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La guerra al Tivo: l'ABC lancia la Tv on demand con lo spot obbligatorio

Pubblicato: 29 feb 2008 da Gabriele Capasso

In Italia il fenomeno è più che marginale, in America è diffusissimo. Stiamo parlando dei sistemi di registrazione DVR, meglio noti come TiVo, che consentono di poter registrare qualsiasi programma televisivo e rivederlo quando si vuole. Finisce tutto in Hard Disk (esattamente come quello dei vostri pc) quindi niente VHS, niente DVD-R e nemmeno bisogno di perder tempo nel programmare l’intervallo di registrazione. La guida programmi interattiva del TiVo risolve ogni problema. In Italia l’unico prodotto realmente paragonabile è il MySky offerto da Sky Italia.

Il problema per i network è che il TiVo fa anche troppo, basta premere un tasto infatti per evitare gli spot pubblicitari. Un’autentica pacchia per i telespettatori che non è vista di buon occhio dagli inserzionisti e ha determinato un’autentica guerra sotterranea con la proposta choc di eliminare il tasto “avanti veloce” da tutti gli apparecchi di questo genere. Consapevoli della reazione e dell’impraticabilità di una novità del genere i network avevano anche pensato ad introdurre spot con immagini fisse, stile cartello in sovraimpressione, in modo che il messaggio pubblicitario passi anche mentre il telespettatore sta facendo sapiente uso del fast forward.

Ora l’ABC prova ora un approccio più soft che mira a rendere non necessario sobbarcarsi il costo del servizio TiVo. Si tratta di speciale apparecchio che consentirà di rivedere quante volte si vuole, gratuitamente, tutti i programmi del network, Serie Tv in testa comodamente davanti alla tv per le 4 settimane successive alla messa in onda. Ovviamente all’interno di ogni episodio saranno inseriti degli spot, senza possibilità di evitarli, anche se in numero ed in durata inferiore rispetto a quelli del primo passaggio tv.

Qui da noi, visti i numeri ridotti di inserzioni e di abbonati al servizio, Sky non ha ancora valutato la possibilità di inserire questo genere di contromisure per il suo MySky, al contrario la possibilità di saltare la pubblicità nei programmi (sempre più copiosa) è reclamizzato come uno dei vantaggi del PVR all’italiana.

Sappiamo già cosa ci aspetta per il futuro?

[Punto Informatico]

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Albatross

    29 feb 2008 - 08:47 - #1
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    Beh, sui Personal Video Recorder e sulle conseguenze per la pubblicità si stanno facendo sperimentazioni negli USA almeno da 7 anni e il fenomeno, preoccupante nel 2001 oggi è ridimensionato da nuove forme di reclamizzazione (sfruttamento dell’interattività attraverso messaggi umoristici e pubblicità accattivanti e divertenti, sponsorizzazioni, nuove forme di indicizzazione e presentazione attraverso la profilazione dell’utente etc etc…) e non è più sentito così minaccioso. Cambiano le tecnologie e cambiano necessariamente le tecniche di comunicazione. Il PVR non è il demonio, e per fortuna per gli inserzionisti, esiste una letteratura sufficientemente ampia per affrontare cum grano salis lo spinoso problema.

  • odone

    29 feb 2008 - 09:47 - #2
    0 punti
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    Io ho il decoder per la tv di Fastweb e con questo ho la possibilità di rivedere tutti i programmi trasmessi nei tre giorni precedenti dalle tv nazionali (Rai, Mediaset, La7, Mtv). Ormai guardo solo programmi in differita, saltando le pubblicità e guadagnando un’incredibile quantità di tempo…

  • RikStyle

    29 feb 2008 - 10:51 - #3
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    la pubblicità da sempre qualche problema -_-

  • Profilo di Raf

    Raf

    29 feb 2008 - 11:58 - #4
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    Ma il TiVo qui da noi in pratica arriverà quando quella tecnologia sarà soppiantata? u_u

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