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BUON ANNO...PURCHE' NON CI SIANO ALTRI NOIR ESCREME...IZI

Pubblicato: 22 dic 2007 da Italo Moscati

Nelle orecchie e negli occhi ho ancora le notizie e le voci delle intercettazioni che sono venute prima di Natale ad annunciare la morte del bambinello tv (quello che aspettiamo come se fosse un messia, anche se non si è mai visto e non si vedrà). La tv pulita, quella che ci piace, deve ancora nascere, o così ci sembra con questi chiari di telefonino.

Per consolarmi, volo di canale in canale. Il tappeto volante delle illusioni o,se preferite, delle speranze. Mi capitano , dopo vari colpi di remote le immagini del vecchio film di Frank Capra, siciliano, nostro connazionale naturalizzato american boy e poi american director: “Arriva John Doe”, anno 1941, protagonista Gary Cooper.
Lo ricordate? Rubo immagini e notizie. Il film racconta di Long John, un ingenuo ex giocatore di baseball (Cooper) che viene utilizzato da un editore filofascista che aspira al governo (pardon, alla Casa Bianca), come il simbolo vivente di una nuova forza politica: lo soprannomina John Doe e lo manda in giro per l’America a fare propaganda. Quando Long John/Doe si accorgerà delle reali intenzioni delle reali intenzioni dell’editore, forse sarà troppo tardi. Era il 1941. C’era la paura, non solo in America, del fascismo? Adesso, a distanza di sessantasette anni, di chi dobbiamo avere paura? Fate nomi, per favore…

Il film esprime le idee politiche di Capra e del suo sceneggiatore Riskin: l’innata democrazia del popolo, il terribile potere dei media (ma và?, cosa è cambiato da allora a oggi?), la diffidenza per la cultura dei capitalisti (ma va,e quelli italiani cosa sono? capitalisti o furbetti del quartierino e , perchè no, contemporeneamente dei quartieri alti e di quelli bassi).

Ho una visione. In controluce, mi pare di scorgere storie della contemporaneità. Coperti di merda dal “New York Times” e dal “Times” di Londra mettiamo il massimo dell’impegno per ricordare al mondo, e a noi stessi, che siamo depressi, scontenti e, perchè no, corrotti o almeno amanti o proni o pronti alla corruption. La televisione non fa eccezione. Magari la mette in scena con moralismo supremo amato dai critici tartufi da cassonetto; e poi, dietro le quinte, nel back stage, la situazione si rivela persino peggiore. Life is corruption, tv is corruption: le nuove battute finali degli spot con Tatti, Gattuso e la callipigia Ilary Blasi dal gran bocca.

Le televisione sono piene di personaggi come l’ingenuo John Doe che si fanno intortare da editori multimediali . Tutti o quasi tutti i politici sono ormai multimediali. Bello sarebbe conoscere le intercettazioni di questo o quel politico- qualunquismo verticismo altamente praticato- che chiama il dirigente compiacente, in ginocchio davanti al seducente telefonatore ,per chiedere l’elemosina di una comparsata in una trasmissione che lo mette bene in vista. I collegi elettorali guardano, spesso, più il video che i loro interessi. E votano a video cieco.

Insomma, la stagione degli escrementi non finisce. I ventilatori funzionano a pieno regime anche se fa fredduccio. La materia si sparge, schizza, arriva dovunque, affiora orgogliando da ogni parte, i water esplodono dentro il piccolo schermo.
Finirà? Lo auguro a tutti noi. Lo auguro alla Rai e a Mediaset, alla 7 e ai tutti gli altri canali terrestri e satellitari. Ai loro operai, ai loro tecnici, ai loro precari, agli autori, agli assistenti ai programmi, eccetera, a tanti che non hanno nome neanche nei lunghi titoli di testa o di coda. A tutti. Ma non a chi rovina le televisioni, a chi le usa e ne abusa, a chi la rende mediocre, a chi censura lo str…nella bocca degli altri e non si accorge degli str…che ha in testa. Ma non a chi pensa le televisioni come lupanari o uffici di collocazione, a chi ci manda i portaborse e a chi li riceve, a chi acquista meriti parlando di str…ate nei programmi senza pensare alle str…ate che scrive.
Mica siamo ingenui come John Doe. Sappiamo cosa c’è nelle televisioni e nelle strategie politiche che passano dentro e con esse.

Auguri, blog, blogghisti.
In un anno estrementizio, sempre meno noir, meno misterioso, anzi scoperto, abbiamo imparato molte cose. Le memorie del sottosuolo o nelle fogne che stanno nell’etere eruttano come l’Etna-
Facciamo che non ci sia un domani finto, quel “domani che è un altro giorno” sottrattato al “Via col vento” e ridotto a giorni sempre uguali, via telefonino. Life is now?
ITALO MOSCATI

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di tempusfugit

    tempusfugit

    22 dic 2007 - 21:57 - #1
    1 punto
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    ..caro Moscati ne approfitto per ricambiare gli auguri di Buon Natale,prendo atto del suo articolo esprimendo un mio pensiero a voce alta: credo che ormai si sia toccato davvero il fondo e’ a questo punto le circostanze richiedano una lenta ma inesorabile risalita, ben conscio che nel Paese degli intrallazzi,dei porcelli e delle porcelle ci sara’ sempre qualche ignobile individuo che iniziera’ a scalare o se vuole…a spalare…

  • Profilo di chiara4tk

    chiara4tk

    22 dic 2007 - 22:12 - #2
    1 punto
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    E’ un piacere leggerla,la seguo con interesse la mattina nei sui interventi sempre “azzeccati”, come questo d’altronde….comunque ricambio anch’io i miei piu’ sentiti auguri….ma in virtu’ di cio’che le ho scritto prima, mi piacerebbe verderla un po’ piu’spesso….

  • Profilo di chiara4tk

    chiara4tk

    22 dic 2007 - 22:13 - #3
    1 punto
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    nei suoi pardon…

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    22 dic 2007 - 22:57 - #4
    2 punti
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    Perchè l’andazzo escrementizio dovrebbe cessare?
    Non viviamo, purtroppo, in un film del “regista sul cartellone” come chiamavano Capra.
    L’imbarbarimento dell’agone politico, e quindi anche dei costumi ha per me un nome ben specifico e per non citarlo risale alla “discesa in campo”… mi rendo conto di esagerare col virgolettato.
    Non esiste la controprova, ma se fossimo in un altro film di Capra, e se l’angelo di seconda classe Clarence ci desse la possibilità di vedere come sarebbe il nostro paese se lui non fosse mai nato… siamo sicuri che l’Italia sarebbe un posto peggiore?

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    22 dic 2007 - 23:07 - #5
    1 punto
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    Clarence…, citazione pertinente, complimenti… mi piacerebbe parlargli al telefono ( glielo controllano ?) ma …forse gli scrivo e gli pongo la domanda che ci suggerisce Fabio…

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    22 dic 2007 - 23:15 - #6
    1 punto
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    Auguri Italo !, Da parte mia non sono d’accordo sul fatto che abbiamo toccato il fondo e non credo che con il nuovo anno migliorerà qualcosa. Posso solo dirti che, con il nuovo anno, vedro’ sicuramente meno televisione ” generalista” ( che brutto termine io la definirei populista) a meno che non ammattisca di brutto e compri un abbonamento sky, anche perche’ obbiattivamente la sera con questa battaglia del post.serale e’ gia’ tanto non addormentarsi dopo 10 minuti.

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    22 dic 2007 - 23:27 - #7
    1 punto
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    La mia preoccupazione è che, di fronte a casi come quelli degli ultimi giorni (Luttazzi e raccomandazioni, prostituirsi o raccomandarsi, intercettazioni e retroscena), si accendano rapidi fuochi di rabbia o di indignazione o di moralismo professionale (io l’avevo detto…tutto è marcio…non c’è salvezza se non nella denuncia). E si perda l’occasione per un’analisi più profonda e motivata. Ad esempio, siamo sicuri che quanto accade non faccia parte di un sistema?

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    22 dic 2007 - 23:32 - #8
    1 punto
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    Quando scrivo “sistema” non penso alla vaghezza con cui questa parola veniva usata ai tempi dei tempi, e cioè nel ‘68 e dintorni (epoca di ideologie verbose e presuntuose che cancellavano aspirazioni valide e persino in anticipo…), ma penso alla organizzazione della industria culturale nel ns paese serva, servile, del potere inteso come partiti, i loro appetiti, la loro voglia di padroneggiare…E Clarence non ci può fare nulla…la vita non è meravigliosa in tv come vorrebbe il vecchio film di Capra, santino tirato fuori ogni anno per le Feste…

  • Profilo di Carlo T.

    Carlo T.

    22 dic 2007 - 23:35 - #9
    0 punti
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    Buon natale e buon anno anche a te e tutti i commentatori del blog.Comunque l’importante,se si è nella m..a fino al collo è di non fare l’onda.

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    23 dic 2007 - 00:16 - #10
    -1 punto
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    pensate che sono giorni che cerco di vedere “It’s a wonderful life” e non ci riesco…
    purtroppo in questo nostro sfiduciato paese manca un George Bailey.
    Io più che di sistema parlerei ci casta, questa gerontocrazia occupa veramente tutti i vertici (politica, comunicazioni, sport ecc…) l’unica speranza che abbiamo è che molti degli attuali leader hanno varcato la soglia dei settanta, ma visto i delfini (Casini, Fini o Veltroni) non c’è da stare allegri…

    in quanto alla Rai, temo che i danni siano ormai irreparabili, sarebbe meglio venderla a qualche straniero, ma chi se la compra? e cmq i partitini non la cederanno mai perderebbero la visibilità che hanno.

    però sono una persona ottimista e le vie del Signore sono infinite..
    Dott. Moscati, tanti auguri per un 2008 di rinascita e possibilmente scevro di noir escrementizi…

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    23 dic 2007 - 00:33 - #11
    0 punti
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    Visto che oscilliamo tra un film e l’altro di Frank Capra, vorrei arrivare a film più crudi e vicini a noi, esemplari. Spettacolo e massmedia sono miele per i potenti di qualsiasi regime. Io ricordo tra i film più recenti “Le vite degli altri” sulla Stasi della Germania dell’Est, in cui un potente si ingolosisce per un’attrice, la appoggia, la minaccia. Roba dura. Altrettando dura la situazione, nonostante le bellurie dei telefoni bianchi, negli anni Trenta. Mi ci sono dedicato in un libro e in un tv movie intitolati “Gioco perverso” e in un doc, “Passioni nere”. Storie di gerarchi e del duce con attrici e attricette, telefonate, raccomandazioni, segrete, ma poi note, anche senza intercettazioni. Un malcostume obbligatorio, una faccia della sociologia del potere che si conferma, arricchendosi di ridicolo e di volgarità, nell’epoca presente, un’epoca in cui nulla esiste se non compare nella tv…ed è la tv il luogo degli intrecci e dei piaceri non solo sessuali…

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    23 dic 2007 - 00:51 - #12
    3 punti
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    Italo sottoscrivo il tuo pensiero:
    …la mia preoccupazione è che, di fronte a casi come quelli degli ultimi giorni (Luttazzi e raccomandazioni, prostituirsi o raccomandarsi, intercettazioni e retroscena), si accendano rapidi fuochi di rabbia o di indignazione o di moralismo professionale (io l’avevo detto…tutto è marcio…
    E aggingerei il tradizionale: “è tutto un magna magna” od anche il gettonato: “il più pulito c’ha la rogna”… essenziale però è pronunciare queste frasi con la canottiera macchiata di sugo… sennò perdono parte della loro forza catartica.
    Altro film che può rendere l’idea del livello (basso) di cui parliamo può essere “Prima pagina” nella terza versione di Billy Wilder. E’ vero che è specifico per l’informazione, o meglio la spettacolarizzazione dell’informazione, ma è adattabile a tante altre situazioni tv. Tra l’altro ne gira anche una versione teatrale sui nostri palcoscenici, con Gian Marco Tognazzi… ma Lemmon e Matthau sono un’altra cosa.
    Visto che ormai ho virato sul cinema, il motivo per cui non riuscite a vede “La vita è meravigliosa” è che ormai ci siamo tutti trasferiti a Pottersville.
    Ma il mio dvd è pronto e a cavallo della mezzanotte piangerò come un vitello sentendo chiamare “Harry, Harry” dalla voce di Alberto Sordi.

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    23 dic 2007 - 00:52 - #13
    3 punti
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    La mezzanotte di natale, ovviamente. E’ la mia messa laica.

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    23 dic 2007 - 08:23 - #14
    2 punti
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    Supermann, hai ragione. Comanda la gerontocrazia. Ma guardiamo dentro le tv e nel cinema, persino nel teatro: giovani che invecchiano in fretta. E’ venuto fuori un autore (un gruppo di autori, also) in tv? Non hanno neanche trent’anni e sono decotti. I gerontocrati li lanciano in questo modo: o li mandano allo sbaraglio per aiutarli a scomparire; o li ostacolano fino a sfinirli. Dal canto loro, visti i giochi delle raccomandazioni combinati con la prostituzione in senso anche metaforico, i giovani diventano una juniorcrazia in quanto imitano i metodi che esistono, anzi ne sono spesso i più zelanti interpreti. Se l’argomento interessa farò degli esempi, non appena torno da qualche giorno di vacanza. Vacanza per dimenticare lo stato degli escrementi e sperando di vedere la situazione che non è buona neanche per la mia, la vostra sorella…ancora auguri…

  • Profilo di italo moscati

    italo moscati

    23 dic 2007 - 08:27 - #15
    2 punti
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    …vedere cambiata almeno un poco la situazione che non è buona…

  • eppursimuove

    24 dic 2007 - 10:02 - #16
    0 punti
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    Auguri di buone feste. E non ti chiederò, essendo tu una persona che lavora in Rai, in quale delle due “categorie” berlusconiane sei collocato.
    Buon 2008.

  • it.moscati@gmail.com

    27 dic 2007 - 02:32 - #17
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    …caro “eppursimuove” grazie per gli interrogativi: sono l’una cosa o l’altra, o tutte le due cose insieme…proverò a rispondere non appena torno da New York…ho appena visto in tv le immagini di un caminetto acceso per ore e ore…Warhol ha fatto scuola e la ns tv può trovare così la soluzione di tanti suoi problemi…

  • it.moscati@gmail.com

    27 dic 2007 - 17:39 - #18
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    …la favola natalizia urge, caro “eppursimuove” anche perchè i tasti del telecomando- sembra incredibile- ti portano spesso davanti a falsi camini accesi per dare il calore visto il freddo di questi giorni a NY City…e allora, con i buoni proponimenti per il futuro, e giocando prendendomi in giro, ti dirò caro “eppursimuove” (mi piacerebbe scrivere il tuo nome staccando le parole ma mi uniformo ai tuoi voleri) e cari lettori (se ci siete), che quando sono entrato entrato in Rai, dopo aver fatto da giovanissimo il giornalista per quotidiani e settimanali di Milano e Bologna (Il Giorno, l’Europero, il Resto del Carlino, ecc) prima come collaboratore e poi come professionista, ho capito per grazie di Dio e per consiglio di creature umane mortali e sagge come potevo salvarmi…e qui mi fermo perchè la favola natalizia va centellinata e adesso devo uscire per andare a vedere l’ultimo film dei fratelli Coen- “Nessun paese per uomini vecchi”- mentre i falsi camini ardono senza posa…dicono che il film dei Coen è violentissimo, colmo di sangue, insomma adatto al Natale…com’è lontano il Cav con le sue veline e le sue “categorie”…a dopo!

  • it.moscati@gmail.com

    27 dic 2007 - 23:13 - #19
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    …rieccomi “eppursimuove” e altri superstiti del 2007, l’anno dello str…o degli str…poco sangue nel film dei Coen, non abbastanza per soffocare i fuochi falsi dei caminetti tv, peccato l’inizio non era male, poi tre palle…eravamo rimasti che qualcuno m’invita a entrare in Rai nell’ aprile del 1967, non ci voglio andare, il mio giornale di allora era in difficoltà, si parlava di chiusura, non volevo abbandonare la barca e consolarmi subito con un posto sicuro previo trasferimento da Bo a Roma, l’invito viene da Carlo Livi e Angelo Guglielmi, il primo è un repubblicano (dicono), molto perbene,molto colto, molto preparato, il secondo è un battitore libero (è di sinistra ma non ha tessere), critico letterario, i suoi due fratelli sono due big intellettuali di Bo…mi chiamano perchè mi leggono e mi sentono a qualche convegno sulla tv…sanno che amo il cinema e il teatro, che sto attento alle novità del piccolo schermo, che sono vicino alle avanguardie italiane ma soprattutto straniere…mi offrono di andare nel settore dove sta per lasciare Guglielmi, quello sperimentale: lo scopo è quello di non produrre solo carte (progetti e sceneggiature)…sono lusingato ma devo pensarci su…poi il direttore del giornale in pericolo mi dice che è meglio che io accetti, lì si affonda…mi fermo, segue…con il dito ad uncino mi dice leggimi leggimi Georges Simenon dalle pagine del suo grande (oltre mille pagine) e bello “Memorie intime” scritto dal papà di Maigret dopo la morte della figlia suicida Marie-Jo…a certe dita ad uncino, anche se non sono di femmine fatali, non resisto…chi vuole intanto, in attesa, poi andarsi a leggere wikipedia, c’è qualcosa che mi riguara…e spero che per ora, caro “eppursimuove” ho risposto almeno in parte alle tue domande sulle “categoria” di Berlusca…e forse per quanto mi riguarda mi ritengo fuori dalla setta gigante dei “raccomandati” nella accezione del dux delle veline…

  • it.moscati@gmail.com

    27 dic 2007 - 23:30 - #20
    0 punti
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    …chiudo il libro di Simenon, arriva (in ritardo per me) la breaking news sulla uccisione di Benazir Bthutto…terribile notizia…sono a NY e la bn che non dimenticherò mai, come tanti, è l’attacco alle Torri Gemelle…ho provato a mescolare le mie emozioni a quelle di tutti in “La guerra perfetta” (quella che non doveva uccidere e invece uccide), “Maschere” (un mondo solo in maschera tra corpi speciali e pompieri alle Twin Towers), “Nomadi” (le fughe della gente da NY alle guerre nascoste dell’Africa)….com’è piccola e ridicola l’Italia con il suo gossip di invettive e sex da caserma…

  • it.moscati@gmail.com

    28 dic 2007 - 15:41 - #21
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    …i titoli che ho citato sono di film doc trasmessi dopo l’11 settembre…leggo adesso della bufera sulla Rai per le notizie di forti ridimensionamenti nelle spese e del personale…non c’è pace…ma devo andare avanti con la favola natalizia per rispondere all’amico “eppursimuove”, ci tengo…entrato in Rai come ho detto, ho capito che la vera attività per andare avanti in carriera era quella di farsi raccomandare, decisi allora di non fare carriera e di lavorare e basta,a testa bassa…a proposito di raccomandazioni: si potrebbero ricostruire carriere che cominciano con una tessera e si formano in collezioni di tessere:conosco uno che è partito come socialista, è diventato leghista, si è avvicinato ad alleanza nazionale, è approdato in rifondazione, si è spostato nell’udeur e adesso non so…dicevo che pensai di potermi salvare dal contesto (ho le mie idee politiche e non le ho cambiate, ho cambiato questo sì il voto) facendo come avevo fatto fino a quel momento:lavorare lavorare lavorare dentro e fuori la Rai, quarantotto ore su ventiquattro…organizzare sperimentazione con Amelio, Bertolucci, Godard, Rocha, Cavani tra mille ostacoli (ci tornerò) e non smettere di scrivere mai per i giornali e per il cinema (cominciai a fare lo sceneggiatore)….andavano di moda di lottizzazioni ma potevo, dicevo, guardandomi allo specchio, mettermi una etichetta e poi magari un’altra…manco per idea, non ne sentivo bisogno…ho applicato il gioco pirandelliano delle parti (non avevo ancora abbandonato la critica teatrale)…com’era? poi ve lo dico…vado sulla CNN per sapere notizia sulla povera Benadir…che tragedia!

  • it.moscati@gmail.com

    29 dic 2007 - 05:32 - #22
    0 punti
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    …giornata nera: il film “Legend” con Willi Smith ricorda “Fuga da New York” di John Carpenter ma questo è un’opera vera, l’altro è fantascienza sciocca (ma NY vuota è sempre uno spettacolo); e il musical “Mamma mia!” (a parte la canzone degli Abba, brutte scene, brutti costumi, mediocri attori…riprendo e concludo la favoletta natalizia a puntate…il gioco pirandelliano delle parti, con cui ho cercato e cerco di salvarmi dalla prostituz…one di cui tutti parlano dopo l’intervento dell’ex premier, consiste in questo: sempre lavorare 48 su 24 (anche adesso che sono autore autonomo rispetto l’azienda Rai e dò il massimo), se non mi fanno fare un programma scrivo una sceneggiatura, se un capo non approva una proposta vado da un altro, se non hanno spazio in tv o in radio scrivo una commedia per il teatro o scrivo un libro…insomma, per non farla lunga, i cacciatori di teste (capaci di individuare e valorizzare) non ci sono più o quasi, in gran parte si sono trasformati in cacciatori di tessere (e a essere pronti sono tanti) e di persone che sono pronte a tutto per tesserarsi e farsi “raccomandare”…ma, nonostante tutto, penso che in Rai ci sono migliaia (dico migliaia) di persone che lavorano fuori dalle “categorie” care al cav del lav della tv…basta, è a loro che faccio tanti auguri per l’anno nuovo, a loro e di nuovo a “eppur si muove” e agli altri amici del blog…grazie per l’attenzione, la favoletta è finita, tra pochi giorni si riprende la battaglia sotto i lampioni della tv e al di là dei cacciatori di tessere o di teste disponibili a servire in tavola…

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