanno. eppure, a 23 anni, ho 24 punti slla patente, quando guido nn mimpersonifico in nessun pilota e nn prendo la strada per la pista. sono anormale io? o qlc esagera?
eppure sono cresciuto vedendo jeeg robot d’acciacio mazinga i cavalieri dello zodiaco ken e altri cartoni dove l’imperativo era riempirsi di mazzate, eppure nn sono un serial killer. ne mi sono buttato dalla finestra urlando “lanciami i componenti”.al computer avevo i vari street fighetr e mortal kombat, mai pikkiato nessuno.
ora, o sono io un sopravvissuto della mia generazione, o qlc, si diverte a esagerare le cose. creando un problema dando false motivazioni. io nn fumo, anzi mi fa skifo. xò, se vedessi una pubblicità di sigarette, tutt’al + mi viene da cambiare marca, nn iniziare a fumare… e così per il resto.
Volf
24 giu 2008 - 13:33 - #36Credo che l’idea dei pubblicitari fosse proprio questa.
Dare la falsa notizia dei media cinesi contro la FIAT in modo da risvegliare il patriotismo e il senso xenofobo degli italiani.
Secondo me la FIAT non ha mandato alcuna scusa al governo cinese … sennò avrebbe già tolto la pubblicità, no?
Come tutti gli studi pubblicitari ci sibasa sulla moda del momento … ed ora il Tibet tira.