E’ ufficiale: The Singing Office, un nuovo talent game aziendal-canoro, sbarca dall’8 maggio su Sky Vivo. Eravamo stati i primi a parlarvi di questo bizzarro incrocio tra The Office e American Idol, concepito dalla mente di Alan Ticke in Olanda e poi esportato con successo in Australia. Ricorderete che The Singing Office ha una missione: trasformare dei modesti lavoratori d’ufficio in star per gioco, ravvivando la classica Corrida di dilettanti allo sbaraglio con le tipiche goliardate da pausa caffè, per di più al cospetto di un capo tutto di un pezzo.
Trattasi, dunque, di una competizione che vede due aziende, rappresentate da 5 dipendenti ciascuna, sfidarsi sul canto e sul ballo su di un pezzo musicale molto noto, con il supporto di una apposita coreografia. La squadra vincente partecipa alla finale dove viene premiata l’azienda più “singing” ed “entertaining” dell’anno.
Come riportato da Corriere.it, alla conduzione della versione tutta italiana troveremo Marco Liorni, ormai ingabbiato nel genere anche dopo la fuga dal Gf (ma sarà anche attore per caso), mentre una giuria composta da Sergio Sgrilli, Amanda Lear e Jessica Polski sarà chiamata a incoronare l’azienda più spettacolare.
Intanto, sono stati divulgati i nomi dei brand che hanno aderito all’iniziativa. La prima puntata vedrà Vodafone contro Enel. Poi toccherà alla Philips, all’ATM-Milano, all’Unicredit, a Microsoft, all’Henkel, all’Antoniano di Bologna… L’Alitalia, che in un primo tempo aveva accettato, ha preferito ritirarsi viste le cattive acque in cui si trova. Intanto, se il programma avrà successo, per le prossime edizioni si potrebbero coinvolgere enti e istituzioni quali i vigili del fuoco, carabinieri, polizia e persino a frati e monache. Dove vuole andare a parare, insomma, The Singing Office?
“E’ un modo divertente per smitizzare la sacralità dell’ufficio e stimolare chi lavora a mettersi in gioco diversamente e stimolare chi lavora a mettersi in gioco diversamente — spiega Stefano Orsucci, direttore di Sky Vivo —. Abbiamo lanciato la sfida e subito molte importanti società l’hanno accolta. Perché alla fine siamo tutti impiegati e tutti artisti”.
La reality-mania, insomma, non si limita più ai casting on the road o alle selezioni nei megastore. Entra nel posto di lavoro per fare di un tranquillo impiegato un potenziale divo a caccia di riscatto. Ci piacerà The Singing Office? E, soprattutto, mandare un’idea così “originale” allo sbaraglio su Sky Vivo non sarà comunque penalizzante, sia in caso di successo che di anonimato?
MySKY
24 mar 2008 - 13:03 - #1mi incuriosisce molto questo programma, lo vedrò sicuramente
Darma
25 mar 2008 - 10:44 - #2Mah..non mi convince molto..staremo a vedere.
andreaosvart
25 mar 2008 - 11:15 - #3Anche a me incuriosisce, ma NON E’ UN REALITY di sicuro e forse NON è neanche un TALENT SHOW. In fondo se non sperimenta SKY chi sperimenta?
lastrega
25 mar 2008 - 22:32 - #4in questo articolo ci sono informazioni sbagliate,documentatevi meglio sulle aziende che parteciperanno..non date per scontate le notizie.. :) baci!!!!!!
henri
31 mar 2008 - 16:41 - #5a me interessa vedere qualsiasi cosa che faccia la Polsky….
Comix
21 apr 2008 - 20:16 - #6Ho appena visto la pubblicità su SkyVivo e devo dire che questo programma televisivo mi incuriosisce molto e non vedo l’ora di vederlo!
Peosys
28 apr 2008 - 15:42 - #7la prossima volta passate anche dalle parti di ITnet (gruppo Wind). mi piacerebbe partecipare. saluti.
Roro
04 mag 2008 - 12:08 - #8io Ho fatto parte del programma, io sono il Roberto di cui parla il corriere.it è stata un’esperienza fantastica ci siamo divertiti tantissimo
la talpa
17 mag 2008 - 12:02 - #9Anch’io ho fatto parte del programma, con dei compiti abbastanza importanti…
Quello che si vede nella trasmissione è solo una piccolissima parte di tutto ciò che è successo, e forse non viene resa piena giustizia al talento e al lavoro che le squadre hanno dovuto affrontare.
Però mi sembra un programma molto carino, decisamente meglio di tante porcate che si vedono in giro.
Saluto Roro, che è un grande, e confermo l’inesattezza dell’articolo sulle squadre partecipanti